Sta per partire UniAuser, l’Università per gli adulti collocati a riposo

Caterina Italia, presidente del comitato tecnico scientifico: “Al liceo artistico Gagini un monitoraggio a doppia direzione: gli adulti tutor dei più giovani e viceversa”, “Non sarà una monade chiusa ma apriamo a collaborazione e interscambio”

 

L’Auser: una realtà in crescita che a partire da settembre, tramite UniAuser, darà vita all’Università popolare che probabilmente porterà il nome di Archimede. “L’UniAuser – ci spiega Caterina Italia, presidente del comitato tecnico scientifico – è un’università popolare che ha come obiettivo principale la diffusione della cultura e la promozione sociale e aderisce alla rete dei circoli Auser, già ben radicata sul territorio siracusano. Abbiamo pensato di sviluppare un calendario di conferenze come anticipo di ciò che sarà l’UniAuser i cui corsi accademici, stile universitario, partiranno nell’anno accademico 2015/2016. Durante le conferenze stiamo somministrando dei questionari per conoscere la richiesta formativa degli utenti. Ovviamente UniAuser, occupandosi di formazione permanente, ha come primo scaglione di utenti gli adulti collocati a riposo. Con i questionari analizziamo gli interessi di questa fascia”.

Oltre al criterio della formazione lungo l’arco della vita, l’altro elemento di forza è certamente l’intergenerazionalità.“Per questo motivo – aggiunge Italia – abbiamo scelto il Liceo artistico Gagini per creare un monitoraggio a doppia direzione: gli adulti tutor dei più giovani e viceversa. Un esempio pratico saranno i corsi di sartoria in cui l’UniAuser metterà a disposizione le sarte per la creazionedei capi aiutando gli allievi nella realizzazione delle proprie creazioni. Viceversa gli alunni potrebbero essere tutor in corsi di informatica per gli universitari UniAuser. In tal modo l’UniAuser non sarà una monade chiusa ma si aprirà alla collaborazione e all’interscambio”.

L’università UniAuser ha poi un vantaggio: crede fortemente nell’offerta formativa integrata che consente una collaborazione con altri enti ed associazioni del territorio creando una rete di contatti e di momenti di incontro che mantengano viva la socialità. “Questo – conclude Caterina Italia – consentirebbe di rigenerare le conoscenze acquisite dagli adulti nel corso della loro vita rendendole ancora spendibili ed evitando che il bagaglio di cultura e sapere si disperda. Considerando poi che si tratta di persone che hanno esperienze pregresse non sarà ipotizzabile applicare esclusivamente la didattica formale e frontale ma verrà prediletto l’approccio non formale: tavole rotonde con momenti di confronto e dibattito. Gli allievi delle scuole potrebbero a loro volta partecipare alle conferenze e dibattiti per un arricchimento del curriculum. 

Come primo assaggio l’UniAuser ha già dato l’avvio a 8 momenti di incontro. L’obiettivo di tali seminari tematici è quello di far conoscere le attività in programmazione e, contestualmente, diffondere la filosofia alla base di questa Università popolare, ovvero ‘apprendere sempre e in ogni occasione’. Le conferenze sono a ingresso libero e si concluderanno alla fine di giugno. I prossimi appuntamenti saranno con il prof. Salvatore La Delfa (dottore di ricerca in Scienze Chimiche presso l’Università di Catania), sull’ ambiente, inquinamento e rifiuti; con Danilo Pastaccini sull’osservazione e fotografia del profondo cielo; con il prof. Enzo Monica che relazionerà sull’infinito di Archimede; con la sociologa Enza D’Antoni sul muoversi in salute. Concluderanno il ciclo di incontri don Luca Saraceno (rettore del santuario Madonna delle Lacrime) e il prof. Carmelo Raspa (docente dello Studio Teologico San Paolo di Catania) sul tema Conversazioni Teologiche e la dirigente scolastica Simonetta Arnone su Scuola e Territorio”.

“La nostra idea – ci spiega il Presidente di Auser, Francesco Di Priolo – è quella di estendere le iniziative in tutta la provincia coinvolgendo da subito quei comuni che hanno già mostrato un interesse continuo e costante. Partendo dalla nostra realtà siracusana miriamo a creare il terzo polo universitario dopo Milazzo, comune nel quale la Lute (Libera Università per la terza età) è diventata punto di riferimento del territorio, e la Leonardo Sciascia di Palermo. Se è vero che l’arco della vita si è allungato è però necessario riempirlo di contenuti attraverso un apprendimento continuo e uno scambio culturale che coinvolga quanti più attori possibili.  Abbiamo preso contatto con l’assessore Troia che si è mostrata molto interessata per la realizzazione di un protocollo col quale ciascuno dei contraenti (scuola, docenti, alunni, Comune, Auser) diventi partecipe e protagonista”. 

 

 

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