I forum del PD. Intervista al segretario Lo Giudice e ai coordinatori Luigi Tabita e Andrea Corso. “Disegniamo strategie per lo sviluppo economico del nostro territorio”
E’ ormai chiaro che uno degli obiettivi del nuovo segretario provinciale del Partito Democratico di Siracusa, Alessio Lo Giudice, succeduto a Carmen Castelluccio alcuni mesi fa, è quello di coinvolgere, il più possibile, nelle decisioni politiche la base del partito e le energie presenti nel territorio in maniera tale che la politica del PD nel siracusano sia la sintesi di esigenze emerse durante incontri e attività di approfondimento sui alcuni macro temi di interesse collettivo.
Questo obiettivo ha condotto all’attivazione di cinque forum: Diritti civili e pari opportunità coordinato da Luigi Tabita, Attività produttive presieduto da Andrea Corso, Cultura e turismo coordinato da Beatrice Basile, Sanità organizzato da Dario Genovese e, infine, Beni comuni gestito da Valeria Troia. Nomi prestigiosi, che hanno, per ciascun forum, organizzato una struttura interna e sono promotori di iniziative che hanno l’obiettivo di far emergere idee e soluzioni per i problemi del nostro territorio.
Abbiamo rivolto alcune domande ad Alessio Lo Giudice, a Luigi Tabita e ad Andrea Corso per comprendere meglio l’attività che si sta portando avanti.
Alessio Lo Giudice, quali sono concretamente gli obiettivi dei forum?
“Ciascun forum dà vita a uno spazio di confronto autentico nel quale esperienze, competenze, conoscenze e talenti vengono messi in comune. I forum avviati dal Partito Democratico provinciale di Siracusa rappresentano un modo inedito di pensare e attuare l’azione politica. Il primo obiettivo del forum è infatti coinvolgere tutti coloro che intendono donare alla comunità il proprio contributo per la soluzione dei problemi del territorio. Il secondo obiettivo, ma solo in ordine cronologico, è la conseguente elaborazione di una linea politica precisa che rappresenterà la base di discussione per la conferenza programmatica provinciale che il Partito Democratico organizzerà nella primavera del 2016”.
Qual è il bilancio dei primi Forum attivati?
“Il successo di partecipazione libera e autentica, registrato nelle prime riunioni dei forum già attivati, ci conferma con evidenza la bontà della strada intrapresa. Presto, quindi, procederemo con l’attivazione di ulteriori forum, ad esempio sulla scuola e sull’ambiente e il territorio”.
L’incontro del forum sui Diritti Civili e Pari Opportunità, presieduto da Luigi Tabita, è stato uno dei più partecipati, soprattutto dagli esponenti delle associazioni che si muovono in questo campo.
Luigi Tabita, perché è stato costituito il forum sui Diritti Civili e Pari Opportunità?
“Il Forum provinciale del Partito Democratico su I diritti civili e pari opportunità è nato per avviare, anche nel nostro territorio, un processo di continuo monitoraggio su atteggiamenti lesivi nei confronti di chi ci si ostina a definire diverso. Senza dubbio oggi ci troviamo davanti a uno dei momenti storici più delicati per la nostra società, per questo è sempre più forte l’urgenza di scuotere la sensibilità di tutti gli ambienti della società civile, per costruire insieme una comunità che dia voce alle paure e allo sconforto di tutti quei soggetti, e specialmente di tutti quei giovani, che per timore di non sentirsi accettati trovano consolazione nei tragici gesti che ci racconta di continuo la nostra cronaca”.
Quali sono gli obiettivi del Forum?
“Il Forum ha come principale obiettivo la creazione di una piattaforma di idee e di diversi luoghi di confronto per sviluppare proposte. La prima assemblea del Forum è stato un grande successo di partecipazione. Un pubblico qualificato: esperti, attivisti, associazioni e cittadini sensibili al tema ha affollato il salone della sede del partito partecipando ad un dibattito vivo e costruttivo. Tante le proposte. Sin da subito si è pensato, per favorire il lavoro di elaborazione, di suddividere i partecipanti in tavoli tematici e di svolgere i futuri incontri in provincia, proprio per creare un maggiore coinvolgimento del territorio. Altre proposte emerse: la necessità di sollecitare tutti i Sindaci della provincia, nell’attesa che venga attivato il registro delle unioni civili regionale, ad istituire il registro delle unioni civili comunale e a promuovere progetti di educazione alle differenze nelle scuole e nelle strutture pubbliche in sinergia con le associazioni”.
Qual è il ruolo della politica su questi temi?
“Credo che la politica debba riscoprire la forza di condurre le importanti battaglie per il riconoscimento dei diritti contrastando tutti gli atteggiamenti basati sull’odio, troppo lontani dalla democrazia del nostro Paese; per questo il Forum può essere un ottimo strumento per favorire un dialogo diretto con le istituzioni presenti”.
Andrea Corso, perché costituire un Forum tematico sulle ‘Attività Produttive e Lavoro?
“Il forum è stato promosso per stimolare una riflessione partecipata sulle reali prospettive di sviluppo possibile nella nostra provincia. Una strategia per lo sviluppo che sia coerente e sostenibile non può prescindere da un approccio trasversale”.
Quale strategia intendi portare avanti nel tuo ruolo di coordinatore del Forum?
“Il Forum è aperto ai contributi della cittadinanza e della società civile e produttiva e si pone l’ambizioso obiettivo, partendo da un momento di ‘auscultazione’ reale dei protagonisti dello sviluppo dal basso, di articolare proposte e strategie che possano diventare ‘road map’ per le scelte programmatiche delle prossime scadenze amministrative e politiche. Quale turismo, quale agricoltura, quale industria nei prossimi anni? Quale rapporto della PA con il privato? Il Forum ascolta. Senza essere né uno sfogatoio né un click day lavora per individuare i temi politici fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio tentando di dare risposte e disegnare strategie condividendo elementi di conoscenza, sviluppando il confronto tra i partecipanti, elaborando proposte ed operando una sintesi politica e programmatica”.

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