Elaborato con una dimensione temporale al 2050. Riguarda un’area di circa 28 milioni e mezzo di mq, di cui 23 di specchio acqueo e 5,5 a terra. Pubblichiamo una sintesi della relazione principale
La Civetta di Minerva, 4 marzo 2016
In questi giorni un nucleo ristretto del raggruppamento civico “Ricostruiamo l’orgoglio dell’appartenenza” di cui faccio parte, sta esaminando il nuovo piano regolatore del porto. Ne stiamo analizzando le proposte e le motivazioni che lo supportano. Il confronto fra di noi è abbastanza impegnativo e abbiamo deciso, in accordo con il direttore della Civetta, di pubblicare il risultato di questo lavoro perché più estesa sarà la conoscenza dei contenuti del piano più partecipata sarà la sua valutazione. In attesa di definire un giudizio puntuale soprattutto nella parte che impatta sulla città di Augusta, riteniamo utile divulgare una sintesi delle proposte progettuali. Quindi, in accordo con i partecipanti al gruppo di lavoro, pubblicheremo una sintesi della relazione principale estrapolandola dal documento ufficiale senza commenti; successivamente, alla fine del confronto renderemo note le nostre osservazioni a disposizione di chiunque voglia utilizzarle nello spirito di collaborazione per un dibattito il più ampio possibile trattandosi di uno strumento fondamentale per lo sviluppo della economia dell’intera provincia
Per questa sua importanza, esso non può restare noto solo agli addetti ai lavori ma è necessario coinvolgere nella sua valutazione l’intera comunità, oltre la superficialità e le banalità campanilistiche che hanno caratterizzato il dibattito mediatico degli ultimi tempi, al fine di realizzare un legame sempre più stretto tra le città ed il sistema portuale di riferimento della Sicilia Orientale.
Sintesi della relazione
L’ambito individuato dal Piano Regolatore Portuale (PRP) comprende l’intera rada di Augusta differentemente da quello individuato dal PRP vigente, approvato dal Consiglio Superiore LLPP del 28/05/1986, la cui area di influenza corrispondeva al solo Porto commerciale sito nell’estremità nord – occidentale della rada.
Il PRP, redatto con orizzonte temporale al 2050, prevede un’area portuale che misurerà complessivamente circa 28.418.803 mq, di cui circa 23.000.000 mq di specchio acqueo e circa 5.418.803 mq di aree a terra.
Il Porto di Augusta possiede due imboccature per l’accesso delle navi: l’imboccatura principale, quella di levante, delimitata dalla diga settentrionale e dalla nuova diga foranea, larga 430 m; l’imboccatura meridionale, delimitata ad est dalla nuova diga foranea, ad ovest dalla testata della prevista nuova Piattaforma Transhipment, larga 400 m;
Il Porto è protetto da due dighe: la diga settentrionale, radicata presso l’estremità meridionale della penisola di Augusta, con andamento nord-sud, e lunga circa 2.000 m; la nuova diga foranea, anch’essa con andamento nord-sud, lunga complessivamente 2.740 m, costituita da due tratti di cui quello nord, corrispondente al tratto nord della diga centrale esistente, è lungo circa 780 m, quello sud, di nuova realizzazione, sarà lungo circa 1.960 m. La profondità del fondale varia tra –5 m s.l.m.m. in prossimità della costa e –21,80 m s.l.m.m. in corrispondenza del centro della rada.
AMBITO URBANO
L’Ambito urbano comprende il complesso di infrastrutture portuali situato presso l’isola di Augusta, dalla radice della diga settentrionale alle Banchine Nord, nonché il tratto di costa che delimita l’estremità settentrionale della rada. L’area a terra dedicata misura circa 142.205 mq.
Nel seguito è fornita la descrizione delle infrastrutture ricadenti nella Circoscrizione Demaniale Marittima di competenza dell’Autorità Portuale partendo dalla radice della diga settentrionale e procedendo lungo la costa in senso antiorario:
Approdo urbano. Sito lungo il lato sud-occidentale della penisola di Augusta, sarà destinato alle navi da crociera, considerata la prossimità all’abitato. Ricavato tramite banchinamento del tratto sud–occidentale dell’opera foranea della Darsena Servizi presso la penisola di Augusta, è raggiungibile transitando attraverso la suddetta darsena e, dunque, da via Marina Ponente. Il fronte di accosto è lungo circa 550 m; la profondità del fondale antistante è posta alla quota di -10 m s.l.m.m. e la superficie dell’area a terra dedicata misura circa 17.300 mq. In quest’area, se necessario, saranno realizzati nuovi edifici.
Darsena Servizi. Ubicata lungo il lato sud-occidentale della penisola di Augusta è destinata ad ospitare i mezzi dei servizi tecnico-nautici che operano nel porto. E’ raggiungibile da terra tramite via Marina Ponente, da mare attraverso l’imboccatura, rivolta verso nord, larga 90 m. Occupa complessivamente una superficie di 66.000 m2 di cui 44.460 di specchio acqueo con profondità di circa -5,00 m s.l.m.m. e 21.540 di aree a terra. L’opera di protezione ha andamento nord –sud ed è articolata in tre tratti banchinati sul lato interno lunghi, rispettivamente, 300 m, 148,50 m e 32 m. La banchina di riva è articolata in tre tratti: uno in direzione nord – sud, uno in direzione nord ovest – sud est ed il terzo in direzione est-ovest, rispettivamente lunghi circa 215,50 m, 153 m, 65 m. Il Molo Piccolo, che delimita l’infrastruttura a nord, è lungo circa 46,60 m e largo circa 8 m. Presso la Darsena è presente un edificio (sedime pari a 64.300 mq). In quest’area sono previsti l’ampliamento e l’approfondimento (-3,50 m.s.l.m.m.) dello specchio acqueo nonché la riqualificazione delle aree a terra e la realizzazione di nuovi edifici.
Area urbana . Ubicata anch’essa lungo il lato sud occidentale della penisola di Augusta è destinata ad ospitare attività urbane nell’ottica di costruire un nuovo rapporto tra la città ed il mare, non soltanto di tipo commerciale-produttivo ma anche turistico, ludico e ricreativo. Ottenuta a seguito della delocalizzazione dei cantieri navali e officine meccaniche presso Punta Cugno, l’area è raggiungibile da terra dalla via dei Cantieri, mentre, lato mare, affaccia direttamente sulla Rada di Augusta. Misura complessivamente 22.750 mq e il fondale antistante è profondo circa -5,00 m s.l.m.m. Nell’area sorgono numerosi edifici (sedime complessivo 6.020 mq). Sono previsti il recupero e la riqualificazione dell’esistente, con eventuale realizzazione di nuovi edifici.
Pontile di S. Andrea. Sito lungo il margine occidentale della penisola di Augusta attiguo all’area urbana, è raggiungibile da terra tramite via Vega di cui costituisce il naturale prolungamento a mare; affaccia direttamente sulla rada. Il Pontile è lungo circa 60 m ed è largo circa 10 m, con profondità di accosto di -5,00 m s.l.m.m.. La superficie a terra dedicata misura circa 1.100 mq. Tale pontile potrà acquisire la funzione di scalo temporaneo con finalità turistico-ricreative partecipando al processo di riqualificazione della limitrofa area urbana.
Cala del Molo. Ubicata lungo il lato occidentale della penisola di Augusta, la Cala del Molo, che costituisce la Vecchia Darsena Mercantile del Porto di Augusta, ricade all’interno della città. Ad essa si accede via terra per mezzo della via Darsena, da mare da nord–est, attraverso l’imboccatura delimitata da un braccio naturale sporgente ad ovest e l’estremità meridionale della vicina banchina militare ad est. Come la vicina Area urbana ed il Pontile Sant’Andrea, ospiterà attività urbane contribuendo alla costruzione di un nuovo rapporto tra la città di Augusta e la Rada.
Occupa complessivamente una superficie di 27.000 mq di cui 13.550 di specchio acqueo con profondità di circa -5 m s.l.m.m. e 13.450 mq di aree a terra di cui circa 500 mq di arenile. La banchina di riva, articolata in due tratti, misura circa 250 m. Vi sorgono alcuni edifici (sedime complessivo 4.100 mq). In quest’area sono previsti il recupero e la riqualificazione dell’esistente e l’eventuale realizzazione di nuovi edifici.
Pontile Maxcom. Situato nell’estremità nord-occidentale della penisola di Augusta, tra la Porta Spagnola e le Banchine Nord, è destinato ed ospitare attività industriali. L’area a terra dedicata misura 2.540 mq.
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Banchine Nord. Situate nell’estremità nord-occidentale della penisola di Augusta, al margine dell’abitato, sono destinate ad ospitare attività di cantieristica navale e/o officine meccaniche. L’area dedicata misura complessivamente 38.180 mq. Sono raggiungibili da terra tramite via della Stazione; affacciano direttamente sulla rada. La profondità di accosto misura –5 m s.l.m.m., ottenuta tramite escavo del fondale. Il profilo a mare è articolato in più tratti di cui due operativi: la banchina nord con andamento nord-sud, lunga 143 m, e la banchina sud, con andamento nord est-sud ovest, lunga circa 140 m.
Costa Nord. Ubicata nell’estremità settentrionale della Rada di Augusta è articolata in due tratti. Il tratto ad est, prospiciente il SIC ITA090014 – Saline di Augusta, è prevalentemente naturale mentre il tratto ad ovest, prossimo alle infrastrutture portuali, è artificiale ed ospita un piccolo cantiere navale in c.da San Giorgio che occupa una superficie di 13.000 mq. Per quest’area, inquadrata come area di salvaguardia ambientale, sono previsti interventi legati al recupero, alla valorizzazione ed al risanamento ambientale.
La profondità massima del fondale antistante l’Ambito Urbano è di –20 m s.l.m.m. Tale fondale è oggetto di approfondimento nelle seguenti zone: 1) in prossimità dell’Approdo urbano: superficie dell’escavo 56.700 mq, quota di progetto -10,00 ms.l.m.m.; 2) in prossimità della Porta Spagnola, lato ovest di competenza dell’Autorità portuale di Augusta e lato est di altra competenza: superficie dell’escavo 20.060 mq, quota di progetto -2,00 ms.l.m.m.; 3) In prossimità delle Banchine Nord: superficie dell’escavo 49.600 mq, profondità di progetto -5,00 ms.l.m.m.
AMBITO COMMERCIALE
Sito nell’estremità nord-occidentale della rada, tra la banchina contenitori ed il fiume Mulinello, comprende l’area dell’attuale Porto commerciale di Augusta. E’ raggiungibile da terra tramite due collegamenti stradali, uno ad est e uno ad ovest, entrambi raccordati alla ex S.P. 193. L’Ambito commerciale è servito da un fascio ferroviario connesso alla rete regionale a nord. L’area a terra misura complessivamente 891.340 mq, di cui 356.511 di area di espansione, e comprende le seguenti infrastrutture, descritte procedendo da Nord verso Sud:
Banchina contenitori. Situata nella parte settentrionale dell’Ambito, è destinata ad attività commerciali in genere. E’ direttamente accessibile da terra tramite un collegamento stradale dedicato dalla ex S.P. 193 lato est e, nell’area della radice, è servito da un fascio ferroviario di nuova realizzazione. Di forma rettangolare, la banchina è orientata in direzione ovest-est ed occupa una superfice di circa 347.090 m2. Il lato est, lungo circa 300 m, è banchinato e la relativa profondità di accosto misura -14 m s.l.m.m.; il lato sud, banchinato, è lungo circa 530 m; la profondità di accosto è di -16 m s.l.m.m.; il lato sud-ovest, anch’esso banchinato, è lungo circa 410 m e la profondità di accosto è di -13,80 m. Tali profondità, ad esclusione del tratto sud-ovest, sono ottenute tramite escavo
Porto commerciale. Situato nella parte centrale dell’Ambito, è provvisto di una banchina lunga circa 300 m; il fondale antistante è a quota -13,80 m s.l.m.m. La superficie dell’area a terra dedicata misura circa 103.400 mq.
Area Autorità Portuale e dei Servizi. Posta tra l’area della banchina contenitori e quella dei Piazzali operativi, misura 8.100 mq. Qui sorgono l’edificio dell’Autorità Portuale e quello per servizi vari.
Piazzali attrezzati. Previsti per l’area di espansione nell’entroterra dell’Ambito posta a tergo del Pontile Ro-Ro e del Porto commerciale, è destinato allo stoccaggio delle merci e dei mezzi movimentati nell’Ambito. La relativa superficie misura 327.650 mq.
Pontile Ro-Ro. Anch’esso ubicato nella parte meridionale dell’Ambito, in prossimità dell’accesso ovest al Porto commerciale, dispone di due accosti ed è lungo circa 260 m. La profondità di accosto misura -11,80 m. s.l.m.m. La superficie dell’area a terra dedicata misura circa 76.300 mq.
Nuova Darsena Servizi. Situata nella parte meridionale dell’Ambito, in prossimità della foce del fiume Mulinello e dell’accesso ovest all’Ambito stesso, è destinata ad ospitare, insieme alla Darsena Servizi sita presso la penisola di Augusta, i servizi tecnico-nautici che operano nella Rada. Alla Darsena si accede da mare tramite l’imboccatura rivolta verso est, larga 40 m. La Darsena è protetta da un’opera foranea con andamento est-ovest, lunga circa 300 m. L’area a tergo dedicata misura circa 28.800 mq ed ospita un edificio per gli operatori portuali e gli agenti marittimi il cui sedime è di 1.033 m2. Il fondale antistante è a quota –5,00 ms.l.m.m. ottenuti tramite escavo.
AMBITO CANTIERISTICA NAVALE
Interessa l’area di contrada Punta Cugno, compresa tra la foce del fiume Mulinello a nord e la foce del fiume Marcellino a sud. La superficie a terra dedicata misura complessivamente 658.880 mq. E’ accessibile dalla S.P. 193 tramite un collegamento dedicato e dispone di una viabilità di servizio che fa capo ad una rotatoria posta nelle immediate vicinanze dell’ingresso all’area.
Banchina Nord-Ovest. Situata a Nord di c.da Punta Cugno è destinata ad ospitare attività urbane. Alla Banchina si accede da terra tramite una diramazione della SP 193. La superficie dell’area a terra dedicata misura circa 16.270 mq. Il fondale antistante è a quota – 5,00 m s.l.m.m. ottenuto tramite escavo.
Il Distretto della cantieristica navale è articolato in due zone:
La zona Nord, prevalentemente destinata ad ospitare i cantieri navali e le officine meccaniche oggi presenti lungo il litorale occidentale della penisola di Augusta (Area urbana e Area della Cala del Molo), è costituita da un terrapieno e dotata dei seguenti sporgenti banchinati, orientati in direzione nord ovest-sud est: lo Sporgente 1, di forma trapezoidale, lungo sul lato nord 532 m, sul lato sud 250 m, e largo 55 m; lo Sporgente 2, di forma rettangolare, lungo su entrambi i lati 100 m e largo 65,00; lo Sporgente 3, lungo 180 m e largo 20 m; lo Sporgente 4, lungo 52 m e largo 15 m. Presso la testata dei suddetti sporgenti potranno essere posizionati eventuali bacini galleggianti. La superficie dell’area a terra dedicata misura circa 142.350 mq. La profondità massima del fondale antistante misura -16 m s.l.m.m. ed è ottenuta tramite escavo.
La zona Sud, costituita da un ampio terrapieno di forma pressoché trapezoidale, è destinata all’impianto di nuove attività cantieristiche. Tale terrapieno è banchinato su ogni lato; la relativa lunghezza di banchina misura 2.700 m. La superficie dell’area a terra dedicata misura circa 445.370 mq Il fondale antistante misura –16,00 ms.l.m.m. e tale profondità è ottenuta tramite escavo. Sul fronte dello sporgente siapre un invaso profondo 415 m e largo 80. Tra le due zone è localizzata un’area industriale, di circa 54.890 m2, occupata dal Pontile Consortile, lungo 565 m, la cui presenza è salvaguardata nell’ottica del recupero e del potenziamento della sua funzionalità.
Nel Distretto della cantieristica navale è prevista la realizzazione di nuovi edifici. La profondità massima del fondale antistante l’Ambito Cantieristica navale è di –16,00 m s.l.m.m. Tale fondale è ottenuto tramite escavo delle seguenti zone: 1) In prossimità della Banchina nord-ovest: superficie dell’escavo 77.000 mq, profondità di progetto -5,00 m s.l.m.m.; 2) in prossimità della Zona nord e della zona centrale: superficie dell’escavo 976.070 mq, profondità di progetto -16,00 m s.l.m.m.; 3) in progetto -16,00 ms.l.m.m in prossimità della Zona sud: superficie dell’escavo 105.060 mq, profondità di progetto – 16 m.
AMBITO INDUSTRIALE
Si estende dalla foce del fiume Marcellino a nord fino alla radice settentrionale della Piattaforma Transhipment. Esso impegna una superficie di circa 812.821 mq; di cui 44.560 di area di espansione portuale (area a tergo del Pontile Gennalena) e la profondità massima del fondale antistante è posta a quota -21,80 m s.l.m.m.
L’ambito è articolato come segue: tratto compreso tra la foce del Marcellino e la foce del torrente Càntera. Occupa una superficie di circa 99.360 mq ed è caratterizzato dalla presenza delle seguenti infrastrutture: Pontile “Esso 1”; Pontile “Esso 2”; Pontile Enel – Tifeo (presa d’acqua); tratto di litorale compreso tra la foce del torrente Càntera e Punta Gennalena. Privo di infrastrutture portuali, impegna una superficie di circa 42.124 mq, è caratterizzato dalla presenza del sito archeologico di Megara Hyblaea ed è destinato ad area di salvaguardia ambientale; tratto compreso tra Punta Gennalena e la radice della nuova Piattaforma Transhipment. Occupa una superficie di circa 671.337 mq. Ivi sono presenti le seguenti infrastrutture: Pontile Gennalena; Pontile Cementeria (Buzzi – Unicem); Nuova presa di acqua mare degli impianti industriali retrostanti; Banchina NATO e Pontile Marina Militare; Pontile Superpetroliere (ISAB); Pontile di futura realizzazione; Pontile Liquidi (ISAB). Il Pontile Gennalena, di nuova realizzazione, è destinato ad ospitare attività commerciali varie. Sarà accessibile da terra tramite un collegamento dedicato ed innestato sulla viabilità locale a servizio della Cementeria Buzzi-Unicem, a sua volta connessa alla ex SS 114. Il Pontile, largo 150 m e lungo 450 m, è orientato in direzione est-ovest. Il fondale che lo circonda è posto alla profondità di -12 m s.l.m.m. ed è ottenuto tramite escavo. L’area a terra dedicata misura 134.753 mq.
Il Nuovo pontile sarà realizzato a nord dei pontili liquidi esistenti, avrà andamento nord est – sud ovest e sarà lungo circa 800 m. La profondità massima del fondale antistante l’Ambito industriale è di –21,80 m s.l.m.m. Tale fondale sarà approfondito nella zona del nuovo Pontile Gennalena: superficie dell’escavo 145.710 mq, profondità di progetto -12 m s.l.m.m.
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L’Ambito hub contenitori e distripark comprende: la nuova Piattaforma Transhipment realizzata in corrispondenza dell’area dismessa Syndial, delle relative opere a mare, della diga meridionale e di quella centrale. Tale ambito misura nel complesso 2.913.557 mq, di cui 2.220.380 ricadenti in area demaniale marittima; i rimanenti 693.178,00 costituiscono area di interesse industriale-portuale. Tale Ambito è raggiungibile tramite due collegamenti stradali dedicati, che si diramano dalla ex SS 114 e tramite un collegamento ferroviario. La Piattaforma Transhipment è articolata nelle seguenti zone: la zona Sud-Ovest comprende la radice della Piattaforma Transhipment, destinata ad ospitare il distripark ed estesa circa 904.634 mq. I relativi fronti di accosto sono lunghi circa 465 m a nord, con fondale antistante escavato a quota -14 m s.l.m.m., e 1.080 m a sud; la zona Nord, che comprende la maggior parte del corpo centrale dell’opera, destinata al traffico contenitori. Tale zona misura 865.940 mq. Il relativo fronte di accosto (banchina Nord) è lungo circa 1.900 m con fondale antistante escavato a quota -14 m s.l.m.m. La profondità dell’area a terra dedicata misura circa 480 m.; la zona Sud-Est comprende la parte meridionale del corpo centrale della Piattaforma Transhipment ed il pontile situato presso la testata. Il relativo fronte di accosto (banchina Sud) è lungo circa 2.000 m; la superficie dedicata, la cui profondità misura 120 m, è di 277.970 mq; il fondale antistante è a quota -20 m s.l.m.m. ottenuta tramite escavo. Il pontile in testata è destinato al transhipment “diretto”, ossia al trasbordo diretto dei contenitori dalla nave madre alle navi minori e/o viceversa. Il pontile, con andamento nord- sud, è lungo 633 m e largo 150 m; l’area dedicata misura 87.960 mq. Il fondale antistante è posto a quota -20 m s.l.m.m., ottenuta tramite escavo. La superficie complessiva della zona sud-est, ricadente in area demaniale marittima e coincidente con il sedime delle nuove opere da realizzare, misura 365.930 mq. La profondità massima del fondale nell’Ambito è di -21,80 m s.l.m.m.

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