Elezioni Rsu nella zona industriale. La Cgil passa dal 39 al 40%

Mario Rizzuti (Filctem): “L’alta affluenza, nonostante il difficile momento, dimostra la fiducia nel sindacato. Abbiamo dovuto chiudere accordi sofferti, garantendo però il lavoro nel futuro”. “Entro fine anno inizierà in Versalis la cantierizzazione delle due colonne per la produzione dei monomeri”

Il sindacato unitario cresce e si afferma nelle elezioni che si sono svolte nell’area industriale siracusana dal 23 al 27 marzo. La Filctem, in questa tornata, si conferma al primo posto passando dal 39 al 40%. Il voto che ha coinvolto 3628 lavoratori aventi diritto del settore chimico, energetico, tessile, della coibentazione, ha visto un’affluenza pari al 95%.

“Di certo la maggior soddisfazione – ci spiega Mario Rizzuti, segretario provinciale Filctem – è il dato d’affluenza. Questo vuol dire che, nonostante le critiche ed il difficile momento che viviamo, i lavoratori credono nelle rappresentanze sindacali e chiedono chiaramente un sindacato forte e rappresentativo. L’esito del voto conferma l’importante scelta del consenso e del radicamento nei confronti del sindacato confederale. Inoltre queste elezioni rappresentano una novità nel panorama sindacale della nostra categoria perché per la prima volta il sistema è stato quello del proporzionale puro che ha visto la scomparsa della quota (33%) di garanzia da distribuire alle forze sindacali che non avevano conquistato alcun seggio con le votazioni. Ciò di fatto ha comportato l’eliminazione delle nomine dirette (appannaggio delle organizzazioni) presenti nella precedente tornata elettorale. Eliminata tale garanzia, è stata demandata tutta la responsabilità ai lavoratori per scegliere quale forza sindacale votare e chi eleggere come loro rappresentante”.

La Filctem – Cgil non solo consolida la propria posizione ma cresce passando dal 39 al 40% dei consensi, consolidandosi come prima organizzazione (1347 voti). A seguire la Femca – Cisl al 25% (832 voti) la Uiltec – Uil al 30% (1.002 voti), la Ugl al 5% (162 voti). “Il dato – continua Rizzuti – è peraltro estremamente importante soprattutto in un momento storico come questo che da un lato vede la disgregazione del settore industriale in tutto il territorio nazionale, dall’altro la difficoltà oggettiva nella quale le aziende sono pesantemente impantanate: dati preoccupanti a cui vanno aggiunte le deleterie scelte governative che mettono a rischio le tutele conquistate negli anni (Job Act, tutele crescenti). In questo contesto dove le negatività sono a iosa, il sindacato confederale ne esce con un altissimo riconoscimento da parte dei lavoratori (95%)”.

L’affermazione della Filctem è di certo l’esito del costante lavoro e impegno profuso. “La positività del risultato – aggiunge il segretario – nasce dal fatto che la Filctem si è sempre assunta la responsabilità di situazioni non sempre positive ma che hanno sempre garantito il futuro dei lavoratori. E negli ultimi mesi vi sono stati in alcune aziende accordi sofferti, che hanno prodotto nei lavoratori qualche malcontento, accordi che però hanno permesso all’azienda di superare la fase critica e traguardare la certezza del lavoro nel futuro.  Come la situazione che ha riguardato Versalis dove il sindacato unitariamente si è assunto la responsabilità di andare avanti con un progetto che ha riguardato la sostituzione di produzioni, quindi con fermata di impianti e l’efficientamento di altri”.

La scelta però pare ripagare oggi tant’è che nel 2014 la Versalis, dopo anni di perdita nello stabilimento di Priolo, ha registrato un avanzo positivo che dà certezze sia sul consolidamento delle produzioni esistenti che sugli investimenti nelle nuove produzioni. “Il nostro stabilimento di Priolo, afferma Rizzuti, è l’unico con Brindisi che nel sistema nazionale ed internazionale non solo non ha avuto perdite ma ha visto significativi guadagni per Eni. Questa attuale condizione dà ragione ai sindacati che in momenti difficili si sono assunti la responsabilità di scelte difficilissime e sofferte come la fermata del polietilene e l’efficientamento dell’impianto dell’etilene. Adesso questa positività fa il paio con gli investimenti che ancora si devono completare a Priolo e che oggi diventano una certezza.

“L’azienda ha annunciato che si sta procedendo sebbene vi sia un ritardo di 6/8 mesi dovuto al fatto che il progetto della Neville Venture (partner Versalis nelle resine) non rispondeva alle norme sull’abbattimento dell’inquinamento nel nostro paese, per cui tale parte va adeguata alle leggi italiane. Entro fine anno inizierà la cantierizzazione delle 2 colonne per la produzione dei monomeri nell’attuale area degli aromatici mentre per la messa regime dell’impianto di resine bisognerà aspettare il 2018 anziché il 2017”. 

 

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