Riccardo Arena ha presentato al Grand Hotel il suo secondo romanzo

Insieme al magistrato Roberto Campisi e ai colleghi Chiaramonte e Nania. Si è discusso di informazione, mafia ed antimafia, delle contraddizioni del nostro Paese e dei suoi mali sociali

 

In un mondo che vive secondo il ritmo della notizia battuta dalle agenzie, dello scoop inseguito a ogni costo, delle dichiarazioni ufficiali e dei titoli di giornale, un ufficiale dei Carabinieri abbandona il suo ritiro da Cincinnato per tornare in prima linea e seguire le indagini sull’evasione di Cataldo Orchi, il capo della mafia – una mafia svenduta e pubblicizzata come inesistente – al quale è legato da antichi precedenti. Comincia così una caccia all’uomo sorprendente e incalzante, che porterà al disvelamento di una fitta rete di legami e complotti.

Nel suo secondo romanzo Riccardo Arena si destreggia, con l’esperienza di cronista che gli è propria, all’interno di un racconto complesso, dove la voce del narratore si sdoppia e si fonde con le mille voci dell’informazione ufficiale e non, creando un tessuto narrativo avvincente, paradossale e insieme così reale come solo il paradosso può essere.

Cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia e presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena ha presentato il suo libro a Siracusa nella sala Ciane del Grand Hotel Ortigia, in via Mazzini. Nel corso dell’iniziativa, organizzata dalla sezione locale dell’Associazione Siciliana della Stampa, oltre all’autore, sono intervenuti Roberto Campisi, già procuratore capo della procura della Repubblica presso il tribunale di Siracusa, Damiano Chiaramonte, segretario provinciale di Assostampa Siracusa, e Francesco Nania, fiduciario locale dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani (UNCI).

Si è discusso di informazione, mafia ed antimafia, delle contraddizioni del nostro Paese e dei suoi mali sociali, attraverso il ritratto surreale e tragicamente verosimile che il giornalista palermitano ha tracciato nel suo secondo avvincente romanzo pubblicato dalle Edizioni Leima. Una narrazione resa incalzante dalla fitta trama di elementi che la costituiscono: i dispacci di agenzia, i post su Facebook e Twitter, i resoconti investigativi, i telegiornali e le trasmissioni radiofoniche diventano protagonisti di un racconto corale moderno e inusuale.

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