Costringerà la politica a dare priorità a ciò che riguarda tutti. Ci si augura che lo stesso avvenga per altri tesori della città: l’Hangar per dirigibili, il parco del Mulinello e il Kursaal Augusteo
Molto tempo fa, mentre mi recavo all’università mi colpì, sui muri di Catania, una scritta perentoria quanto efficace: “Catania muore e Micale se ne fotte”. Questa scritta sintetizzava il grido di dolore che l’ignoto estensore dell’insolito graffito voleva testimoniare ai suoi concittadini. Mutuando, oggi, quel pensiero si potrebbe dire: “Il Castello Svevo crolla e la regione se ne fotte”, questo in conseguenza al provvedimento di sequestro operato dal Tribunale di Siracusa nell’ambito di un procedimento penale aperto su denunzia di Italia nostra ad Augusta.
La Procura aretusea ha evidenziato il principio secondo cui “la funzione di vigilanza e di tutela di un bene immobile, di notevole importanza monumentale, non afferisce al profilo di discrezionalità del proprietario ma a specifici obblighi giuridici di agire, che si traggono agevolmente dalla disciplina penale, da quella civile e infine da quella amministrativa che affida compiti e poteri alla pubblica amministrazione in virtù del fondamentale principio di rango costituzionale di tutela del patrimonio storico e artistico del paesaggio della Nazione”.
Onestamente non so dove andrà a parare l’iniziativa giudiziaria, quello che è certo è che essa costituisce un atto di accusa incontrovertibile verso quella politica politicante, autoreferenziale, che si celebra in una pletora di roboanti annunci rispetto ad iniziative più o meno utili ma che, finito il clamore mediatico, si occupa di altro lasciando al tempo e all’oblio ogni iniziativa conducente alla realizzazione concreta di quanto annunciato.
A volte, anche a ragione, si ci lamenta della supplenza della magistratura rispetto all’iniziativa politica ma spesso è questa supplenza che costringe la politica ad occuparsi veramente di quell’interesse pubblico che riguarda la vita di noi tutti, pena procedimenti penali fastidiosi e “politicamente” inopportuni per ciò che concerne la famosa visibilità a cui la classe politica sembra molto più interessata. Ben venga, dunque, la supplenza della magistratura se non altro perché costringerà la politica a rivedere la sua agenda e dare ordine prioritario a ciò che riguarda tutti, come nel caso in specie.
Speriamo così vengano assunte analoghe iniziative sull’Hangar per i dirigibili, la cui area, oltre al manufatto, è stata dichiarata opera di interesse storico-culturale ai sensi del D.Lgs, n.42 del 22/01/2004 e che ancora aspetta iniziative che la rendano fruibile e nei confronti dell’abbandono del parco del mulinello (5 milioni di spesa abbandonato all’incuria e ai vandali), del Kursaal Augusteo (monumentale edificio, questo, in pieno centro storico, cadente e pericoloso) su cui disattenzioni, più o meno interessate, hanno permesso l’annessione al patrimonio di privati nonostante l’oggettivo interesse, anche patrimoniale, fosse in capo a quel Comune di Augusta così distratto ed assente.

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