Sarà forse proposto a tutti per utilizzarlo come linea guida. Cabina di regia del Miur per armonizzare l’offerta formativa tra istituti tecnici superiori e lauree professionalizzanti
La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017
È stata istituita al Miur ed è stata insediata l’8 marzo una cabina di regia nazionale per l’armonizzazione e il coordinamento dell’offerta formativa del sistema di Istruzione tecnica superiore e delle lauree professionalizzanti. Finalmente si esce dall’improvvisazione e si va verso un sistema nazionale coordinato per promuovere l’attuazione della sperimentazione delle lauree professionalizzanti con il sistema di Istruzione Tecnica Superiore. Usciamo, quindi, da una fase caotica ed autoreferenziale che ha comportato sprechi e dispersione delle risorse.
Della cabina di regia, presieduta da un Sottosegretario delegato dal Ministro, faranno parte il Capo di Gabinetto del Ministero, il Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, il Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, il Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e il Coordinatore della Cabina di Regia degli Istituti Tecnici Superiori (ITS); ai lavori parteciperanno, se richiesti, uno o più rappresentanti della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca. Su specifiche tematiche interverranno poi esperti del settore, rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, rappresentanti del Consiglio Universitario Nazionale, rappresentanti degli Istituti Tecnici Superiori e del mondo universitario. Speriamo sia la volta buona.
Sul Bonus ai Docenti.
Come è noto, il bonus premiale ai docenti, introdotto dalla legge n. 107/2015, ha suscitato numerose polemiche sull’opportunità che sia il dirigente scolastico ad individuare i docenti aventi diritto al bonus; anche se tali scelte erano orientate sulla base dei criteri stabiliti dal comitato di valutazione, i docenti e i sindacati hanno sempre sostenuto che l’assegnazione del premio dovesse scaturire da criteri e modalità ampiamente condivise, se non addirittura negoziate in sede di contrattazione di Istituto.
Per tener conto delle osservazioni e analizzare come la norma sia stata attuata, il Miur ha avviato il monitoraggio della sua applicazione anche per individuare se vi fossero buone pratiche avviate nelle scuole. Tra gli istituti selezionati dagli esperti dell’Indire si è evidenziato il “Primo Istituto Comprensivo” di Gela, dove la scelta dei criteri è avvenuta tramite il coinvolgimento di tutti i docenti della scuola che sono stati parte attiva del procedimento propedeutico all’assegnazione del bonus, partecipando ai vari incontri e assemblee e compilando appositi questionari. L’assegnazione del bonus è avvenuta dopo la compilazione, da parte dei docenti, di una scheda di autovalutazione, cui è seguita quella del dirigente, che ha attribuito il premio al 30% dell’organico. Probabilmente il modello sarà proposto a tutte le scuole che potranno utilizzarlo come linea guida.
Resta il fatto che non sarà mai possibile implementare un modello unico, stante la molteplicità e la ricchezza delle esperienze presenti nella scuola dell’autonomia. A mio parere, al di là dei modelli, sempre utili, sarà indispensabile avviare un confronto, anche aspro, dentro le scuole affinché si proceda ad una valutazione autocritica ed onesta su come ciascuno promuove il suo servizio all’interno del POF.
Una delle sfide poste dalla stagione dell’autonomia scolastica è quella della capacità di ciascuna scuola di uscire dalla generica lamentazione e sostenere, in un confronto professionale rigoroso e lineare sulla qualità del servizio reso, emarginando i parassiti ed avviando una reale riqualificazione della professione con gli strumenti disponibili. In una società complessa l’insegnamento e la sua qualità sono una delle gambe dello sviluppo e se non si avvia, sia pure nelle difficoltà gestionali e normative, una riappropriazione del ruolo di ciascuno la scuola non sarà mai buona, chiunque la governi.

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