Marco Mastriani: “Buone le condizioni del servizio. Ma ci sono state e ci sono difficoltà. Occorre maggiore attenzione”. L’ERSU potrebbe anche qui far partire tutte le iniziative culturali che annualmente vengono avviate a Catania
La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017
Un lungo percorso quindi quello del Programma di Riqualificazione Urbana nel centro storico di Ortigia (il PRU). Il primo atto formale di avvio risale al 1992 e il primo intervento nello stesso dello IACP, con un impegno per 3 miliardi di lire, è del novembre del ’95. Da allora si sono integrati fondi, siglati accordi con il Ministero dei lavori Pubblici e la Regione, individuati gli immobili da riqualificare, assegnati incarichi ad alcuni professori universitari per redigere il progetto pilota.
Per la riqualificazione dell’ampio complesso abitativo posto tra il vicolo terzo e il vicolo quarto della Giudecca (circa 2mila metri quadrati di superficie) grazie alla trasformazione in una residenza universitaria, l’impegno di spesa dello IACP è stato pari a 3milioni e 200mila euro. Previsti in origine, al primo piano, i servizi: il bar, la mensa, una biblioteca, l’aula multimediale, e nei due piani superiori una settantina di posti letto, per altri 60, ma a quanto pare oggi sono solo 25.
La struttura, secondo fonti di stampa per 29 posti, è stata inaugurata nel 2013.
Marco Mastriani è portavoce storico dell’Associazione Culturale “Universitari di Siracusa Le Aquile di Prometeo” e conosce bene le problematiche universitarie. A lui abbiamo chiesto di farci un quadro della situazione e di indicare le maggiori criticità eventualmente ancora sussistenti.
“Al momento coloro che vivono presso la casa degli studenti alla Giudecca sono 22 e sono tutti assegnatari del bando promosso dall’ERSU di Catania (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario). L’ERSU, qualora rispetto al bando rimangano non assegnati dei posti letto, in tutto sono 25, offre la disponibilità anche ad altri studenti “ritardatari” di poterne usufruire, però per un periodo non superiore ai 90 giorni.
Le condizioni del servizio sono buone e per tutto il giorno è attivo un servizio di portineria per assicurare un controllo e una migliore gestione sulla residenza.
In passato ci sono state alcune difficoltà relative a ripetuti guasti alla caldaia e spesso è accaduto che per giorni sia mancata l’acqua calda, ma ormai il problema è stato definitivamente risolto con l’utilizzo di scaldabagni in tutte le stanze. Anche per l’attivazione del servizio di connessione internet si è dovuto aspettare molto ma anche questo si è alla fine risolto grazie all’intervento dell’IACP e alle continue segnalazioni fatte dai ragazzi all’ERSU. Il servizio mensa è stato riattivato e funziona regolarmente con un ristorante convenzionato con l’ERSU a cui hanno accesso tutti gli studenti dell’ateneo di Catania muniti di apposito tesserino. Altre richieste invece sono ancora rimaste inevase, come ad esempio la sostituzione di arredi ormai vecchi: armadi, tavoli, sedie, e siamo in attesa che l’ente si adoperi in tal senso.
Gli studenti che usufruiscono del servizio presso la casa degli studenti sono ovviamente studenti fuori sede, cioè hanno la residenza a oltre 30 km dalla sede del corso di laurea, e provengono da diverse province, in particolare da Catania, Enna, Caltanissetta.
Per quanto poi riguarda le maggiori criticità riscontrate esse sono date dai servizi urbani per i giovani e gli studenti universitari che andrebbero potenziati partendo da un più efficiente servizio bus navetta in Ortigia, con certezza del servizio e degli orari; da un’organizzazione in parte ancora deficitaria, come ad esempio la possibilità di rilasciare i tesserini mensa direttamente a Siracusa, magari con un appuntamento settimanale, al fine di evitare che gli studenti debbano recarsi a Catania per questo solo motivo; in genere da una scarsa attenzione per le politiche universitarie e per il miglioramento della qualità della vita degli studenti a Siracusa. Si potrebbe partire, oltre che dal potenziamento dell’esistente, dall’avvio di master di I e II livello e magari anche dei nuovi corsi di laurea; favorire gli studenti con degli sconti per l’acquisto di oggetti, articoli sportivi, libri e materiale da consumo vario o semplicemente sottoscrivere delle convenzioni con strutture pubbliche e private, al fine di incentivare la cultura dello sport. A Siracusa le attività e iniziative del CUS (Centro Universitario Sportivo) Catania non esistono e sarebbe utile iniziare un percorso in tal senso.
L’ERSU potrebbe anche qui far partire tutte quelle iniziative culturali che annualmente vengono avviate a Catania: dai corsi di lingue straniere, ai corsi di informatica e anche percorsi formativi utili agli studenti al fine di ridurre le distanze fra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro con momenti di incontro con le imprese e le realtà di settore. Insomma, un settore che andrebbe certo guardato con maggiore attenzione dai nostri amministratori”.

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