Pochi gli utenti che possono raggiungere lo sconto, necessari alcuni aggiustamenti

In contrada Targia indicazioni quasi inesistenti o imprecise. Pochissimi utenti, in questi due mesi, hanno raggiunto i 100 kg per ottenere lo sconto del 20%

 

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Avevamo già espresso il nostro compiacimento per l’iniziativa che attraverso il conferimento diretto dei rifiuti ai Centri Comunali di Raccolta da parte del cittadino, permette una notevole riduzione dei rifiuti nei cassonetti della città (maggiore pulizia per le strade, notevole risparmio economico per la rimozione) e consente a chi conferisce di ottenere uno sconto sulla Tari (la tassa per lo smaltimento).

Ma come funziona questo servizio? È veramente utile?

Intanto c’è da registrare un riscontro molto positivo da parte degli utenti che sempre più numerosi si sono recati ai CCR, nonostante una campagna promozionale non molto presente e incisiva: si evidenzia una certa sensibilità da parte della cittadinanza. Per ragioni di chiarezza dobbiamo sottolineare però che, avendo avviato tale servizio a fine novembre, era quasi impossibile per il cittadino arrivare alla quota che fa scattare la percentuale di sconto (oltre 100 kg per ottenere uno sconto del 20%, oltre 200 Kg per ottenerne uno del 40%). Dunque per quei meritevoli cittadini che hanno conferito i loro rifiuti nel 2016, un grande plauso e molti ringraziamenti da parte del Comune ma per loro nessuno sconto. Chi ne ha beneficiato è stata soltanto l’Amministrazione che non ha ritenuto di poter cumulare quanto conferito nel 2016 per l’anno successivo.

E veniamo alla cronaca della nostra esperienza diretta.

Siamo andati al Centro di Raccolta di c.da Targia e nonostante il sito non si trovi molto distante dalla città, abbiamo impiegato almeno 15 minuti per trovarlo: indicazioni quasi inesistenti o imprecise. Trovato finalmente il Centro (dopo alcuni giri nei paraggi) ci siamo incolonnati con la macchina davanti l’ingresso, dietro una fila di 4 o 5 auto. La bilancia per la pesatura si trova collocata proprio a ridosso del cancello di entrata per cui determina un certo ingolfamento se contemporaneamente convergono vari mezzi. Forse l’inconveniente è dovuto al fatto che siamo al primo giorno utile dopo le vacanze natalizie e in un normale giorno feriale non si riscontra nessuna fila?

Aspettiamo circa 15, 20 minuti per il nostro turno. Ci accoglie un tizio munito di un cartellino di riconoscimento che però non riporta la dicitura IGM (probabilmente il servizio di pesatura è affidato ad una società terza). Presentiamo un tesserino di codice fiscale e scarichiamo (da soli). Il tizio pesa e ci rilascia uno scontrino riportante il peso riferito ad ogni tipologia di rifiuto (cartone, plastica, vetro); dopodiché ricarichiamo e facciamo spazio alle macchine dietro. Quindi provvediamo al collocamento dei rifiuti presso i cassoni (giganti) che si trovano a circa 25 metri dalla bilancia. Operazione abbastanza fastidiosa se i rifiuti sono pesanti e ingombranti. Infine, per evitare il lancio da basso, si può salire su delle pedane abbastanza instabili e finalmente sbarazzarsi di tutto.

Considerazioni finali che ci permettiamo di suggerire all’Amministrazione:

1.      maggiori e migliori indicazioni stradali che indirizzino al sito;

2.      la collocazione della bilancia più distante dal cancello di ingresso, in modo da consentire un accesso senza ingombri;

3.      un’area parcheggio per chi viene a conferire;

4.      una maggiore vicinanza dei cassoni alla bilancia;

5.      un migliore accesso (pedana rialzata) agli stessi.

In ultimo, considerato che la percentuale di sconto si applica non su tutto l’ammontare della Tari, ma solo sulla parte variabile (da un minimo di circa 20 euro ad un massimo di circa 60 euro annuali in media) forse la quota sarebbe da rivedere e prevedere una maggiore premialità verso chi affronta un impegno non indifferente a differenziare e conferire ai centri di raccolta quantità davvero considerevoli di rifiuti a proprie spese e con propri mezzi.

Da leggere

Evasione Tari e raccolta differenziata: il monitoraggio che non c’è

A volte la mancanza di un’informazione efficace anche nella gestione dei servizi pubblici, obiettivo che …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti