E’ il momento che il Comune indìca gli Stati generali della Cultura siracusana

Lettera aperta al sindaco Giancarlo Garozzo e all’assessore alla Cultura Francesco Italia. Le scelte strategiche nel settore (gestione degli spazi, immobili e strutture, eventi da promuovere, eliminazione delle criticità, ecc..)   non possono non essere condivise con il suo vasto mondo

Alcuni intellettuali di Siracusa – i professori Roberto Fai, Flavia Zisa, Antonino Gimmillaro, Ornella Fazzina, gli avvocati Glauco Reale, Massimo Milazzo, Emiliano Bordone, Titta Rizza, padre Rosario Lo Bello, i dottori Aristide Germano e Domenico Brancatelli – hanno inviato una lettera aperta ai vertici dell’amministrazione comunale, che qui riportiamo.

“Gentilissimi, promosso dall’Associazione “viva Siracusa viva”, si è svolto recentemente un Convegno sul tema “Sviluppo culturale e sviluppo economico di Siracusa”, al quale hanno preso parte circa duecento persone, e tra queste diversi operatori culturali, responsabili di Associazioni culturali e imprenditori del turismo: segno di una profonda esigenza di confronto e partecipazione da parte dell’opinione pubblica.

“Sulla base delle riflessioni, suggestioni e indicazioni concrete, emerse dagli interventi dei tre relatori (prof. Roberto Fai, avv. Glauco Reale, prof. Flavia Zisa), il dibattito che ne è seguito ha offerto ulteriori spunti notevoli su un tema che riveste un enorme rilievo, anche alla luce dell’attenzione che la città di Siracusa – e tutto il suo bacino provinciale e dell’intero Sud-est – ha riscosso nel corso del 2014 dal punto di vista dell’incremento turistico-culturale.

“In un momento in cui il confronto politico-culturale-progettuale sul destino economico-sociale della città langue, e la stessa crisi materiale di parti consistenti della società siracusana (disoccupazione, assenza di prospettive per i giovani, emigrazione verso il Nord o paesi esteri da parte di centinaia di giovani siracusani in cerca di inedite opportunità, ecc..),vede consolidarsi segni profondi di disimpegno civico-politico, è compito del sistema politico-istituzionale nel suo insieme saper cogliere e corrispondere alle istanze di partecipazione che l’incontro di venerdì ha espresso ed indicato.

“Proprio in ragione del fatto che momenti “aperti” come questi – tesi ad affinare temi e riflessioni specifiche sul nesso “Cultura ed Economia”, in vista delle opportune iniziative e decisioni strategiche da punto di vista politico-istituzionale – meriterebbero, oltre alle sollecitazioni “autonome” promosse dalla società civile siracusana (come nel caso in questione dell’Ass. culturale “viva Siracusa viva”), iniziative specifiche e autonomamente promosse dall’Amministrazione comunale (sia sui temi della cultura, del turismo, ma anche negli altri settori, inerenti rubriche e rami dei singoli Assessori) per accogliere e condividere con ampi segmenti dell’opinione pubblica le scelte e gli orientamenti amministrativi che la Giunta intende perseguire nel governo del territorio, i sottoscrittori della presente lettera invitano il Sindaco e l’Assessore alla Cultura a indire un Convegno pubblico che abbia il respiro e il carattere di una sorta di «Stati generali della Cultura», di una «Convention sulla Cultura», aperto alla città, al fine di coinvolgere le diverse competenze e specialismi (culturali) operanti a Siracusa nella elaborazione di una politica culturale in grado di corrispondere alle esigenze di sviluppo civile e turistico della città.

Solo la costituzione di una permanente cabina di regia sistemica di governo delle scelte sulla Cultura è in grado di far uscire Siracusa da logiche occasionali, prive di quel respiro strategico che l’attuale condizione internazionale impone di realizzare nella forma di una connessione che tenga insieme il nesso “Locale/Globale”.   

“Da una parte, il riconoscimento del Dipartimento della Coesione sociale dell’attuale Governo nazionale – relativo al Dossier per “Siracusa Capitale europea della Cultura per il 2019” –, dall’altra l’obiettivo strategico dei Bandi dell’U.E. 2014-2020, così come la verifica delle scelte dei servizi culturali da mettere in campo (gestione degli spazi, immobili e strutture, “eventi culturali” da promuovere, eliminazione delle criticità presenti, ecc..) costituiscono un terreno di scelte strategiche che non possono non essere condivise con il vasto mondo della cultura siracusana.

Ci auguriamo che questo Appello venga raccolto”.

 

 

 

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