Per Casa degli Elfi, maxischermo, restyling di siti, campus estivo, albero di Natale contributi di decine di migliaia di euro. A fronte di costi esagerati nessun progetto allegato alla determina di giunta pubblicata on line
Non è andata giù a molti, soprattutto in un periodo in cui i cittadini sono sommersi da tasse e balzelli e con la crisi che ancora incalza, la serie di contributi a pioggia che l’amministrazione comunale ha erogato proprio gli ultimi giorni del 2014. Certo, la cifra più cospicua e che ha destato maggiore scalpore è indubbiamente quella destinata al progetto presentato dalla Medea Service, 36.500 euro per la realizzazione della manifestazione La Casa degli Elfi e per l’installazione del maxi schermo a Piazza Duomo durante la visita del corpo di santa Lucia a Siracusa.
Ma non si tratta dell’unico caso sospetto, che ha fatto sollevare qualche dubbio da parte di cittadini ed esponenti politici. “Quello che sorprende – commenta Vincenzo Vitale, segretario provinciale Sel – non è solo la spesa spropositata, ma anche i tempi con cui tutto questo è avvenuto. Per la Casa degli Elfi, ad esempio, la proposta è stata presentata il 9 dicembre e la determina di affidamento è stata fatta il 15. In questo caso, per lo meno, sono passati 6 giorni, ma ci sono state proposte presentate e approvate lo stesso giorno. Quello che mi chiedo è se sia stato rispettato il regolamento per la concessione di contributi per attività culturali, che prevede che ogni progetto o iniziativa passi obbligatoriamente al vaglio della commissione consiliare competente.
Si tratta di un parere obbligatorio non vincolante, ma che garantisce una certa trasparenza.”Parlare di spese spropositate, curiosando nell’albo pretorio on line del sito del comune di Siracusa, sembra essere un eufemismo. Anche se gli assessori Valeria Troia e Francesco Italia hanno specificato che dei 36mila e 500 euro, 18mila sono stati erogati per la casa degli Elfi e la restante parte per l’installazione del maxi schermo, restano comunque somme che andrebbero meglio specificate. “In un periodo di ristrettezze – continua Vincenzo Vitale – una cifra del genere per un maxi schermo sembra eccessiva. Sarebbe stato sufficiente un video proiettore che proietta su una parete bianca, o in assenza di questa, su un lenzuolo bianco. Perché non è stato allegato il progetto con le voci di spesa alla determina dirigenziale pubblicata on line?”
Altra spesa strana, per importo e tempistica, è quella per il sito web della film commission: domanda presentata il 30 dicembre dalla Global System di Milano per un importo di 10mila euro e determina di affidamento fatta lo stesso giorno. Perché proprio un’azienda di Milano e con un importo così elevato? “Facendo un preventivo on line presso una qualsiasi software house che fa anche siti web – spiega il segretario provinciale Sel – un sito, con flash, animazioni e quant’altro, non costa più di 4-5mila euro. Il dominio può arrivare a costare 100 euro l’anno. E poi, perché non rivolgersi ai tanti giovani professionisti siracusani, web designers, graphic designers e ingegneri informatici che avrebbero potuto fare lo stesso lavoro per un importo sicuramente inferiore, invece di accettare una domanda arrivata il 30 dicembre da una società di Milano?”
Poi ci sono gli 11mila euro per il campus estivo “Mettiamoci in gioco: un viaggio tra cultura e divertimento” presentato dall’associazione Zuimama il 23 dicembre ed immediatamente esecutivo. Anche in questo caso, nessun progetto allegato alla determina pubblicata on line, nessuna informazione sulle modalità di esecuzioni, tempi, tipo di utenza e così via.
E l’elenco, purtroppo, non finisce qui: come spiegare i 19mila euro per il restyling del sito istituzionale del comune senza che vi sia stato alcun avviso pubblico? “In questo caso – afferma Vitale – fu fatta una delibera di giunta il 10 ottobre scorso in cui gli assessori diedero un atto di indirizzo al dirigente del settore gestione del servizio informativo. L’avviso pubblico, stando alle dichiarazioni dell’assessore Troia e della dirigente, non fu fatto perché altrimenti il restyling sarebbe costato 40mila euro. E così Gianni Latino, grande professionista e senza nulla togliere alla sua professionalità, è andato ad individuare questa delibera di giunta e ha capito che l’indirizzo dato era esteso anche ai privati, e presenta l’unica proposta pervenuta all’amministrazione per 19mila euro.”
Il restyling del sito istituzionale è stato fatto anche al comune di Solarino, dove però il consulente informatico a titolo gratuito, un ingegnere informatico, ha realizzato il tutto a costo zero per l’amministrazione. Tornando a Siracusa, la proposta è stata presentata il 22 dicembre, immediatamente approvata con cifre e modalità che non corrispondono minimamente ai criteri della trasparenza. E qua torniamo alla domanda che si è posto il segretario provincia Sel Vincenzo Vitale e, con lui, altri esponenti politici, fra cui Salvo Sorbello: è stato rispettato il regolamento? Questi progetti sono passati al vaglio della commissione? Perché sul sito del comune non vengono pubblicate le voci di spesa così che i cittadini possano consultare tale elenco?
La risposta ce la dà la consigliera Carmen Castelluccio (Pd), presidente della 2° commissione consiliare, la quale ci spiega che fino alla giunta Visentin venivano erogati i contributi che facevano riferimento al regolamento comunale sull’assegnazione dei contributi. Nel 2014, così come per l’anno precedente, i contributi sono stati dati sotto forma di patrocinio oneroso, che non ha alcuna regolamentazione. “L’amministrazione – commenta Carmen Castelluccio – ha giustificato il fatto che queste delibere non siano passate dalla 2° commissione proprio perché a Siracusa non esiste una regolamentazione sul patrocinio oneroso. Io sono invece convinta, al di là del fatto di passare dalla commissione o meno, che anche questa forma di patrocinio oneroso abbia necessità di essere regolamentata. Sono soldi pubblici distribuiti a pioggia con criteri molto discrezionali e molto individuali.” In soldoni, ed è il caso di dirlo, non c’è alcun criterio per cui a un’associazione venga dato un contributo di 10mila euro e a un’altra, invece, di soli mille euro. “È un fatto grave – continua la Castelluccio – che io ho già fatto presente in consiglio comunale e anche all’assessore Italia.”
Proprio su questa materia e sulla necessità di una regolamentazione, la 2° commissione sta preparando un atto di indirizzo per chiedere e impegnare l’amministrazione, e quindi la giunta, a regolamentare i patrocini onerosi. “Qualora l’amministrazione non lo facesse – conclude Carmen Castelluccio – perché magari ritiene di non doverlo fare o perché allunga i tempi per farlo, noi ci impegneremo come commissione a predisporlo e sottoporlo all’approvazione del consiglio comunale. Si tratta di soldi pubblici e devono seguire dei criteri di trasparenza. Mancano criteri precisi, e questo è un punto di criticità. Il patrocinio oneroso, non regolamentato così com’è allo stato attuale, è molto discrezionale, poco trasparente e con uno spreco di risorse pubbliche a fine anno, tra l’altro, buttate così senza una logica di programmazione.”

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