Salviamo il respiro della Terra, gazebo Anter nei comuni siracusani

L’iniziativa dell’associazione. Giovanni Iannotta: «Italia sia fra i primi paesi per le energie rinnovabili. Il 2030 segnerà la fase più critica per la disponibilità di energia da petrolio e combustibili fossili”

 

Questo fine settimana ricorre un importante appuntamento, un appuntamento che non si può rimandare, né disdire, né ignorare: rendez-vous con il futuro del nostro pianeta e, di conseguenza, con l’avvenire delle generazioni future.

Quanti anni avrà vostro figlio nel 2030?, chiedono provocatoriamente gli organizzatori dell’evento “Salviamo il respiro della Terra”. Per farci capire che il problema ci riguarda tutti, inutile chiudere gli occhi e voltare il viso da un’altra parte; per farci capire, anche, che lo scenario apocalittico prefigurato da alcuni film non è poi così lontano. E il 2030 – che, come indica il conto alla rovescia presente sul sito, arriverà fra sole 730 settimane – segnerà il debutto del periodo più critico per la disponibilità di energia prodotta dalle fonti più comunemente usate: il petrolio e i combustibili fossili. Quelle, per intenderci, che sono fra le cause del surriscaldamento globale e che producono gas serra che asfissiano il pianeta. Il nostro pianeta. L’unico di cui, a quanto ci consta, disponiamo (a meno che, certo, come l’Eta Beta di Walt Disney, non riusciate ad estrarre dal gonnellino una navicella spaziale che vi conduca verso mondi lontani).

Abbiamo fatto due chiacchiere con il geometra Giovanni Iannotta, il quale, da parecchi anni, è membro dell’Associazione nazionale per la tutela delle energie rinnovabili (ANTER) e che sarà responsabile dell’evento in diverse piazze della Campania.

Considerando che il nostro paese, all’ora attuale, dipende per il 90% da forniture energetiche estere e che il green potrebbe costituire una fucina di nuovi posti di lavoro, consigliamo anche agli ecolo-scettici di continuare la lettura.

Come descriveresti il progetto di “Salviamo il respiro della Terra” che si terrà nelle piazze italiane dal 26 al 29 maggio?

«È l’inizio di una rivoluzione green che vogliamo far partire dalle piazze del nostro paese: in tutta Italia, saranno più di 1000 le piazze interessate al nostro progetto e contiamo di coinvolgere più di un milione di persone».

Il 2030 è dietro l’angolo: pensi che ci siano concrete possibilità di sensibilizzare i governi e i cittadini a fare qualcosa prima che si arrivi al punto di non ritorno?

«Sì, penso che quando le rivoluzioni partono dal basso portano, sicuramente, a risultati. “Salviamo il respiro della Terra” è un progetto che prevede il coinvolgimento dei cittadini ed, in primis, dei bambini».

Questo weekend sarai il responsabile di diverse piazze nella Campania; quale sarà, nello specifico, il vostro ruolo? Quali saranno le attività svolte?

«L’evento, che si svolgerà dal 26 al 29 maggio, prevede la partecipazione dei delegati della nostra associazione no profit, la Anter, e delle istituzioni e associazioni locali. Il nostro auspicio, però, è che partecipino anche gli insegnanti, i bambini, le famiglie: è importante sensibilizzare la popolazione sull’uso delle energie pulite e sulla salvaguardia dell’ambiente, perché tutti possano usufruire del diritto ad un futuro migliore. Durante le quattro giornate organizzeremo attività ricreative, ci cimenteremo in interviste ai passanti, distribuiremo palloncini simbolici; e, poi, svolgeremo un’edizione speciale de “Il Sole in Classe”».

Il Sole in Classe? Che bel nome!

«Si tratta di un progetto formativo dedicato alle scuole elementari e medie di tutto il territorio italiano, che ha coinvolto, negli ultimi due anni, oltre 70.000 alunni e 1.800 insegnanti di 700 scuole. Il nostro compito è offrire dei validi strumenti affinché gli studenti possano conoscere il mondo dell’energia green e comprendere come l’utilizzo di fonti rinnovabili produca grandi benefici all’ambiente».

E quali altre iniziative portate avanti?

«La missione della nostra associazione è quella di aiutare l’Italia a sviluppare il potenziale della green economy. I nostri principali obiettivi sono due: tutelare e promuovere le condizioni di sviluppo del settore a livello istituzionale; coinvolgere i cittadini e renderli partecipi di questo cambiamento, tramite campagne di informazione e sensibilizzazione sulle opportunità economiche e ambientali generate dalla diffusione di queste forme di energia. Lo scopo è proprio quello di combattere il cambiamento climatico, diffondendo le fonti rinnovabili».

Sulla base della tua esperienza, la diffusione delle energie rinnovabili è in aumento?

«Direi sicuramente di sì: l’Italia occupa le prime posizioni in Europa come paese che usa energie da fonti rinnovabili; tuttavia con una maggiore informazione, mirata e diretta ai cittadini, questi risultati potranno migliorare sensibilmente».

Nel siracusano, l’appuntamento è fissato (solo!) nelle principali piazze di Noto, Pachino, Portopalo e Rosolini.

E vostro figlio, vostro nipote, vostro pronipote quanti anni avrà nel 2030?

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