IGM mette in Cassa integrazione 12 dipendenti e ne licenzia altri 25

Dopo la decisione del Comune di decurtare, nella proroga del contratto gestione dei rifiuti “lavaggio, manutenzione e movimentazione dei cassonetti” e di sopprimere le attività di “custodia della discarica di Contrada Cardona, di espurgo pozzi neri e di pulizia della zona Plemmirio”

Non si è fatta attendere la risposta dei vertici dell’IGM Servizi Industriali alla decisione dell’Amministrazione Comunale siracusana di sospendere, nella proroga del contratto di appalto della gestione dei rifiuti, l’affidamento del servizio di “lavaggio, manutenzione e movimentazione dei cassonetti” e di sopprimere le attività di “custodia della discarica di Contrada Cardona, di espurgo pozzi neri e di pulizia della zona Plemmirio”.

Nell’incontro sindacale di oggi, primo febbraio, l’azienda rappresentata da Giulio Quercioli Dessena, da Caterina Quercioli Dessena e da Antonio Piluso ha incontrato tutti i rappresentanti sindacali dell’unità produttiva di Siracusa e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del territorio ed ha comunicato che “a fronte della riduzione dei servizi affidati da parte dell’Amministrazione Comunale di Siracusa, al fine di garantire la salvaguardia dell’equilibrio economico, si rende necessario assumere le misure di riduzione del costo del personale”. In particolare, l’azienda IGM Rifiuti Industriali s.r.l. comunica la cassa Integrazione Guadagni per n.12 unità lavorative, per la sospensione del servizio dei cassonetti, e l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo per n.25 unità lavorative per soppressione delle attività relative alla custodia della discarica in contrada Cardona e della pulizia della zona Plemmirio.

La decisione di sospendere i servizi e di sopprimere alcune attività era stata presa dall’assessore all’ambiente Pierpaolo Coppa al fine di razionalizzare le spese che il Comune affronta per la gestione dei rifiuti. Infatti, la soppressione della custodia della discarica in contrada Cardona permette di risparmiare al Comune di Siracusa 184 mila euro nei quattro mesi di proroga ed ulteriori risparmi si hanno per la soppressione delle attività di espurgo pozzi neri e di pulizia della zona Plemmirio, nonché della sospensione del servizio di lavaggio cassonetti. Quest’ultimo servizio era stato sospeso perché il Comune di Siracusa ha ritenuto “superate le criticità determinate dalle emergenze climatiche della stagione estiva e ritenuto non necessario”.

La decisione comunicata oggi dall’azienda IGM Rifiuti Industriali ha allarmato i sindacati alcuni dei quali vedono il Comune di Siracusa come unico responsabile di questa situazione. Secondo Angelo Randazzo, responsabile territoriale dei Cobas di Siracusa, “l’amministrazione comunale sta cavalcando un’onda strana, non può agire in questo modo togliendo i servizi ma avrebbe dovuto controllare che ciò che è previsto nel capitolato d’appalto del 2003 fosse effettuato. L’amministrazione non può permettere che si arrivi a dei licenziamenti”. Continua Angelo Randazzo: “A farne le spese sono sempre gli operai mentre gli amministrativi non sono toccati da decisioni di questo tipo”.

Alcuni giorni fa si era pronunciato anche Giuseppe Caruso, coordinatore provinciale della Filas, che aveva puntato il dito contro questa decisione dell’assessore Pierpaolo Coppa che, a suo dire, può creare dei problemi igienici sanitari sia per la popolazione sia per gli stessi operatori IGM. Secondo il capitolato di appalto del 2003, era previsto che il servizio di lavaggio, manutenzione e movimentazione dei cassonetti fosse effettuato da tre macchine, ciascuna equipaggiata da una squadra di tre operai. Fonti bene informate, però, fanno sapere che negli ultimi tempi questo servizio veniva effettuato da una sola macchina con una squadra di sole due persone.

Durante l’incontro sindacale di oggi, i vertici di IGM Rifiuti Industriali hanno comunicato che l’attuale forza lavoro che gestisce il servizio a Siracusa è di circa 255 unità, compresi i 30 dipendenti di IGM Ambiente s.r.l. che lavorano nel centro di contrada Bondifè (Priolo Gargallo): perché queste 30 unità sono caricate nel centro di costo di Siracusa? In Italia, in media le aziende che gestiscono il servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti hanno un operaio per ogni mille abitanti, per cui per una città come Siracusa si dovrebbero avere un numero massimo di 150 operai. A Siracusa, però, si osserva un rapporto amministrativi/operai all’interno di IGM Rifiuti Industriali abbastanza alto e, quindi, un numero basso di operai tale da portare IGM a doversi affidare, per esempio, a personale di alcune ditte esterne per la pulizia dell’area mercatale della fiera del mercoledì.

Inoltre, in estate era stato dichiarato che il servizio era carente e si dovevano assumere altri operai. Quindi, a questo punto, ci chiediamo perché, se mancano gli operai per alcuni servizi, IGM minaccia la cassa integrazione e il licenziamento degli operai che già possiede? E’ una strategia per ridurre il personale dipendente effettivo in vista dell’esito della gara di appalto della gestione dei rifiuti che vede IGM concorrere e, a detta di alcuni, vincitrice?

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