Il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa: “Siamo riusciti a coniugare il vivere in uno dei borghi più belli d’Italia con quello di ben-essere olistico. E ho ancora grandi progetti”
La Civetta di Minerva, 13 maggio 2016
Si è svolta a Ferla la IV edizione di Ferula “Weekend del Benessere” nata da un’idea di Katia Santoro, sostenuta dal sindaco della città Michelangelo Giansiracusa. Oramai è un evento che attira sempre più persone. Parliamone brevemente con il sindaco.
In cosa consiste quest’avvenimento?
‟È un insieme di momenti di ben-essere. Con un’iscrizione quasi simbolica si ha la ferula card e in questi due giorni si partecipa a varie attività pratiche e a seminari. In quest’ultima edizione c’è stata la pratica dello yoga, specie con lo stupendo momento del saluto al sole, il suggestivo Shiatsu by night, la bio danza, le escursioni in Nordic Walking nei posti meravigliosamente naturalistici che i dintorni di Ferla offrono. C’è la partecipazione anche al Reiki, antica pratica di rilassamento giapponese che dona amore e benessere, praticata dal maestro internazionale Gaetano Vivo. Le varie attività e seminari sono condotti da professioniste/i.
Molto partecipata è stata la danza dell’anima, il seminario sulla programmazione neuro linguistica, il body relax e la musicoterapia. In quest’ultima edizione si è voluto inserire un seminario sul ben-essere economico, anch’esso ha avuto successo. Ciò porta a pensare che dobbiamo continuare nel rivedere continuamente l’organizzazione “ferula”. Con il nuovo momento: “Ferula, Ferulae. Conversazioni di benessere. Quattro chiacchiere con tutti i protagonisti di Ferula”. Tutti i partecipanti hanno dialogato con gli attori degli eventi e la partecipazione è stata importanteˮ.
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Il momento a cui tiene molto il sindaco è “Scopri Ferla”, passeggiate eco-culturali alla scoperta del borgo.
‟Siamo riusciti a far aprire tutte le otto chiese della cittadina, alcune delle quali racchiudono capolavori unici al mondo. Poi un altro nostro progetto è diventato realtà raggiungendo già il 95% dell’obiettivo previsto. È quello di rifiuti zero. Infatti, c’è la stazione di conferimento rifiuti, la compostiera comunale ecc., ormai tutto ciò fa realizzare al Comune un notevole vantaggio economico determinando minori tasse ai cittadini. In 27 mesi sono stati raccolti 170.000 kg di rifiuti differenziati, in due anni 28.000 euro d’incentivi distribuiti in bolletta ai cittadini che hanno conferito all’eco stazione. Grazie al nuovo sistema di raccolta, siamo passati dall’1,59% di raccolta differenziata del 2011 al 60% del marzo 2016.
C’è la parte dell’acqua pubblica. Su ciò il comune ha vinto la pubblicizzazione dell’acqua e in 24 mesi ne ha distribuito 575.000 litri, per un risparmio economico di 85.000 euro, 15 tonnellate di plastica in meno nell’ambiente e la creata centralina dell’acquaˮ.
Il sindaco Michelangelo che con Katia, la definisce l’anima di Ferula, non si vuole fermare non è ancora soddisfatto. Ha ancora grandi progetti?
‟Certamente, con l’aiuto dell’anima di ferula, delle mie assessoresse Floriana e Rita, e soprattutto se sarò rieletto a giugno, ho grandi progetti per la città: essa deve diventare un punto attrattivo di turismo culturale, non a caso siamo entrati nel circuito dei “borghi più belli d’Italia”, coniugato con quello di ben-essere olistico. È il saper vivere in maniera diversa in un borgo nel quale la gente vive non condizionata da vecchie strutture, ma desiderosi di far nascere una realtà differente che potrà avere un effetto domino sia su altre persone che interagiranno qui, sia su amministrazioni comunali siciliane e fuori l’isolaˮ.
È un inedito processo che se conosciuto bene, in un momento di crisi non solo economica ma valoriale, potrebbe diventare un laboratorio sociale per tanti.
‟Infatti, com’è successo per la stazione eco compatibile – per la quale ho ricevuto da vari comuni visite, richieste d’interessamento, anche dal sindaco Garozzo – così potrà essere Ferla e Ferula per avvenimenti che, diventando stimoli, aprono confronti. Ad esempio: abbiamo speso poco per giungere a risultati sorprendenti per l’ecostazione. La prospettiva in una visione più ampia dell’evento Ferula mi ha portato a individuare uno spazio specifico rispetto a quelli finora messi a disposizione dal comune, è anche spettacolare. In questo modo si potranno tenere incontri anche più lunghi e su tematiche specifiche di ben-essere. La gente ha voglia di conoscere, partecipare, condividereˮ.
Avidi di cambiamenti?
‟Sicuramente, c’è questa voglia d’incontrarsi, scambiarsi opinioni, amicizie, affetti sinceri, con apprendimenti di tecniche, meditazioni, c’è l’entrare in un ambiente differente per alcuni giorni per pensare alla costruzione di un mondo migliore. Lo riscontriamo dagli appuntamenti di Ferula.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno reso ancora una volta unica l’esperienza di Ferula. In particolare, ringrazio Katiuscia Santoro per avere ancora una volta donato il proprio cuore a Ferla e a ciascuno di noi. Ringrazio la mia infaticabile Giunta, in testa le mie assessoresse Rita Lo Monaco e Floriana Raudino. Ferla, grazie a Ferula, è stata per due giorni luogo d’incontro e di confronto, spazio di consapevolezza. Grazie. Namastèˮ.
Bisogna attestarlo, quest’iniziativa va contro la retorica frase sempre ripetuta di: “C’è la crisi”. Oggi con Ferula si costruisce partendo dalla base e in maniera olistica. Sicuramente da questo processo globale si uscirà diversi. Ferula sta dando l’inizio.

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