Simone Piceno (Impact Hub): “in Sicilia e in questa città esperienze pregresse e un bagaglio di skill con molte domande”
La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017
Oggi la giornata europea della microfinanza (terza edizione italiana) s’inaugura come ogni anno con un convegno in collaborazione fra European Microfinance Network e Ritmi (rete italiana microfinanza di cui fa parte anche Banca Etica). Ogni anno viene scelta una località italiana e un tema. Quest’anno l’Impact Hub di Siracusa è stata contattata da Ritmi per organizzarlo a Siracusa e per la prima volta in Sicilia. Ci dice Simone Piceno di Impact Hub: ‟Siamo molto contenti di questa loro scelta, perché ci viene riconosciuto il lavoro faticoso di anni che abbiamo fatto sul territorio, che poi ha prodotto risultati apprezzabiliˮ.
Il tema specifico di quest’anno è “finanza equa per tutti”, quali problemi affronterete?
‟Innanzitutto, c’è la difficoltà di tanti imprenditori di accedere al credito; sappiamo che il 25% degli italiani è escluso, per varie motivazioni, dal sistema bancario. Tratteremo anche importanti sottotemi rispetto a questi e altre difficoltà, come quello di accompagnare migranti attraverso la microfinanza per l’apertura d’imprese favorendo così processi d’inclusione. Oggi, da noi, si presentano molte più imprese rispetto a ieri. In Sicilia abbiamo istruito almeno cinquanta richieste d’imprese che andavano dall’ambito sociale a quello ambientale, energia sostenibile eccetera con una maggioranza delle imprese e cooperative formate da sole donneˮ.
Il numero di quelle situate in provincia di Siracusa?
‟Fra quelle passate da noi almeno sei, anche se come centri più attivi della Sicilia prima di Siracusa sono Palermo, Catania e Messina. La microfinanza ha interessato soprattutto imprese per l’allargamento dell’organico, settori del commercio al dettaglio e serviziˮ.
Alla Giornata partecipano il Fondo Europeo Investimenti e la Banca Europea degli Investimenti. Cosa volete dire loro?
‟Sono partner importanti cui vogliamo esporre ed evidenziare cosa stiamo facendo insieme a Ritmo. Per noi è un’occasione per far capire che in Sicilia e a Siracusa abbiamo una serie d’esperienze pregresse e un bagaglio di skill con tantissime domande. C’è insomma un fermento sul nostro territorio che purtroppo a volte si traduce in un nulla di fatto, perché vi sono strumenti non aperti a tutti per requisiti mancanti, mancanza di fondi o altro. L’esperienza di questi anni ci ha fatto capire che l’accesso al credito non è l’unica soluzione per creare impresa. C’è bisogno di abbinare questo all’accompagnamento a un tutoraggio. Nel lavoro che abbiamo effettuato ciò ha significato che ben il 99% dei casi da noi processati sono stati vincenti. È per questo che oggi vogliamo evidenziare il bisogno di strumenti in cui noi dobbiamo avere un ruolo ben specifico per aumentare l’efficienza e l’efficacia del microcreditoˮ.
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Parlate di agenda futura, cosa intendete dire?
‟Ci interessa interagire con tutte le realtà che operano sul territorio per costruire strumenti di microcredito utili ad aiutare ancora di più le impreseˮ.
Si può affermare che intravedete in positivo la microfinanza in Sicilia?
Ci sono i fondi della regione che fanno gola a tutti, perché sono a fondo perduto e questo ci porta poi a spiegare ai nuovi imprenditori, che se ciò è inizialmente utile, risulta fuorviante per loro che non pensando di restituirli non si aprono a finalità strategiche per la loro attività. Ora, però, la regione sta cambiando tutto perché è chiesta la rendicontazione. Un altro problema che affligge parecchio le imprese è quello legislativo e dovrebbe essere cambiato, mi riferisco al fisco. Le tasse da pagare specie per un’impresa che inizia a muovere i primi passi sono tante. Bisognerebbe pensare a una fiscalità di vantaggio, ad ammortamenti, a rateizzazioni. Infatti, la mortalità delle imprese, lo vediamo alla camera di commercio, nei primi sei mesi è del 50% e molte altre non superano il terzo anno. Pertanto ci sono gli strumenti, ma non bastano a favorire, devono essere disegnati meglio inserendoli nello specifico contesto territoriale per la migliore riuscita e nascita di un nuovo sistema imprenditorialeˮ.
Possiamo affermare che potenzialità umane e di opportunità sul nostro territorio esistono?
Certamente, abbiamo trovato tanti ragazzi con belle e ricche idee, team d’esperti, ma digiuni su come fare impresa e paura d’iniziare, anche se noi li spingevamo sapendo che c’era il mercato, loro non si sono sentiti in grado di iniziare. Purtroppo in questi casi ci dispiace molto. Per noi il rapporto umano è il fattore importante che ci contraddistingue come Impact Hub. È qui a Siracusa su come operiamo che riusciamo a capire tante cose dall’interlocutore che viene da noi, anche se ciò si traduce in una grande quantità di tempo. Però, alla fine si finisce per essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Infatti, abbiamo avuto una bella soddisfazione con l’essere stati chiamati oggi a organizzare questa giornata della microfinanza, questo significa che il nostro lavoro adesso deve andare avanti iniziando proprio da questa fruttuosa giornataˮ.

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