“Le famiglie dei bambini avevano scelto di non fruire delle ore pomeridiane per motivi economici” Nelle aree disagiate risulta più urgente contrastare la dispersione scolastica e il rischio di esclusione socio-culturale
Se è vero, come è vero, che l’Europa riconosce l’importanza e la centralità degli interventi sulla prima infanzia come strumenti per combattere la dispersione scolastica e migliorare l’apprendimento (PISA 2012 e PIRLS 2011), l’ultimo Rapporto UE 2014 su Educazione e Cura della Prima Infanzia ha sottolineato la stretta correlazione esistente tra investimenti nelle politiche educative per l’infanzia e miglioramento della situazione economica dei Paesi U.E. Eppure, nonostante queste evidenze internazionali, nel nostro Paese manca un progetto complessivo di rilancio della scuola dell’infanzia statale, finalizzato a generalizzarne la presenza, soprattutto al Sud dove la dispersione è più alta e gli Enti locali, a causa dei vincoli del patto di stabilità, non riescono a sostenere e supportare lo Stato in tale impegno. A ciò si aggiunga la difficoltà oggettiva delle famiglie che, strette dalla morsa della crisi, non sempre riescono a far fronte alle necessità dei propri figli.
E’ quello che è accaduto a Francofonte, dove le famiglie avevano scelto di non fruire delle ore scolastiche pomeridiane dell’istituto comprensivo Dante Alighieri proprio per motivi economici. “Abbiamo monitorato l’effettiva scarsa presenza durante le ore pomeridiane tra gli allievi della scuola dell’infanzia dell’unico istituto comprensivo esistente nel comune di Francofonte – ci spiega Paolo Italia, segretario provinciale Flc Cgil di Siracusa – e abbiamo individuato come principale causa di tale assenteismo l’impossibilità delle famiglie ad acquistare i ticket dei pasti per ragioni economiche. In segreteria Flc Cgil Siracusa, si è deciso di stanziare la somma destinata all’acquisto dei gadget pubblicitari natalizi in acquisto di buoni pasto, coinvolgendo nella partecipazione anche la Flc Cgil Sicilia e donando alla istituzione scolastica 368 buoni pasto, trasformando in tal modo una giusta solidarietà in un gesto di concretezza che, si spera, servirà – oltre che a mitigare il grave fenomeno della dispersione scolastica – anche a incentivare la difesa del tempo pieno in tale particolare contesto”.
Un’iniziativa concreta che mette in luce un sindacato attivo, capace di interagire con il territorio e di supportare realmente l’istruzione. Il punto è però un altro: l’Europa ritiene che gli interventi volti a favorire l’accesso scolastico precoce attraverso il potenziamento della scuola dell’infanzia e delle sezioni primavera, l’incremento del tempo scuola e l’ampliamento delle offerte per tutta la fascia dei piccoli, siano strumenti che possano concorrere a garantire il successo formativo, soprattutto nelle aree disagiate dove risulta più urgente contrastare la dispersione scolastica e il rischio di esclusione socio-culturale. E noi a che livello siamo? Un livello di profonde disparità tra le diverse aree del Paese che in Sicilia e nella nostra provincia si mostrano ancora in tutta la loro drammaticità.

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