“Attorno al Pd del sindaco Garozzo, nel ballottaggio, confluirono tutti i partiti che al primo turno erano schierati con me. In una sorta di asta pubblica vennero sanciti gli accordi più disparati. Oggi assistiamo alla riscossione di tutti i debiti contratti per vincere le elezioni”
Incontriamo l’avv. Paolo Ezechia Reale nel suo studio a Siracusa. La sua aria tranquilla e dai modi affabili stupisce chi magari aveva immaginato il contendente del sindaco Garozzo come un pugnace avversario, ma chi lo conosce sa che, pur nella sua pacatezza, l’avvocato può lanciare strali che lasciano il segno. L’occasione è ghiotta. Al giro di boa della giunta Garozzo, è fondamentale fare una serie di bilanci che tengano conto di una visione alternativa a quella dei vincitori.
Avvocato Reale, a metà mandato della sindacatura Garozzo possiamo delineare più serenamente il profilo del governo della città. La prima volta che ebbi il piacere di incontrarla le espressi la mia personale idea circa il fatto che, sebbene lei fosse stato battuto, la città aveva una tale difficoltà di gestione che, forse, la sua sconfitta non doveva essere considerata una iattura. Un suo giudizio.
Sicuramente a distanza di qualche anno il quadro si è reso più interpretabile. Sebbene – come dice lei, e qualche amico – forse è stato un bene. Personalmente la mia lista, a differenza della lista Garozzo, rappresentava veramente la società civile. Vede, attorno al Pd del sindaco Garozzo, in sede di ballottaggio, confluirono tutti i partiti che al primo turno erano schierati con me. In una sorta di asta pubblica vennero sanciti gli accordi più disparati. Replicando le strategie regionali del governo Crocetta, in questi trenta mesi di giunta Garozzo è stato tutto un rincorrere di assessori che sulla giostra degli accordi elettoralistici si sono succeduti. Il mio concetto di giunta fu chiaro dalle origini. Non dovendo accontentare con poltrone assessoriali alcuna cordata, avevo individuato seri professionisti che a mio parere avrebbero potuto lavorare per il bene della città. Oggi, insomma, assistiamo alla riscossione di tutti i debiti che la guida Garozzo ha dovuto contrarre per vincere le elezioni.
Non le sembra che in consiglio comunale si assista ad uno schiacciamento assoluto sulle linee della giunta?
Non mi pare, in fin dei conti il quadro era chiaro dalla nomina del sindaco. Una volta chiusi gli accordi con i vecchi concorrenti, il consiglio era di fatto chiaramente schierato. A parte Castagnino, Sorbello e Vinci, non credo che ci siano altri oppositori.
Sono diversi gli ambiti su cui la città appare decisamente in ritardo. Un suo giudizio su Periferie e Servizi sociali?
Beh, se parliamo di periferie mi sembra che la scelta di adornare la pista ciclabile con pregevoli sculture, benché orientata da intenti apprezzabili, abbia di fatto privato taluni quartieri periferici di strutture che avrebbero riqualificato le aree a rischio sociale della città. In fin dei conti, i fruitori della pista ciclabile di null’altro hanno bisogno che di fare lunghe passeggiate in riva al mare. I quartieri come la Mazzarrona, ad esempio, mancano di un presidio che dia un significato al concetto di città e di stato. La gente si sente sola ed esclusa da ogni ambito sociale. Altro che statue.
Gettonopoli?
Personalmente, da professionista quale sono, credo che il lavoro e l’impegno di ognuno vada remunerato. Sicuramente bisogna osservare le norme e le consuetudini dei paesi civili. Un conto è ottenere un gettone di presenza, altro speculare sulle attività consiliari. La logica populista che bisogna impegnarsi gratuitamente per il bene della comunità è solo l’espressione dei soliti malpancisti che da nullafacenti sanno solo criticare stando alla finestra.
I profili più professionalmente preparati al governo e al controllo della città devono essere remunerati. In caso contrario, si eleggono cordate di soggetti preda di entusiasmi popolari che poi non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Questa è realtà, il resto sono fuochi fatui di brevissima durata.
Per finire, avv. Reale, ma a Siracusa esiste il Puparo?
A Siracusa, esistono diversi pupari e moltissimi pupi. Legga nelle mie parole quel che vuole, sicuramente ai più il mio pensiero sarà chiarissimo. I nomi dei consiglieri li conosciamo tutti. Tutti sappiamo degli eventuali conflitti di interesse che hanno riempito le pagine dei giornali. Ma questa è la realtà.

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