La replica del consigliere Princiotta al comunicato della Castelluccio

Riceviamo, noi come le altre testate giornalistiche, un comunicato di replica del consigliere comunale Simona Princiotta al consigliere Carmen Castelluccio da pubblicare, come scrive la richiedente,

“Ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 il quale stabilisce che “…il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale…”.

Sebbene in realtà nel comunicato del consigliere Castelluccio non sia mai nominato esplicitamente il consigliere Princiotta, per cortesia nei confronti della richiedente ospitiamo il suo comunicato, auspicando comunque il ritorno a una democratica dialettica politica e a toni più misurati.

“…Lungi dalla mia persona minacciare o intimidire chiunque. Se quando la Castelluccio parla di intimidazioni e di minacce ricevute da me si riferisce alle interviste e/o ai comunicati attraverso i quali le suggerisco di prendere un periodo di riflessione in quanto non le riconosco la caratura “etica, morale e legale” tale da ricoprire il posto da presidente del consiglio, posso solo continuare a sostenerlo e riconfermarlo essendo libera di esprimere politicamente il mio pensiero. Aggiungo, anzi, che interrogata in questi giorni dalla magistratura inquirente, ho depositato dei rilievi (la cui fondatezza sarà valutata dall’autorità giudiziaria) inerenti la consigliera Castelluccio ed il di lei marito, Pino Pennisi, nell’ambito di accertamenti disposti in merito a contributi per l’intrattenimento dei bambini durante i campus estivi, e dovendo riferire e documentare la verità. Invito la Castelluccio a rendere dunque pubblica questa querela fatta nei miei confronti in modo tale da dare alla sottoscritta la possibilità di scegliere se controquerelarla, o rendere anzitempo pubblico quanto depositato presso l’autorità giudiziaria. Sul punto pertanto, la invito a smetterla di strumentalizzare in modo subdolo le mie dichiarazioni cercando di apparire agli occhi della gente vittima di chissà quale intimidazione in quanto nessuna intimidazione e nessuna minaccia c’è mai stata, e soprattutto non credo che il vittimismo possa appartenere alla Castelluccio che fra le tante cose ha votato anche gli atti di indirizzo in materia di acqua in merito a cui la invito ad esibire il bando europeo così come ho già invitato il Sindaco che però…fa finta di non sentirci dall’orecchio “acqua”. Ciò premesso, ho solo espresso, com’è mio diritto costituzionalmente garantito, una personale riflessione politica sull’attività fin qui svolta della consigliera Castelluccio e che a mio parere non le consente di accedere alla presidenza del consiglio comunale. Questo, non mi sembra sia vietato dalla legge. Ritengo, infine, che la Castelluccio abbia fatto benissimo a rifiutare l’incarico. Evidentemente ha forse seguito il mio consiglio ed ha ritenuto, seppur non esplicitamente, che la sottoscritta ha solo detto delle cose vere. Ora, se ha un minimo di coraggio renda pubblica la denunzia, o taccia per sempre”.

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