“Uno spettacolo sapientemente costruito e che ha evocato tutte le sfaccettature del testo, portando il pubblico ad un coinvolgimento emotivo totalizzante. Una performance apprezzata per la delicatezza nel raccontare temi struggenti e attuali, la forza evocativa suscitata, frutto di un insieme sapiente di narrazione, danza, canto e prova attoriale, capace di coniugare dramma, poesia e cronaca storica con ottimi risultati” …
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Luciana Savignano: “Lavorare coi giovani è uno scambio e anche un modo per donare esperienza”
Nell’articolo su “Medea…l’estraneità che ci appartiene”, adattamento dell’opera di Euripide messo in scena da studenti e docenti del liceo Gargallo di Siracusa il 6 giugno all’Ara di Ierone https://www.lacivettapress.it/2022/06/07/spettacolo-di-teatro-musica-danza-con-gli-studenti-del-liceo-gargallo-ieri-sera-allara-di-ierone/ abbiamo accennato alla presenza, negli ultimi minuti dello spettacolo, di Luciana Savignano. Ossia di un’artista tra le più note e interessanti della danza italiana, formatasi presso la Scuola di ballo del Teatro …
Leggi tuttoSpettacolo di teatro-musica-danza con gli studenti del Liceo Gargallo ieri sera all’Ara di Ierone
“Μήδεια … l’estraneità che ci appartiene” è il titolo dell’adattamento della Medea di Euripide messo in scena ieri sera all’Ara di Ierone di Siracusa. Uno spettacolo di teatro-musica-danza che ha visto protagonisti studentesse e studenti del Liceo Tommaso Gargallo, con la partecipazione straordinaria dell’étoile di fama mondiale Luciana Savignano. L’evento ha concluso il progetto “Fare e vedere teatro” alla presenza dei docenti del Gargallo, …
Leggi tuttoStereotipi culturali marginalizzano il fenomeno della criminalità femminile
L’ambivalenza dell’amore materno in un dibattito all’Isisc con Michele Lo Magro ed Ezechia Reale. Giustificare col raptus della follia il gesto omicida delle moderne Medee impedisce di scrutare nell’abisso più profondo dell’animo umano
Leggi tutto“Una Medea mittleuropea con suggestioni primo Novecento”
La protagonista, Valentina Banci: “La lettura di Magelli è molto mitteleuropea e notevoli sono le suggestioni primonovecentesche”, “Nel rapporto con il personaggio il coro è fisico, oppressivo, una proiezione delle voci di Medea, che pur nei monologhi dialoga sempre”
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