Da molti anni si va avanti col rimpallo di responsabilità tra Comune, Regione e Stato. Il sindaco Garozzo s’incateni alla porta di Renzi fino a quando non otterrà il finanziamento del canale di gronda
La Civetta di Minerva, 30 settembre 2016
Il Quartiere Epipoli in questi giorni ancora una volta in ginocchio. Allagamenti in tutte le strade con conseguente pericolo per l’incolumità fisica dei cittadini.
In quest’ultimo periodo la gente di Epipoli si è stancata di trovarsi nella stessa condizione di mezzo secolo fa ed ha cominciato a rimboccarsi le maniche proprio perché nessuno fa nulla per migliorare la situazione dell’ex Villaggio Miano. I cittadini, insieme ad alcuni rappresentanti della Circoscrizione Epipoli, dopo essersi riuniti in una assemblea popolare hanno messo giù un programma di protesta civile che li ha visti pulire con rastrelli, pale e zappe, una parte del canale delle acque piovane che, sempre intasato, si riversa nelle strade.
Sabato 24 settembre, autorizzati dalla Questura, hanno protestato con un sit-in in una arteria trafficatissima di viale Epipoli per distribuire volantini dal titolo “Basta fiumi al Villaggio Miano” che si prefiggevano lo scopo di spronare l’amministrazione comunale ad interessarsi della questione Epipoli e di informare gli stessi abitanti del quartiere ad essere tutti uniti in questa protesta.
Per chi non sapesse la storia del villaggio Miano e del canale di gronda, facciamo un piccolo resoconto. La zona di Siracusa chiamata ex villaggio Miano fu costruita quasi contemporaneamente negli anni ’60. “Naturalmente” erano villette tutte abusive e non si curavano tanto delle pendenze delle trazzere che in seguito hanno asfaltato i cittadini. Ognuno nel tempo ha sanato quegli abusivismi ma figuriamoci se il comune spendeva i soldi per l’urbanistica di quelle zone.
Nel 1999 la provincia regionale finanziò un progetto per un canale di gronda che facesse scaricare l’acqua piovana dopo un lungo tragitto direttamente a mare. Il progetto si inceppò per il contrasto giudiziario di un proprietario nel cui terreno sarebbe passato il canale. Questo bloccò tutto fino al 2011 momento in cui, risolta la causa, la provincia riprendeva i lavori. Soltanto che nel frattempo i soldi stanziati non bastavano più e l’opera fu completata e consegnata nel 2012 al Comune di Siracusa “monca”, perché arriva fino al cimitero distante un chilometro dal mare. Naturalmente il comune non vuole mettere in funzione quell’opera monca poiché l’acqua piovana farebbe arrivare le bare del cimitero fino a Portopalo! Pertanto quello che manca è uno scarico a mare il cui costo il comune di Siracusa, con i problemi finanziari che si ritrova, non si può permettere. Allora è stato dato mandato a un ingegnere esterno di preparare un progetto da inviare alla regione Sicilia. Anche questa non ha soldi ed ha girato il progetto al ministero dell’Ambiente.
In una intervista su Teleuno Tris ho detto che Epipoli è come una vasca da bagno che si riempie con 4 gocce d’acqua piovana. Bisogna togliere il tappo della vasca. Quel tappo è rappresentato dallo scarico a mare. Il Sindaco di Siracusa è un Renziano della prima ora. Pertanto, gli ho detto in Tv di andarsi ad incatenare alla porta di Renzi e farsi liberare solo quando scenderà con il finanziamento in mano. Solo così nel terzio millennio potremo non essere più considerati cittadini di serie “B”.
Pasquale Aliffi
Presidente Comitato Cittadini Epipoli

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