Ok della Giunta al progetto per mettere in sicurezza Epipoli

E collegare a mare il Canale di Gronda. Per realizzare l’opera ci vogliono 6 milioni, che solo un bando europeo potrà finanziare. Intanto, si ripavimenta

 

 

La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017

Finalmente ci siamo! Dopo 50 anni dalla nascita dell’ex Villaggio Miano di Siracusa, dopo l’impegno costante negli ultimi anni di un “Comitato spontaneo misto” formato da cittadini ed alcuni Consiglieri Comunali e della Circoscrizione Epipoli (i quali hanno manifestato più volte in Consiglio Comunale, hanno distribuito volantini per le strade rallentando il traffico, hanno ripulito a mani nude canali otturati), soltanto ora, finalmente, si è riusciti a convincere l’Amministrazione Comunale a fare dei lavori da noi suggeriti e ben accettati dai tecnici comunali (che ringraziamo) i quali hanno saputo sfruttare una preesistente tubazione per le acque nere realizzata alla fine degli anni ‘80 e mai entrata in servizio poiché, all’epoca, la parte finale della costruzione fu bloccata dalla Soprintendenza.

Oggi la tubazione verrà asservita per le acque piovane che saranno collegate a tale collettore con delle prese (pozzetti caditoie) nella zona più depressa di Epipoli ovvero Via Madonie e via Monti Erei e Peloritani. Da qui raggiungerà il Canale di Gronda con una portata d’acqua minima che, insieme alle altre utenze precedentemente collegate nella zona (villette di recente costruzione), non supererà i 2,5 metri cubi al secondo.

Tutto ciò ci rallegra, nonostante i sacrifici per la viabilità di questi giorni e sebbene questo sia considerato un lavoro tampone che riuscirà al massimo a far stagnare per meno tempo del passato le acque piovane.

Come sempre si è scritto anche su queste pagine, se l’ex Villaggio Miano è considerata una grande vasca da bagno che si allaga durante le copiose piogge per la mancanza di giuste pendenze, a questa vasca da bagno bisogna togliere il “tappo” che è rappresentato dalla costruzione del prolungamento fino a mare del Canale di gronda che oggi finisce monco al cimitero.

Abbiamo sempre sollecitato le varie Amministrazioni, presenti e passate, a prendere sul serio, nel terzo millennio, il progetto di scarico a mare del Canale, chiedendo, all’attuale Sindaco di incatenarsi dietro la porta di Renzi per portare a casa il finanziamento di tale importantissima struttura.

Pare che proprio in questi giorni la Giunta Comunale ha ascoltato i nostri appelli approvando dei progetti per mettere in sicurezza la zona di Epipoli e collegare a mare il Canale di Gronda di cui sopra. Anche questo ci rallegra ma ciò avverrà solo se tale progetto riuscirà ad inserirsi in un bando europeo e sarà adeguatamente finanziato per una spesa intorno ai 6 milioni di euro.

Dopo i lavori di questi giorni è prevista la ripavimentazione dopo tantissimi anni del manto stradale di un tratto di via Epipoli, ridotta ad un colabrodo, dopodiché quando (speriamo presto) verrà completato lo scarico a mare del Canale bisognerà collegare a pettine le varie strade con tale Canale, e si dovrà nuovamente aprire il manto stradale per i successivi lavori.

Per adesso cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno ma non vorremmo che tutto ciò risultasse il solito specchietto per le allodole in tempi di campagna elettorale come ci hanno abituati nel passato altri Sindaci. Noi comunque vigileremo! E, se sarà tutto vero, daremo a Cesare quel che è di Cesare!

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