Salvano l’autonomia la Martoglio e il Megara di Augusta

Al Liceo mancano solo quattro alunni per il numero di iscrizioni necessario: decisione congelata per un anno. Proroga per la reggenza anche per l’istituto comprensivo di Siracusa

 

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Inizia a delinearsi la composizione delle scuole pubbliche statali della nostra provincia, per il futuro anno scolastico 2017\18. In attesa della pubblicazione del riepilogativo decreto regionale, ecco la sintesi delle scelte operate nel tavolo tecnico, convocato martedì sei dicembre nella sede dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione di Palermo, per la nostra provincia.

Nella vicenda dell’autonomia scolastica del Liceo Megara di Augusta, il Tavolo ha deciso, visti i dati effettivi degli allievi iscritti, di concedere un’altra chance (ne mancherebbero solo 4), congelando per un anno l’autonomia della scuola. Rimane così un altro anno, seppure con un nuovo dirigente reggente, a disposizione dello storico e prestigioso Liceo di Augusta, per recuperare quei pochi alunni necessari per mantenere l’autonomia. Soluzione, questa, che accogliamo con favore perché, per il momento, scongiura l’ipotesi dell’accorpamento dei due istituti superiori della città, per istituire un’unica grande istituzione scolastica con indirizzi di vario tipo, che di fatto avrebbe privato Augusta di un punto di riferimento culturale per la formazione dei giovani. Ora tocca al comune e ai suoi docenti difendere il mantenimento in vita o meno del Liceo Megara, rivitalizzando il rapporto con il territorio, con impegno e professionalità.

Analogo è il destino dell’Istituto comprensivo “Nino Martoglio” di Siracusa, anch’esso con una proroga alla reggenza. In questo caso però sarà l’amministrazione comunale aretusea ad avere l’onere della responsabilità del futuro di tale istituto. Solo vincolando l’uso del nuovo edificio scolastico di Via Calatabiano (praticamente adiacente all’attuale sede) assegnandolo alla “Nino Martoglio” si eviterà una frammentazione e verrà confermata l’autonomia della scuola. Dopo decenni di attesa, sarebbe una grave mancanza di riguardo da parte dell’amministrazione nei confronti del futuro degli studenti del quartiere che attendono una giusta e rispettosa scelta. Si prevede quindi, che i nuovi locali e il POF saranno un nuovo motivo di attrazione per il futuro anno scolastico.

Non è invece ancora sufficientemente supportata da tutti, ad Avola, l’idea di avere tre istituti comprensivi, dato che verrà mantenuto l’attuale assetto con un Circolo Didattico e due Istituti comprensivi. Rifiutando nuovamente la proposta di verticalizzare l’unico Circolo Didattico, il De Amicis, esistente in provincia.

Sostanzialmente invariato lo scenario per tutte le altre realtà scolastiche degli altri comuni. Rinviate di fatto a futuri tavoli le richieste riguardanti l’istituzione di nuove sedi e\o indirizzi di studio.

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