IL GRIDO DI UNA GIOVANE PER LA SUA SICILIA

Una piccola pietra per la base di una grande storia. Noto Antica è come me: dimenticata. Quanto conta la voce dei giovani? Quanto conta la voce di chi ama e studia la Sicilia? Quanto conta la Sicilia per un siciliano? Quanto è presente la politica per i siti archeologici? Noto Antica è un sito archeologico dimenticato, un sito archeologico non valorizzato, poco conosciuto, come tanti altri. Si trova in provincia di Siracusa, nella cuspide sud orientale della Sicilia e non è reso fruibile. Eppure è una piccola pietra per la base di una grande storia! Fa rabbia. Fa rabbia che sia così trascurato. Dov’è la politica? Dove sono i siciliani? Dove sono gli amanti della nostra storia? Io grido. Non riesco a trattenermi. Io scrivo. Non riesco a non pensare. Dalla preistoria fino al terremoto del 1693 il Monte Alveria, dove sorgeva Noto, è stato luogo di varie frequentazioni: Greci, Romani, Bizantini, Arabi… ma ci pensate a quanti intrecci storici? Cosa resta di tutta questa grande storia? Quanto conosciamo? Prima di scavare i luoghi, dovremmo imparare a scavare e fare stratigrafia dell’anima. Una mano sulla coscienza: quanto ci stiamo occupando della nostra terra? Quanto amiamo davvero la nostra terra? Tantissime domande, nessuna risposta. I giovani vanno motivati e non dimenticati. Serve entusiasmo curiosità collaborazione e fondi economici, servono fondi per valorizzare la terra che amiamo, la terra in cui viviamo e tutta la sua storia e serve interesse. C’è tanto da valorizzare in Sicilia, partendo da Noto Antica, le necropoli Nord, gli ipogei tardo antichi, la catacomba cristiana detta Grotta delle Cento Bocche e considerando anche la presenza di una piccola necropoli giudaica…

 

Mi rivolgo a chi di competenza perché da siciliana che ama la Sicilia ho bisogno di risposte. Ma ci pensate alle menoroth incise sulle pareti monumentali della necropoli giudaica? Ma ci pensate a quanto c’è da scavare, quanto c’è da pulire, quanto c’è da conoscere? Perché non affidare all’Università di Messina-sede Cumo, questo incarico? Perché non ascoltare i giovani e coloro che amano il territorio e la sua storia? Io amo la Sicilia, io voglio restare in Sicilia, io non voglio scappare per trovare un lavoro qualsiasi, io voglio dare voce alla pietra che non parla, ma che se la osservi parla! E tutto parla, Noto Antica, il paesaggio, il Monte in cui sorge, la terra ed ogni stratigrafia. C’è bisogno di cura, di attenzione, di ascolto. Non voglio essere una giovane dimenticata in una terra dimenticata. C’è tanto lavoro da fare ma serve impegno e collaborazione, servono proposte, fondi, interesse collettivo e comunitario. Nutro speranza di ascolto e risposta.

Da leggere

IL PARADOSSO DEL DEPURATORE IAS: CORSA CONTRO IL TEMPO E SCADENZE IMPOSSIBILI

Il depuratore consortile IAS di Priolo Gargallo, concepito per trattare sia le acque reflue urbane …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti