Giano Svelato, la Casa dei Cittadini, il Mazzaparco e la Fabbrica dei Mestieri. Intervista all’ing. Caterina Timpanaro: “All’elaborazione delle proposte hanno partecipato tutti, specie i cittadini”
Nel quartiere più difficile di Siracusa, la Mazzarona, prosegue l’attività del comune di Siracusa, che tramite il progetto europeo dal titolo “Urbact – GeniUS Open”, coordinato dall’architetto Giuseppe Di Guardo, responsabile dell’Ufficio Affari Complessi, e curato dall’ingegnere Caterina Timpanaro, urbanista, consulente programmi dell’Unione Europea, sta organizzando, con la partecipazione di diverse associazioni, significative esperienze e azioni. Il progetto europeo “Urbact – GeniUS Open” è finalizzato al trasferimento di una “best practice” dalla città di York (capofila del settimo progetto Urbact) alle città di Siracusa, Tallinn e San Sebastian.
Avevamo l’anno scorso incontrato l’ingegnere Timpanaro che ci aveva spiegato in che cosa consiste questo progetto e quali erano le sfide per Siracusa. A un anno di distanza cerchiamo di capirne di più, cosa è stato fatto e cosa si farà, incontrando ancora lui, l’assessore alle politiche comunitarie e giovanili Valeria Troia, il presidente della circoscrizione Grottasanta–Mazzarrona, Pamela La Mesa, il presidente del FAI Siracusa, Sergio Cilea.
Ingegnere Timpanaro, ci racconta cosa è stato organizzato in questo ultimo anno di attività?
“Innanzitutto è stata costituita una piattaforma aperta a tutti, attraverso la quale sono state condivise idee su idee su come affrontare le sfide che il quartiere pone. Infatti, GeniUS è essenzialmente un forum online in cui tutti possono avere una voce ed essere attivamente coinvolti nelle soluzioni a problemi o sfide, per migliorare la vita di tutti. La partecipazione al forum è stata notevole e le idee migliori sono state selezionate e discusse in un workshop”
Tra queste l’organizzazione di un Bike Tour nel quartiere Mazzarona.
“Sì, a conclusione di una campagna di raccolta bici e di una giornata di “cicloofficina” (sono state sistemate le bici dei ragazzi del quartiere) è stato svolto l’evento del Bike Tour nel quartiere (a cui hanno partecipato più di 70 persone) che è servito a esplorare il quartiere insieme ai residenti, agli amministratori e alle associazioni, al fine di scoprire le bellezze ma anche le problematiche del luogo. Allo stesso tempo è stata una occasione per fare con i bambini presenti un incontro didattico chiedendo loro di disegnare come immaginano la Mazzarona. Ovviamente, attraverso questo evento è stato dato anche un segnale per la promozione dell’uso delle biciclette”.
Ci sono stati altri incontri?
“I due più importanti sono stati con l’architetto Colloca, docente di sociologia urbana dell’Università di Catania, che ha raccontato il progetto G124 su Librino (promosso da Renzo Piano) e che ha specificato l’importanza della collaborazione di tutti (confindustria, accademia, Ance, etc.) per realizzare il progetto e con Daniela Ciaffi, docente di sociologia urbana dell’Università di Palermo, che ha parlato del Regolamento Beni Comuni applicabile anche a Siracusa”.
Quali altre idee sono emerse da queste iniziative e dal forum di GeniUS?
“Tutto questo è servito a raccogliere altre idee che insieme a quelle raccolte tramite la piattaforma nei mesi precedenti sono state utilizzate per l’evento di Open Innovation. Questo evento ha visto la partecipazione di residenti, associazioni ed anche alcuni esperti venuti dalle quattro città che fanno parte del progetto. Hanno partecipato più di sessanta persone e durante l’evento sono stati elaborati e prodotti quattro progetti pilota, nelle quattro aree che erano emerse come prioritarie: cultura, spazi pubblici, attività produttive-sviluppo economico e mobilità”.
Quali sono i quattro progetti pilota?
“I quattro progetti pilota, alcuni dei quali sono già partiti, altri sono in corso di definizione e per altri ancora sono stati chiesti finanziamenti, sono: il Giano Svelato (a cui collaboranoprincipalmente l’istituto comprensivo Chindemi, il FAI, Italia Nostra) ha l’obiettivo di svelare la bellezza del quartiere e il suo doppio volto storico e moderno. Questo progetto è già attivo ed è curato da Sergio Cilea del FAI; la “Casa dei Cittadini”, un presidio permanente di ascolto dei cittadini del quartiere e di collaborazione con le associazioni del territorio. Proprio in questi giorni si sta siglando il protocollo d’intesa che vedrà la scuola di Via Algeri, vandalizzata diverse volte, come centro di aggregazione di associazioni e cittadini del territorio; il “Mazzaparco” che risponde alle esigenze dei residenti di avere luoghi all’aperto di ritrovo e che ha una valenza anche di sviluppo economico; la “Fabbrica dei Mestieri” che ha lo scopo di affiancare i giovani disoccupati del quartiere con artigiani e insieme progettare e realizzare gli arredi del parco. Per quest’ultimo progetto abbiamo partecipato a un bando nazionale del quale aspettiamo l’esito”.
E’ previsto un incontro finale?
“Si. A conclusione dei 15 mesi di lavoro abbiamo svolto un evento finale durante il quale i principali attori del progetto GeniUSiracusa hanno raccontato quanto sperimentato con riflessioni sugli esiti delle idee emerse sia attraverso la piattaforma di dialogo online sia attraverso i più di trenta eventi partecipati e workshops di animazione territoriale, momenti di ascolto e dialogo con i numerosi stakeholders e le associazioni interessate ma anche con gli abitanti del quartiere, inclusi ragazzi e bambini. Erano presenti anche i coordinatori delle altre città partner del progetto europeo (York, capofila, Tallinn e San Sebastian) che ci hanno raccontano come p stato usato il metodo dell’open innovation su sfide che hanno riguardato la loro città. Inoltre, hanno partecipato altri relatori, responsabili di progetti con i quali stiamo avviando delle collaborazioni/sinergie”.

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