In occasione del suo nuovo libro “Scendendo dal cavallino della giostra” (ed. Morrone). Unico siracusano che ha visto rappresentate diverse sue nuove commedie perfino a New York
Il Rotary Club “Valle dell’Anapo” di Palazzolo Acreide ha festeggiato Aldo Formosa in occasione del suo nuovo libro “Scendendo dal cavallino della giostra” edito da Morrone. La cerimonia, patrocinata dal Comune di Palazzolo Acreide, si è svolta nell’accogliente atelier di pittura del socio Giuseppe Bennardo, messo cortesemente a disposizione.
Dopo l’indirizzo di saluto formulato dal presidente del Rotary, Nino Cucurullo, che ha sottolineato l’importanza dell’avvenimento palesando plauso e compiacimenti nei confronti dell’ospite Aldo Formosa, è stata la volta del padrone di casa Giuseppe Bennardo che si è soffermato nell’illustrare, anche se in sintesi, la figura e l’opera di Formosa che, ha detto Bennardo, nell’arco di una intensa carriera artistica ha saputo brillare sia nel campo giornalistico, che in quello teatrale, ed anche in quello della narrativa.
Bennardo non ha lesinato i complimenti per il festeggiato, non dimenticando di segnalare che Formosa è l’unico commediografo siracusano moderno che ha visto rappresentate diverse sue nuove commedie perfino a New York, ed ha in campo nazionale ricevuto numerosi riconoscimenti a cominciare dall’originale televisivo “Un’abitudine a che serve?” premiato dalla RAI e trasmesso sul programma nazionale con attori del Teatro Stabile di Catania voluti proprio da Formosa, per la regia di Antongiulio Majano, il re degli sceneggiati televisivi della RAI.
Ha preso poi la parola Salvatore Scalia, relatore ufficiale nella sua veste di critico letterario, oltre che essere autore di romanzi di successo.
Scalia si è acutamente soffermato sui diversi aspetti del nuovo libro di Aldo Formosa, ma non si è limitato ad evidenziarne la valenza letteraria. Ha anzi cercato e trovato quei particolari sottaciuti della narrazione, tutti quegli effetti ammantati di pudore, la profondità dei contenuti e la coloritura della psicologia dei tanti personaggi, la modernità particolare della scrittura e l’uso appropriato di espressioni gergali del vivere quotidiano.
Scalia ha sottolineato anche l’ironia che guizza nelle pagine del libro, e il paradosso usato per entusiastiche rifiniture descrittive.
È poi intervenuta la signora Melita Girasole, capogruppo di maggioranza della giunta comunale di Palazzolo, delegata dal sindaco per portare i saluti della cittadinanza e i complimenti per l’iniziativa.
Infine Formosa ha preso la parola per ringraziare dell’ospitalità, ed ha tenuto un breve intervento dicendo tra 1’altro: “Qualcuno ha scritto che l’autore non trova pace nell’assorbimento dei valori della vita, ma li elabora nella propria continuità creativa. Così ogni storia diventa madre di nuove presenze, di altre creature inventate e destinate a popolare la sua immaginazione trasmigrando nella partecipazione del lettore. Perché un libro continua il proprio sviluppo creativo nel lettore, che si addentra tra le pagine cercando stimoli ed emozioni. Un libro – ha concluso Formosa – è come un bambino che nasce alla vita, ma per crescere ha bisogno di essere condiviso entrando nello spazio emozionale di chi legge”.
Tra i vivi applausi dei presenti la cerimonia ha suggellato l’interesse dell’uditorio e dei patrocinatori. Una cena conviviale poi ha ospitato il festeggiato e i presenti presso un noto ristorante.

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