La Civetta e il Grifone, quando l’informazione è veramente libera

Condotte “campagne” con risultati importanti: l’una su referendum acqua e nucleare, gestione del servizio idrico, inceneritore di Augusta, rigassificatore, Pillirina, Mura Dionigiane, Porto Grande, Eloro Pizzuta… l’altro contro la discarica accanto alla Riserva di Cava Grande

 

Il presidente della Repubblica Mattarella, nel corso di un incontro a carattere nazionale con i giornalisti, ha recentemente sostenuto che l’informazione deve essere libera e indipendente. Ciò significa, a mio parere, che non deve essere asservita e le notizie non debbono essere edulcorate e/o addomesticate, né manipolate. Spesso, infatti, alcune grandi testate non fanno informazione vera ma controinformazione strumentale per “indottrinare” i lettori, o per interessi speculativi, o per incrementare il consumismo sfrenato.

Parto dalla mia esperienza di collaborazione alla rivista scientifica di carattere naturalistico “Grifone” e al bisettimanale d‘inchiesta “La Civetta di Minerva” (tali strumenti di informazione sono insieme cartacei ed on-line, sono integrati ed interagiscono con i rispettivi siti web, con Facebook).

La Civetta di Minerva nel corso di sei anni di vita ha condotto molte “campagne” che hanno raggiunto dei risultati importanti. Memorabile quella sul referendum sull’acqua e sul nucleare e la successiva sulla gestione del servizio idrico, contro l’inceneritore di Augusta, il rigassificatore di Priolo-Melilli (e la Civetta ha “trasmesso” il portato dei protagonisti come Giacinto Franco, Luigi Solarino e il sottoscritto), per i beni comuni e la salvaguardia del territorio dalle continue aggressioni (Pillirina, Mura Dionigiane, Porto Grande, Eloro-Pizzuta, ecc.). E’ stata senz’altro un’espressione critica, non omologata, pluralista e che fa della diversità di opinione una ricchezza. La libertà di coscienza, l’autodeterminazione e l’autonomia sono, infatti, valori da difendere e che si contrappongono al pensiero unicospecialmente sul concetto di intendere lo sviluppo, il vero progresso e la modernità. L’impegno è paradigmatico ed emblematico di quest’idea per cui un vero “progresso” non può basarsi sull’incremento di consumo di territorio, sulle cementificazioni e speculazioni edilizie (che ingessano, queste sì, il territorio) e/o sull’incremento di energia, specialmente se essa proviene da fonti non rinnovabili come i fossili.

Altro esempio concreto di giornalismo “militante” riguarda la campagna stampa di poco tempo fa avviata da “Grifone” sulla questione Cugni-Stallaini, una zona di grande interesse paesaggistico vicino alla Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile, dove volevano realizzare una discarica in una cava di pietra sotto la quale vi sono falde acquifere che servono le città di Avola e Noto. Le associazioni ecologiste, anche tramite i predetti organi d’informazione, si opposero coinvolgendo i proprietari di agriturismo ed imprese agricole che operano nella zona che fecero pressione presso le istituzioni preposte alle autorizzazioni. Si riuscì ad evitare lo scempio ambientale e il danno economico per le aziende. E’ un esempio di giornalismo d’inchiesta che difende le economie sane e produttive e nello stesso tempo salvaguarda il territorio. E’ un modo di fare informazione e giornalismo che stanno prendendo piede anche qui.

In Usa è in atto da molto tempo e recentemente il procuratore generale di New York ha aperto un’indagine contro la multinazionale Exxon Mobil e, secondo il New York Times, l’indagine potrebbe allargarsi a tutti i colossi del settore, per aver negato per decenni gli effetti e i rischi delle emissioni di CO2 in biosfera derivanti dal massiccio uso dei combustibili fossili. Dall’inchiesta sembra emergere che l’opinione pubblica e gli investitori siano stati ingannati sui rischi legati ai cambiamenti climatici, sulle limitate riserve petrolifere e sul picco di produzione del petrolio, per cui hanno avuto notevoli perdite economiche, pertanto stanno organizzando una class action per ottenere indennizzi per le perdite di borsa registrate. Attualmente, anche per il caso del fallimento delle banche in Italia, i risparmiatori hanno costretto gli organi d’informazione ad interessarsi dei danni subìti e già si parla di risarcimenti.

Il ruolo, quindi, dell’informazione libera e delle testate indipendenti, come anche dei blog e dei social forum in genere, è importante per affermare la tutela dei produttori, dei risparmiatori e quindi della democrazia e del pluralismo.

Da leggere

Parco degli Iblei: l’Ente Fauna diffida la Regione e chiede la convocazione permanente a tutti i tavoli istituzionali

L’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei entra in una fase decisiva dopo un complesso percorso …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti