400 i docenti siracusani che attendono la mobilità 2017/18

A breve gli sportelli dei sindacati saranno presi d’assalto poiché la procedura è farraginosa. Si potranno scegliere fino a 5 scuole, l’addio al vincolo triennale e anche la  modifica alla tabella di valutazione dei titoli

 

La Civetta di Minerva, 24 marzo 2017

Continua la lunga attesa per le migliaia di docenti che aspettano la mobilità 2017-2018, c.d. trasferimento; nella sola provincia di Siracusa sembrano essere interessati circa 400 insegnanti di ogni ordine e grado. Un lungo “calvario”, che quest’anno presenta diverse novità rispetto al precedente: si potranno scegliere fino a 5 scuole, l’addio al vincolo triennale e anche la modifica alla tabella di valutazione dei titoli. Tuttavia le speranze dei docenti, per effetto della 107/2015, meglio conosciuta come “Buona Scuola”, vedono ridurre le possibilità di ritorno nelle loro famiglie; deportati, come qualcuno li ha definiti, in quanto il  60% è riservato alle assunzioni, il 30% alla mobilità e soltanto un misero 10% alla mobilità professionale, cioè il passaggio da una cattedra di concorso a un’altra, oppure il passaggio da un grado a un altro.

I docenti potranno optare per la scelta di cinque ambiti territoriali, e quindici scuole, frutto di concertazioni sindacali, con le quali sono riusciti ad ottenere il massimo delle sedi esprimibili. Non si tratta soltanto di un potenziale avvicinamento fisico, ma anche della possibilità di rinsaldare rapporti familiari, che da un anno e oltre sono stati messi da parte a causa di un algoritmo del sistema informatico errato.

Molte sono le speranze dei docenti siracusani, “vittime” di questa legge, che pur essendo vero che da un lato ha immesso in ruolo centinaia di professori e maestre, dall’altro ha prodotto effetti disastrosi in termini economici, ma soprattutto affettivi. A breve, gli sportelli dei sindacati saranno presi d’assalto, poiché la procedura virtuale presenta un sistema farraginoso non di facile gestione, per chi non possiede molte abilità nell’uso dell’informatica. A tutto ciò si aggiungono numerosi documenti che dovranno essere inseriti che, oltre la loro fredda scrittura, raccontano storie di disagio familiare anche se a volte contestato dall’A.T. (ambito territoriale), nella fattispecie la legge 104, e casi di disperazione che per alcuni hanno portato a licenziamenti dal ruolo. Certo sembra assurdo pensare che, in un momento di difficoltà economica come questo, soprattutto nella provincia di Siracusa che secondo gli ultimi dati occupa uno degli ultimi posti con il 26% di disoccupati, ci sia ancora gente disposta a rifiutare un posto di lavoro.

Le storie di ogni docente, di Sabrina Giacomo Giovanna, dapprima persone, mamme, si intrecciano come in una trama, in un vortice di difficoltà dettato dal carovita dei luoghi ospitanti, dalle incertezze di potercela fare, dalla nostalgia della loro città che nulla offre, se non un posto di supplente di qualche settimana.

Così anche diverse sono le età anagrafiche, che si attestano dai 30 ai 50 anni, e se negli anni precedenti più del 70% aveva fatto richiesta di tornare nella provincia di nascita, questa volta molti di essi, considerati i numeri in premessa citati, rimarranno con l’amaro in bocca, ma con la consolazione, almeno, di attendere il fine settimana, una festività, che per fortuna nella scuola sono  puntualmente regolamentate, per sorridere ancora alla gioia di trasformare quella voce e quell’immagine telefonica, timidamente messa a fuoco con il cellulare, in un caldo abbraccio con i propri figli, magari a passeggio nei pressi della cattedrale, o per le vie aretusee a spasso con il compagno, marito e con la mano nella mano, come a significare il legame che per nessun motivo, algoritmo, e chissà quale progetto ministeriale potrà sentimentalmente “mobilitare”.

Da leggere

“Solo contro tutti: la Cgil e le battaglie per Siracusa”

Intervista al segretario Cgil Franco Nardi: “Tra bioraffineria, Isab, futuro del depuratore, sanità e giovani …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti