Intervista all’architetto esponente dei Verdi che ha sollevato lo scandalo di Firmopoli. “Non ho messo il fango nel ventilatore, le ulteriori indagini della Procura dimostrano che nelle liste qualcosa non va”
Giuseppe Patti, architetto. Sempre in prima fila nelle battaglie ambientaliste a Siracusa, ha aperto il vaso di Pandora circa la formazione delle liste elettorali a Siracusa, aggiungendo alle tante inchieste della Procura su vari fronti dell’attività dell’amministrazione comunale uno scandalo che rischia di provocare un sommovimento generale della politica locale. Lo intervistiamo.
Stavolta ti sei intestato una vergognosa realtà. Hai infatti denunciato alla Procura della Repubblica l’ennesimo scandalo siracusano, che potrebbe allargarsi anche ad altre forze politiche. Ci spieghi cosa è successo?
È successo che lo scandalo firme false di Palermo, che ha coinvolto il Movimento 5 Stelle, mi ha fatto scattare una molla in testa e mi ha riportato indietro di tre anni, quando accettai di ritirare la mia candidatura a Sindaco e di appoggiare Giancarlo Garozzo, rispondendo ai tanti appelli da parte di chi voleva un Centro Sinistra unito nel segno dell’esperienza ulivista.
Per lealtà politica chiesi di poter essere candidato come capolista nella lista che Garozzo aveva creato per aprirsi alla società civile, ovvero quella nella quale non vi erano candidati uscenti, provenienti dal precedente Consiglio Comunale. Quando andai a portare la mia accettazione di candidatura mi fecero una battuta: “Per questo tuo capriccio ci hai fatto fare nottata”! Sul momento non vi prestai tanta attenzione, avevo una situazione personale particolarmente delicata, che fu oltretutto la causa principale della mia rinuncia alla corsa per primo cittadino.
Quale collegamento c’è tra le firme false e il ginepraio di accuse, smentite, denunce e conferenze stampa?
Non comprendo il nervosismo di tanti soggetti politici, primo fra tutti non comprendo la reazione scomposta del Sindaco, che addirittura si produce in una minaccia verso di me: per le sue dichiarazioni ho dato mandato ai miei legali di verificare se sussistono gli estremi per una querela. Non penso di aver messo il fango nel ventilatore e la prosecuzione delle indagini da parte della Procura, con l’apertura di un fascicolo verso ignoti per il reato di falso materiale e falso ideologico, è il segnale che evidentemente qualcosa non va in quelle liste. Ritengo che quello che è accaduto non si possa derubricare nel “tanto lo fanno tutti”! Quella lista esprime il Presidente del Consiglio Comunale, la seconda carica cittadina, e altri due Consiglieri Comunali che si sono iscritti al Partito Democratico e sono in quota alla corrente cosiddetta renziana. Fossi in loro penserei di rinunciare alla carica e al gettone di presenza!
Una tua lettura dell’affaire Siracusa: tranelli, agguati, pentiti ad orologeria. Tra intrighi e inganni la politica ormai si fa in Procura…
Il Sindaco ha commesso una serie di errori, si è affidato a dei partigiani, non me ne voglia l’ANPI, ma cosi facendo non si è posto al di sopra delle parti, per il bene della città, ma si è schierato contro certe lobby. Inoltre la leggerezza amministrativa di certi suoi assessori ha fatto emergere l’inadeguatezza amministrativa della sua azione di governo. Ma la cosa più grave è che ha tradito il suo programma elettorale e non ha dato seguito al principio di partecipazione con il quale era stato eletto facendo naufragare quel centro sinistra unitario che gli ha consentito di diventare Sindaco, chiudendosi dentro il Palazzo. Ritengo infine che non aver rispettato il mandato referendario sull’acqua pubblica sarà la sua personale Waterloo. Quando la Politica varca il portone del Tribunale vuol dire che è morta!
La stampa è lanciata come non mai su queste vicende fatte di politica e gossip. Un tuo giudizio.
La Civetta fu il primo giornale a battersi per i cosiddetti veleni in Procura, molti suoi colleghi dovrebbero indignarsi per i paragoni tra quella stagione e questa, dovrebbero indignarsi per le dichiarazioni del Sindaco contro l’operato di questa Procura nell’intento di screditarla mettendola a paragone con quanto accadde ormai quasi cinque anni fa. Sono ormai accertate le responsabilità private di quei magistrati e non mi sembra che oggi alberghino in Procura gli interessi personali dei sostituti o del Procuratore su vicende locali.
Un tuo pronostico su come finirà
Quando ci sono di mezzo inchieste giudiziarie non è bene farne, c’è in gioco la vita delle persone e non credo ci sia bisogno di ulteriori atti di sciacallaggio, bensì occorrerebbe più senso di responsabilità da parte di chi amministra nel farsi da parte sbloccando l’immobilismo amministrativo e politico nel quale versa Siracusa.
Ti candiderai alle prossime elezioni?
Se ci saranno le condizioni per farlo non vedo perché non dovrei. Siracusa ha bisogno di una buona azione ambientalista per scalare le classifiche sulla qualità della vita dei cittadini.

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