Progetto Cgil, cooperazione educativa con i docenti di Marocco e Tunisia

Partirà, per un ponte di pace tra popoli, nell’anno scolastico 2015/2016 con il coinvolgimento di 20 scuole primarie dei paesi partecipanti. In una scuola siracusana (ancora da individuare) saranno presenti bambini di diversa nazionalità

Forte di un tesseramento che cresce e resiste nelle difficoltà oggettive occupazionali della nostra provincia, la Flc Cgil di Siracusa dimostra di non essere un’entità avulsa dal contesto territoriale ma realmente calata nei problemi di ogni giorno. Dopo l’arrivo delle 23 cattedre in deroga ottenute per i soggetti svantaggiati ma dimenticati dall’ufficio scolastico provinciale e regionale grazie alle vertenze aperte dalla Flc Cgil, (come nel caso del comune di Solarino dove alcuni bimbi orfani, peraltro diversamente abili, vedevano il proprio diritto allo studio negato) adesso la Flc Cgil nazionale e provinciale mettono in campo un progetto di cooperazione educativa con la Federazione Nazionale degli Insegnanti del Marocco (UMT) e Il Sindacato Generale degli Ispettori e degli Insegnanti Primari della Tunisia (UGTT) per la costruzione di un ponte di pace tra i popoli del mediterraneo.

Didattica laboratoriale, coinvolgimento del territorio, valorizzazione della storia orale, saranno le pratiche con cui dar vita ad un percorso formativo condotto con la metodologia della Ricerca/Azione. “L’obiettivo che il progetto si propone- ci spiega Paolo Italia, segretario provinciale Flc Cgil di Siracusa – è promuovere il dialogo interculturale tra i giovanissimi mettendo in evidenza le numerose somiglianze tra i nostri popoli. La scuola è luogo di confronto sociale ed interculturale e da essa bisogna partire per creare un futuro di pace”.

Il progetto pilota che partirà nell’anno scolastico 2015/2016 con il coinvolgimento di 20 scuole primarie dei paesi partecipanti, vede Siracusa protagonista con una delle sue istituzioni scolastiche (non ancora individuata) nella quale dovranno essere presenti bimbi di diverse nazionalità. “L’interazione e l’integrazione – continua Paolo Italia – partono dalla scuola e nel nostro territorio e nella nostra realtà, un progetto che apra le porte ad un vero interscambio culturale può solo essere costruttivo. Peraltro la nostra Isola è fortemente interessata da ondate migratorie e la necessità di imparare ad accettare chi da noi è diverso deve nascere proprio nelle e dalle scuole. Per questo, tra le 20 istituzioni scolastiche individuate, la nostra realtà provinciale avrà un posto importante e Siracusa è l’unica città siciliana ad essere stata scelta. Dunque una delle nostre istituzioni provinciali sarà protagonista attiva nel dialogo interculturale”. 

 

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