“Il corpo della donna guardato e pensato dall’arabo e dall’occidentale”

A Noto, per iniziativa della vicesindaca Cettina Raudino, e a Siracusa molte le iniziative per riflettere sul ruolo femminile nella nostra società, col pensiero rivolto alle assenti per aver subito violenze, rappresentate per l’occasione da paia di scarpe rosse  

 

Il 25 novembre, che ha ricordato il brutale assassinio delle sorelle Mirabal, attiviste che si battevano per l’emancipazione femminile contro la dittatura di Trujillo nella Repubblica Dominicana (segnaliamo il film dedicato a questa storia e intitolato Las Mariposas, le farfalle, dall’appellativo con cui le Mirabal erano conosciute), è  stata la giornata dedicata alla riflessione sulla violenza di genere.

Intorno a questa data sono pullulate molte iniziative a livello internazionale non solo per rendere omaggio alla memoria delle Mirabal ma per fare il punto della situazione su questa piaga sociale e culturale: associazioni, centri antiviolenza, istituzioni scolastiche, intellettuali e artisti, come ricorda l’assessora netina alle pari opportunità e alla cultura nonché vicesindaca Cettina Raudino, sono impegnate da anni in questo senso.

A Noto, all’interno della manifestazione Volalibro (8^ edizione festival di letteratura per ragazzi a cura dell’associazione Pro Noto), il tema è stato trattato per un pubblico di studenti delle scuole superiori con due dibattiti: “Il corpo della donna guardato e pensato dall’uomo arabo e dall’uomo occidentale” con Souadou Lagdaf e con Graziella Priulla, l’una ricercatrice e l’altra docente di sociologia dell’Università di Catania – Sede di Ragusa, moderatrice l’avvocata Gabriella Tiralongo, del Centro Antiviolenza Doride; a seguire la conferenza dibattito “Femmine e Maschi: come diventiamo uomini e donne” con Benedetta Selene Zorzi, teologa formatrice, ACC Coak ICF, moderatrice la professoressa Vera Parisi. Il Teatro comunale di Noto, intitolato all’attrice Tina Di Lorenzo, ha ospitato la presentazione del corto di Lucia Sardo, attrice e regista, “ Con me e senza di me”. A seguire un dibattito con la stessa artista siciliana moderato dall’avvocata  penalista Mariella Viscuso.

Ricordiamo il progetto Semaforo Rosa che ha permesso di attivare all’interno della biblioteca comunale il servizio di consulenza gratuita “Biblioteca delle Donne”, uno sportello di primo livello di ascolto in cui donne professioniste della città (avvocatesse, psicoterapeute, pedagogiste, educatrici, operatrici del centro antiviolenza Doride) si mettono a disposizione per qualunque tipo di disagio o richiesta di aiuto.

Altra iniziativa rimarchevole si è svolta il 29 novembre presso il MOON di Via Roma a Siracusa: #iocimettolaparola – Parolieri, poeti, artisti e amanti della vita, della bellezza e della Poesia, uniti nell’amore e per l’amore, la loro Parola per dire no alla violenza. Erano presenti i ragazzi di Hdemia con i monologhi di Sebastiano Patanè, tratti da Donne antiche di oggi, La Carovana degli Artisti – associazione di Giusy Cancemi Di Maria e Gianluca Pipitò che ha reso omaggio, tramite concorsi letterari e iniziative culturali di vario genere, a figure come quelle di Franca Viola e della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso – con le Stagioni dell’amore e le poesie di “Inchiostro e Anima” contro la violenza, Salvatore Randazzo e i Poetaretusei432, Nunzio Cartalemi. Prospekt mira, Arteria d’amuri e d’autri peni, Anna Patrizia Caminati con Maddalena; è intervenuta l’avvocata Teresa Nicastro.

Sia le iniziative segnalate che quelle che si sono svolte attorno al 25 novembre hanno aderito a “Posto Occupato” marcando l’assenza di tutte le donne che non possono, per via della violenza, occupare fisicamente il posto simbolicamente lasciato libero e segnalato da un’apposita indicazione e spesso da un paio di scarpe rosse.

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