Pochi giorni fa, i consiglieri comunali del Partito Democratico Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla hanno presentato un’interrogazione urgente all’Amministrazione di Siracusa per fare chiarezza sulla reale gestione delle aree di sosta, in particolare chiedendo conto del numero complessivo e della distribuzione degli stalli blu sul territorio cittadino, della reale disponibilità e del funzionamento dei parcometri e della rete di vendita dei titoli di sosta cartacei ed elettronici, spesso segnata da disservizi e carenze nei punti autorizzati così come direttamente verificato.
L’iniziativa si pone nel solco del duro scontro politico provocato dall’emendamento dell’ultima ora presentato dal sindaco Francesco Italia a fine febbraio 2025 in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, un blitz – così lo si è giudicato – che ha previsto la privatizzazione del servizio di sosta e parcheggi per un valore di venti milioni di euro senza alcun confronto preventivo con forze sociali, comitati e opposizioni.
Grave tra l’altro che nei documenti amministrativi e nel maxiemendamento al bilancio approvato dal Comune di Siracusa non si trovi indicata (o almeno non l’abbiamo trovata noi) la durata in anni della concessione ma solo il valore complessivo stimato dell’intervento, l’affidamento da 20 milioni, una carenza che impedisce di valutare se non altro, quanto meno, la congruità della stima.
La decisione aveva scatenato da subito immediate polemiche, tra cui la dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle che aveva denunciato l’opacità di un’operazione calata dall’alto e l’assurda volontà di regalare ai privati una “gallina dalle uova d’oro” capace di fruttare circa quattro milioni di euro l’anno alle casse pubbliche, a fronte di costi di gestione minimi e di uno studio di fattibilità interno del 2024 che certificava la piena redditività della gestione pubblica attiva dal 2013.
Anche le altre forze di opposizione hanno denunciato il paradosso di rinunciare a un attivo sicuro, paventando rincari tariffari per i cittadini e l’assenza di garanzie per residenti e commercio locale.
Nell’interrogazione dei consiglieri PD torna in primo piano l’attuale inspiegabile gestione del servizio e dei mancati controlli sul territorio e si chiede di conoscere l’effettivo ammontare e la specifica destinazione degli introiti riscossi, il volume delle sanzioni emesse negli ultimi tre anni e, nodo cruciale, il numero reale degli agenti della Polizia Municipale impiegati nella vigilanza quotidiana, il cui calo registrato negli ultimi bilanci viene interpretato come una flessione voluta o tollerata per giustificare l’incapacità dell’ente pubblico e favorire così il passaggio ai privati.

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