Alfio Cottone: “Il ponte dei calafatari non è pericolante”

Mail al giornale: “I ferri delle armature non sono ossidati e il calcestruzzo ha una consistenza perfetta. A chi serve questa demolizione? Il sindaco Garozzo dica la verità alla cittadinanza”

In una mail giunta in redazione, a firma di Alfio Cottone, si osserva: “Il ponte dei calafatari non sarebbe mai caduto per crollo immediato né sulla campata né sugli appoggi. La perfezione delle armature (ferri ancora senza ossidazione) dopo cinquanta anni e la consistenza perfetta del calcestruzzo realizzato con inerti di silicio e basaltici porta alla supposizione che non sarebbe mai crollato. Anche se qualche ferro perimetrale poteva essere ossidato, tutte le altre armature interne ed intermedie avrebbero certamente svolto egregiamente il carico di lavoro  portante senza rischio alcuno di pubblica incolumità. Fa testo della robustezza delle strutture la stessa difficoltà con sui l’impresa sta demolendo il manufatto ancora perfetto.

Il sindaco deve dire la verità sul perché sta demolendo il ponte se non c’era alcun motivo di crollo immediato. A chi serve questa demolizione? Che dica la verità alla cittadinanza con assoluta trasparenza. Un danno anche considerando che in estate l’isola di Ortigia è piena di turisti e che in ogni caso, dato il rischio sismico, un’altra via di fuga dal centro storico sarebbe quanto mai opportuna”.

 

 

 

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