In Ortigia il percorso per ciechi impatta sui muri

L’ennesima figuraccia. Nel 2007 fu annunciato in pompa magna dall’on. Prestigiacomo, dall’assessore Visentin, dal progettista Di Guardo e dal presidente dell’Unione Ciechi, ma fu realizzato in parte e, non si sa per quale ragione, da un muro a un altro

 

Sei cieco e non sai dove andare? Fai una passeggiata in Ortigia! Così non saprai dove vai! Sembra una provocazione ma è realtà.

Un cieco che volesse visitare Ortigia avrebbe bisogno di una guida. Infatti, nonostante la Legge 13/1989 sull’abbattimento delle barriere architettoniche e il D.P.R. 503/1996, che definisce “barriere architettoniche” anche “la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilitàdei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”, e che prevede determinati requisiti per la costruzione degli edifici, pubblici e privati, e l’accessibilitàa spazi come parcheggi, scale e rampe, attraversamenti pedonali, semafori, e marciapiedi, nulla di tutto questo è stato realizzato a Siracusa.

Tuttavia notizie su “percorsi per non vedenti o ipovedenti” messi in campo da musei e associazioni riempiono i giornali e i siti internet, come per esempio il percorso tattile sensoriale (dedicato a tutti) allestito a maggio 2015 presso il Museo del Papiro di Siracusa, il cui motto è: vietato non toccare o quello inaugurato a giugno 2015 presso il museo di Palazzo Bellomo con una installazione multimediale per far conoscere il Seppellimento di Santa Lucia di Mantegna. Pertanto tutti presi da queste notizie eclatanti, che parlano di integrazione, di abbattimento delle barriere architettoniche e di fruizione della cultura, non ci si accorge che fuori da questi luoghi, ciechi ed ipovedenti non saprebbero come muoversi se non accompagnati.

Ma che fine ha fatto il progetto presentato in pompa magna il 22 settembre 2007 nella sala Archimede di via Minerva dall’onorevole Stefania Prestigiacomo, dall’assessore a Ortigia Roberto Visentin, dal progettista del Comune Giuseppe Di Guardo, dalla consulente del progetto Franca Maria De Monti e dal presidente provinciale dell’Unione italiana ciechi Sebastiano Calleri? Come proclamava il quotidiano La Sicilia del 23/09/2007, esso prevedeva la creazione di un percorso che “si snoderàlungo tutto il Passeggio Adorno, dove saràinstallata una ringhiera fino al Belvedere; qui sarà piazzato un semaforo sonoro che permetterà l’accesso a via Picherali (dove è prevista anche la livellazione della pavimentazione sconnessa) per raggiungere piazza Duomo. Qui una pavimentazione speciale permetterà a destra di procedere verso la Cattedrale fino a via Minerva, dall’altra parte permetterà l’agevole ingresso nei bar e nei ristoranti”.

Questo percorso, che avrebbe permesso a Siracusa di brillare come esempio di cittàturistica accessibile ai viaggiatori con esigenze specifiche, è rimasto nella sostanza soltanto un progetto. Infatti se un cieco o un ipovedente dovesse avventurarsi per le strade di Ortigia, finirebbe per perdersi e, nel caso riuscisse a raggiungere Piazza Duomo, rischierebbe di procurarsi seri danni andando a sbattere contro i muri. Infatti il percorso pedonale, presentato ben 8 anni fa, è stato sì realizzato, ma in modo parziale e non si sa per quale ragione da un muro a un altro. Un vedente fornito di spirito di osservazione ed edotto del significato dei rilievi presenti sulla pavimentazione stradale si accorge che in Via Picherali il percorso per non vedenti va dall’inizio alla fine del muro della Chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo dai gradini della Chiesa di Santa Lucia al muro accanto all’ingresso dell’ipogeo, dal muro di palazzo Vermexio al muro che fiancheggia i gradini del Duomo.

Insomma ai non vedenti in visita a Siracusa, dopo le entusiasmanti esperienze dei musei, non resta altro che sbattere la testa nei muri.

Da leggere

Gli inviti e i timori di Mattarella del Presidente della Repubblica e gli interessi e le contraddizioni di un mondo diviso ed ostile

Mattarella è il Presidente fa il suo mestiere di ‘padre nobile’ di tutti gli italiani, …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti