Campanella (Gal Eloro): “Aiutiamo i giovani nei loro business”

“Forniamo gli strumenti e i mezzi necessari per permettere di sviluppare le loro idee in pre-incubazione e poi in incubazione”, “Tra le nostre azioni l’Hub rurale, a carattere sperimentale e pilota in Sicilia per l’innovazione”

 

La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017

Venerdì 27 e sabato 28 la fondazione val di Noto ha tenuto una Due Giorni dal titolo impegnativo “Siracusa fa l’impresa, il sud si rimette in gioco”. Erano presenti varie realtà imprenditoriali, associazioni d’imprese, banca etica, ecc. ed è stato in quella sede che abbiamo voluto intervistare il responsabile dei piani del GAL Eloro Sergio Campanella che ha esposto ai presenti iniziative interessanti.

Innanzitutto chi siete?

Siamo una Società Consortile mista a responsabilità limitata, nata su iniziativa della provincia Regionale di Siracusa e co-finanziata dal Programma Leader, oggi giunto alla sua quarta edizione. Obiettivo del GAL Eloro è la promozione dello sviluppo locale per i comuni del comprensorio Eloro (Avola, Noto, Pachino, Portopalo, Rosolini). Il GAL Eloro gestisce attualmente il Piano di Sviluppo Locale (PSL) Eloro sulla base del quale pubblica periodicamente bandi per l’assegnazione di appositi finanziamenti per lo sviluppo economico-imprenditoriale dello stesso comprensorio Eloro.

Dunque?

La mission del GAL Eloro consiste nella promozione di uno sviluppo integrato, endogeno e sostenibile per il Comprensorio. La strategia e le azioni che intendiamo perseguire sono contenute all’interno del Piano di Sviluppo Locale (PSL) Eloro, che è un documento operativo che il GAL ha presentato alla Regione Sicilia per l’edizione del LEADER.

Da dove partite?

Sappiamo che il comprensorio elorino ha un gran numero di giovani disoccupati che costituiscono un potenziale enorme per lo sviluppo locale, a fronte di ciò c’è una mancanza di prodotti e servizi innovativi a supporto nei settori agroalimentare e turistico che rappresentano una seria opportunità per i giovani e le altre categorie svantaggiate del territorio. Così abbiamo avviato lo Youth-Hub.

Cos’è lo Youth-Hub?

È uno spazio per start-up di sviluppo sostenibile per economia condivisa, verde, della conoscenza, creativa, sociale e solidale.

Quali sono i suoi obiettivi?

Sono quelli di generare una comunità di giovani imprenditori che scommette e s’impegna nella cooperazione, nelle nuove economie emergenti e nello sviluppo sostenibile come strategia per superare la crisi attuale. Tutto questo con azioni specifiche come trovare un luogo dove si possano creare reti di lavoro collaborative, sviluppare un clima per l’innovazione. Noi forniamo gli strumenti e i mezzi necessari per permettere ai giovani di sviluppare le loro idee di business in pre-incubazione e poi in incubazione.

C’è altro nella realizzazione di questo Youth-Hub?

Certamente, vogliamo avere un collegamento fattivo tra imprenditoria, università e ricerca, anche per l’inclusione di categorie svantaggiate, l’innovazione e la cooperazione specie nelle nuove economie emergenti e sviluppo sostenibile.

In che modo?

Pensiamo a eventi di fund-raising, al coinvolgimento d’istituti finanziari per il micro-credito ai giovani, a eventi di collegamento della ricerca con il territorio che facilitino le attività di counselling, mentoring, coaching, necessarie nella fase di pre-incubazione delle microimprese con sostegno e messa in rete start-up, e a tante altre potenzialità del percorso. Sono tutte nella direzione della creazione di reti e fare sistema con altri Youth Hub con l’opportunità di partecipare a bandi europei, regionali, ecc. oltre alla cooperazione transnazionale.

Quali sono gli strumenti che proponete per queste vostre azioni?

Le attuali misure del P.A.L. Eloro sono: l’azione 1, Sostegno alla creazione o allo sviluppo d’imprese extra agricole e loro messa in rete, per creare nuove opportunità di lavoro giovanile e femminile sia presso imprese già esistenti che attraverso la creazione di nuove imprese. Ciò porterebbe alla realizzazione di prodotti artigianali e industriali e di punti vendita, attività imprenditoriali di trasformazione e commercializzazione di produzioni agricole dei servizi destinati a incrementare il livello e la qualità del turismo, quali guide, servizi informativi, investimenti in strutture per attività d’intrattenimento e divertimento e per attività di ristorazione, attività di B&B, servizi turistici, servizi ricreativi, d’intrattenimento, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve; interventi per la creazione e lo sviluppo di attività commerciali; iniziative portatrici d’innovazione nei settori commercio-artigianato-turismo-servizi. Quest’azione ha un investimento di 2.750.000 €.

C’è poi l’azione 2. Festival dell’Innovazione che è uno strumento mirato di divulgazione d’innovazioni frutto degli studi di Università e Centri di ricerca che nel nostro territorio non si sono ancora tradotte in processi-prodotti servizi nuovi. È così che si vuole avvicinare il mondo della ricerca ai giovani tramite il coinvolgimento delle scuole con organizzazione di eventi, specificatamente nei settori agro-alimentare e turistico. L’investimento totale del P.A.L. è di 100.000 €.

C’è l’azione 3. Hub Rurale con cui s’intende sperimentare in ambito rurale una soluzione organizzativa diretta a favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità, a partire dal tessuto locale d’innovatori, intorno a tematiche sociali, economiche e ambientali, mediante l’utilizzo di nuove capacità e competenze organizzative, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, l’uso di tecnologie telematiche e della comunicazione. La creazione di un ambiente di lavoro improntato ai principi della collaborazione e della condivisione, in rete con realtà analoghe anche europee, può favorire lo sviluppo di soluzioni originali e di nuove imprese. Questa successiva azione è di 950.000 €.

Tutto questo perché?

Noi pensiamo che esista un tessuto locale di giovani vocati alle nuove economie che non trovano spazi e assistenza per l’avvio di attività economiche, soprattutto nei settori delle nuove tecnologie, delle energie alternative, dei servizi innovativi all’agroalimentare e al turismo sostenibile. L’innovazione declinata come introduzione di nuovi processi, nuovi prodotti e servizi e nuove tecnologie produttive, con processi intelligenti e inclusivi scaturenti dallo sviluppo delle nuove economie, può essere utilmente valorizzata in chiave rurale ma anche nel riuso d’immobili di archeologia industriale o di pregio storico architettonico, ecc. rivitalizzando nuovi spazi di aggregazione e inclusione sociale. La realizzazione di un Hub Rurale per l’occupazione e l’inclusione è a carattere sperimentale e pilota in Sicilia per il campo dell’innovazione sociale in ambito rurale.

È un ricco programma che ho sentito anche con altre azioni.

Sì, vi sono altre azioni legate a investimenti e ulteriori da mettere in campo come sull’Agrisociale con cui si sosterranno sette iniziative dirette a offrire servizi sociali e socio-assistenziali attraverso progetti di cooperazione, volti ad avviare rapporti stabili di collaborazione intersettoriale tra agricoltori, enti pubblici, gruppi di cooperazione, poli e reti (Agricoltori, Imprese agroalimentari e forestali, Psicologi, Terapeuti, Animatori sociali, Liberi professionisti, Comuni, ASL, Istituti scolastici, Cooperative sociali, Onlus e altri gestori del territorio).

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