Rischio sismico nel Val di Noto, le proposte dei Verdi

A 25 anni dalla legge 433 si rende necessaria una nuova normativa incentrata sull’adeguamento, la prevenzione antisismica e il consolidamento dei manufatti, mantenendo obbligatorie le misure stabilite dalle leggi precedenti

 

La Civetta di Minerva, 2 settembre 2016

In una nota a firma del portavoce provinciale dei Verdi Paolo Pantano e del consigliere nazionale Giuseppe Patti, si invoca una nuova legge per interventi finalizzati a rendere antisismici edifici pubblici e privati in Sicilia, in particolare il Val di Noto (comprendende le città delle provincie di Catania, Siracusa e Ragusa) che è – come si rileva dalle mappe dell’Istituto nazionale di Geofisica – ad alto rischio. Eccone il testo.

“Dopo la manifestazione di solidarietà espressa dalla Federazione Nazionale dei Verdi per i tragici avvenimenti sismici in Italia Centrale, riteniamo, ora, doveroso ed opportuno, come Federaz. prov. di Siracusa, fare delle proposte per rimedi e soluzioni possibili, compatibili e sostenibili, poiché il nostro territorio si trova purtroppo in una zona ad alto rischio sismico, come è documentato da numerosi istituti di geofisica.

Dopo il terremoto del 13 dicembre 1990, su proposta dell’allora Ministro della Protezione Civile, fu varata una legge, la famosa 433/91 in cui furono stanziati 3.900 miliardi di lire per l’adeguamento antisismico di edifici pubblici (ospedali, scuole, carceri, chiese, luoghi pubblici d’incontro, insomma per mettere in sicurezza strutture chiuse dove di radunano molte persone per motivi diversi) ed edifici privati.

Le procedure erano semplici e veloci, responsabilizzavano direttamente le autorità del territorio nel pieno rispetto delle autonomie locali per quanto riguardava gli edifici pubblici, i cittadini ed i tecnici da essi incaricati per gli edifici privati.

Questa legge ha funzionato molto bene e numerosi istituti religiosi e civili oltre che famiglie e cittadini ne hanno tratto beneficio in tutta la provincia.

I fondi economici necessari per la nuova legge si potrebbero avere elevando la percentuale della tassazione sulle rendite delle transazioni a brevissimo termine (Tobin Tax) e recuperando l’evasione fiscale nel gioco d’azzardo.

Sarebbe opportuno, a nostro avviso, riproporre una nuova legge, sulla falsariga della precedente per le procedure, ma incentrata, questa volta, sull’adeguamento, la prevenzione antisismica ed il consolidamento dei manufatti e proponiamo altresì che le altre due leggi (fortemente volute, a suo tempo, dai Verdi, introdotte dal Governo Prodi e poi riprese dai tutti i Governi successivi a conferma della loro validità) che danno la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi, per le ristrutturazioni, il 50% delle spese sostenute e ben il 65% per l’adeguamento antisismico, siano rese obbligatorie per gli interventi in modo da evitare il lavoro in nero, l’evasione fiscale e contribuire a far decollare la cultura della manutenzione e della prevenzione”.

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