Il Premio Pippo Fava a Lorenzo Tondo. Il 4 gennaio commemorazione a Palazzolo

Il giornalista di Repubblica: “Ricevere questo riconoscimento mi rende felice come un bambino”. Menzione speciale a un ventunenne che con un’inchiesta giornalistica provocò le dimissioni del sindaco di Villabate

Il 4 gennaio, come ogni anno, oramai da un decennio, presso l’Aula Consiliare del Comune di Palazzolo Acreide, a partire dalle 17, l’omicidio di Giuseppe Fava consumato nel 1984 davanti al Teatro Stabile di Catania verrà commemorato attraverso un dibattito pubblico moderato dal giornalista Damiano Chiaramonte. Sarà presente Elena Fava, figlia del giornalista brutalmente assassinato, presidente dell’omonima Fondazione, che consegnerà il Premio giornalistico giovani.

Il riconoscimento, che ha visto passare in rassegna nelle edizioni precedenti e in eventi collaterali numerosi giornalisti di fama nazionale, intellettuali e magistrati, come il compianto R. Morrione, F. Gatti, M. Gambino, P. Finocchiaro, F. Viviano, A. Ziniti, C. Fava e, in eventi collaterali, Lirio Abbate, Alessandro Gallo,  il regista teatrale Mario Gelardi, attori teatrali come Donatella Finocchiaro e Claudio Gioè con la messa in scena de L’Istruttoria, studio drammaturgico del processo Fava per la regia di Ninni Bruschetta, anche una rassegna cinematografica curata da Nomadica, dove sono stati proiettati documentari realizzati da Fava per l’allora nascente RAI3.

Molte delle iniziative in  ricordo di Fava sono state congiuntamente  realizzate negli istituti scolastici di Palazzolo, perchè crediamo che il suo ricordo, la sua vicinanza alle giovani generazioni ha una grande portata educativa, perchè Fava è stato una figura di giornalista libero, un esempio che è attuale, perchè oggi più che mai fare il mestiere del giornalista è importante e pericoloso ed è insostituibile anche nell’era dei social network.

La prima edizione del premio, nel 2008, fu assegnata ad Addio Pizzo, l’anno successivo ai registi del documentario sulla terra dei fuochi Biutiful Cauntri, e si focalizzò anche la situazione del polo industriale,  poi Giulio Cavalli (attore e autore teatrale minacciato dalle cosche lombarde), Gaetano Alessi di AD EST, un giornale online fatto da giovani di Raffadali, dove regnavano i Cuffaro, due anni di pausa, e l’anno scorso Ester Castano, cronista appena ventitreenne che per prima, in lotta solitaria tra minacce e querele, ha denunciato l’intreccio fra ‘ndrangheta e politica nel comune lombardo di Sedriano, successivamente sciolto per mafia.

L’appuntamento commemorativo quest’anno è stato realizzato dalla collaborazione del Coordinamento Fava Palazzolo con la Fondazione Fava e Agire Solidale, sarà  patrocinato dall’Associazione Antiracket Palazzolo, dal Comune di Palazzolo e da Assostampa Siracusa.

Il 4 gennaio si inizierà alle 17 con la proiezione del docufilm I ragazzi di Pippo Fava tratto dal libro Mentre l’orchestrina suonava gelosia di Antonio Roccuzzo, anche lui uno dei ragazzi di Pippo Fava, oggi caporedattore del tg de La7. Il docufilm, prodotto per la tv da Cyrano New Media per Raifiction e Raitre e patrocinato da Libera e dalla Regione Toscana, firmato da Franza Di Rosa e sceneggiato da Gualtiero Peirce e dallo stesso Roccuzzo, con un cast interamente siciliano e che vede anche la partecipazione di Leo Gullotta, dona allo spettatore più chiavi di lettura per far comprendere le ragioni dell’omicidio di Pippo Fava, sia dal punto di vista dei suoi ragazzi che da quello della borghesia catanese  e siciliana indifferente alla morte di un giornalista e un intellettuale scomodo, irriverente, troppo rivoluzionario.

Perché, si sa, la verità è rivoluzionaria.

Alle ore 18:30 avrà  inizio il dibattito, moderato, come detto, dal giornalista Damiano Chiaramonte, presidente provinciale di Assostampa Siracusa, un dibattito che quest’anno vuole essere una riflessione sul giornalismo, quello degli anni ottanta, quello de I Siciliani e di Giuseppe Fava e quello odierno, e su come è cambiata l’informazione in questi anni. Ne discuteranno Elena Brancati e Riccardo Orioles, due dei carusi di G.Fava, e due giovani giornalisti, il premiato Lorenzo Tondo giornalista de La Repubblica, il quale nel giornale in cui scrive si occupa prevalentemente di inchieste e che ha accolto la notizia del premio con molta commozione e immensa felicità. Questo il suo commento alla notizia del premio: “A Palazzolo, al premio Pippo Fava del 2010, ho avuto il  mio primo mini-riconoscimento,  una menzione speciale, e tutt’ora quella rimase la mia vittoria più bella. Con quell’inchiesta sul calcio, per cui ricevetti la menzione, entrai a Repubblica. E avere ricevuto un riconoscimento dalla Fondazione dedicata ad uno dei miei eroi del giornalismo fu una gioia indescrivibile. Io che tenevo nel cassetto l’articolo sui quattro cavalieri dell’Apocalisse, come si custodisce una Bibbia o un diario segreto. Oggi per me è una gioia ancora più grande, sono felice come lo può essere un bambino, io che fino all’anno scorso rileggevo i paragrafi di “Prima che vi uccidano”. Ecco perchè questo premio che mi sarà consegnato il 4 gennaio a Palazzolo non è come gli altri. Qui c’è in gioco una vittoria personale, che è anche più di una vittoria. E’ la realizzazione di un sogno che mi ha aiutato a farmi avanti inchiesta dopo inchiesta nel mondo del giornalismo…”

L’altro giovane giornalista presente al dibattito è Ismaele La Vardera a cui sarà consegnata, dalla Fondazione Fava, una menzione speciale. Ismaele per come muove i suoi primi  passi in questo mestiere, a soli 21 anni sembra essere un giornalista che ne ha la vocazione. Recentemente ha provocato un terremoto nel suo paese; semplicemente, ma coraggiosamente, si è interessato di un sorteggio poco chiaro per la nomina a scrutatore, una inchiesta giornalistica poi trasmessa dal noto programma tv Le Iene e che ha portato alle dimissioni di sindaco e giunta del comune di Villabate (PA).

A Catania, come di consueto, l’incontro e la commemorazione alla lapide sabato 5 gennaio alle 17 in via Fava, ex via dello Stadio, strada in cui il cronista fu assassinato con cinque colpi di pistola. A seguire, alle 18, presso il Centro Z, l’assegnazione del premio Fava.  

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