Venerdì 27 febbraio si è tenuta una seduta aperta del Consiglio Comunale di Siracusa, dedicata interamente alle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza. L’incontro, presieduto dalla Vicepresidente Concetta Carbone, è nato su iniziativa del gruppo consiliare del Partito Democratico.
Ad aprire i lavori è stata la consigliera Sara Zappulla, che ha illustrato con precisione le motivazioni del confronto, sottolineando la necessità di mettere i bisogni dei più piccoli al centro dell’agenda politica cittadina. Nonostante l’importanza dei temi, la partecipazione istituzionale ha registrato vistose lacune: erano presenti solo 21 consiglieri su 32. L’assenza del Sindaco, dei rappresentanti dell’ASP e del mondo della scuola ha pesato sul dibattito, lasciando trasparire una distanza tra la politica e le emergenze sociali del territorio.
Grida d’allarme e passioni civili
L’onorevole Gilistro, presente per l’intera durata dell’incontro, ha usato parole dure sulla scarsa affluenza. Intervenendo “più come pediatra che come uomo politico”, ha denunciato questo disinteresse come lo specchio di una pericolosa miopia sociale nei confronti delle nuove generazioni. Ha inoltre espresso forte rammarico per la trascuratezza verso il parco giochi inclusivo da lui fortemente voluto, in zona Villini.
Il Forum Terzo Settore ha chiesto con forza di passare dalla semplice co-progettazione alla co-programmazione strategica, per colmare il vuoto di visione delle istituzioni. Un momento di profonda riflessione è stato offerto da Angelo Tarantello, Presidente di AGeDO Siracusa, che ha acceso i riflettori sulle difficoltà dei giovani LGBTQ+ e sulle resistenze delle scuole riguardo la “carriera alias”, che nega ai ragazzi e alle loro famiglie il riconoscimento della propria identità di genere, pur apprezzando la collaborazione avuta in molti momenti dall’Amministrazione. Si sono susseguiti altri interventi di rappresentanti delle associazioni e di alcuni dei consiglieri presenti, in un clima di confronto costruttivo e ricco di spunti.
La relazione dell’Assessore
A conclusione del dibattito, l’Assessore alle Politiche Sociali Marco Zappulla, ha presentato una relazione dettagliata sul lavoro svolto. Tra i risultati, spicca il dato sui posti negli asili nido, più che raddoppiati negli ultimi anni: la capacità ricettiva oggi è di oltre 500 bambini, un traguardo che pone Siracusa in una posizione di merito rispetto alla media siciliana. L’Assessore ha rivendicato la validità dei progetti in corso e la dedizione degli uffici nel gestire i fondi ordinari e straordinari. Ha rassicurato i rappresentanti del Terzo Settore riguardo la sua motivazione a co-progettare e co-pragrammare con loro.
Analisi dei Bisogni: Una Città senza Mappa
Pur apprezzando la relazione dell’assessore, sia nei toni che nei contenuti, dobbiamo chiederci: possiamo essere soddisfatti del benessere dei bambini a Siracusa? È estremamente difficile reperire dati aggiornati: non esiste una mappatura globale della situazione dell’infanzia. L’ultima analisi organica risale al 2015, voluta dall’allora Difensore dei Diritti dei Bambini e mai più ripetuta. Siracusa si muove sostanzialmente senza un orizzonte, mancando una diagnosi aggiornata dei bisogni reali.
Partiamo dai pochi dati certi disponibili:
- Demografia: Nel 2024 Siracusa ha registrato solo 665 nati a fronte di 1.266 decessi.
- Benessere: Un’indagine del Sole 24 Ore del 2025 relega la Provincia al 97° posto su 107 per benessere dei bambini. Questa ricerca prende in considerazione ben 15 indicatori che dovrebbero orientare l’attività politica
- Povertà Economica (ISTAT / Caritas 2024-2025)
- Povertà Assoluta (Sicilia): 10,3% delle famiglie (il dato più alto d’Italia insieme ad altre aree del Sud).
- Povertà Relativa (Sicilia): Circa il 25% della popolazione regionale.
- Rischio Esclusione Sociale (Siracusa): Quasi 1 cittadino su 3 vive in condizioni di precarietà economica.
- Criminalità: La provincia è al 27° posto nazionale per denunce che riguardano i minori. Circa il 70% dei ragazzi nel circuito penale ha alle spalle un abbandono scolastico.
I Dati della Dispersione Scolastica
I dati di Openpolis e dei monitoraggi regionali confermano la gravità della povertà educativa:
Dispersione Esplicita (Abbandono): Siracusa registra tassi critici già nella primaria (1,11%, il dato più alto in Sicilia) che esplodono nelle superiori sfiorando il 17% (media nazionale 9,8%).
Dispersione Implicita: Oltre l’11% degli studenti termina il ciclo di studi senza competenze minime fondamentali, un analfabetismo funzionale che ne pregiudica il futuro lavorativo e sociale.
Asili Nido, Verde e Salute
Giustamente l’assessore Zappulla ha rivendicato il dato suglla copertura degli asili nido. Sugli asili nido, Siracusa è al 28,5% di copertura, oltre la media regionale (circa 20%), ma ancora lontana dal dato nazionale (33%) e dall’obiettivo UE per il 2030 (45%).
Sul verde, la ricerca Ecosistema Urbano 2025 rivela che la città non raggiunge neanche la soglia minima di 9 mq per abitante previsti per legge, collocandosi all’88ª posizione su 106 per spazi verdi e alla 99ª per numero di alberi (a fronte di una media nazionale di 32,8 mq).
Sul fronte sanitario, mancano luoghi chiari per la prevenzione e le liste d’attesa dell’ASP sono incerte e lunghe, impedendo di intercettare in tempo i disturbi. Le famiglie denunciano attese estenuanti per i centri riabilitativi convenzionati. Nelle scuole si registra un aumento costante di studenti certificati (Legge 104/92), con punte del 4,5% negli istituti periferici, dato in linea con quello nazionale.
Rimane aperta la questione degli stanziamenti ministeriali: dal Ministero dell’Istruzione sono stati stanziati 32 milioni di euro per le scuole delle aree periferiche. Ci sono scuole della città di Siracusa scelte per avere il contributo? E, soprattutto, come saranno spesi questi fondi per garantire un reale impatto sul territorio?
Costruire una Cultura dell’Infanzia
Questi sono solo pochi dati, ma utili per mettere in evidenza alcune criticità che non possono certo essere addebitate al solo assessorato alle politiche sociali. Quando si parla di bambini, è l’intera comunità a essere responsabile del loro benessere. Una vera cultura per l’infanzia ha bisogno di un percorso condiviso, di un lavoro in rete, di lungimiranza e capacità di dialogo, abbandonando le polarizzazioni sterili.
È necessario far funzionare bene i Patti di Comunità: alleanze territoriali stabili tra scuole, enti locali e famiglie. Attraverso questo strumento, la scuola diventa un presidio sociale aperto, capace di offrire percorsi innovativi che integrino modelli didattici avanzati e creativi a favore sopattutto dei più fragili, rendendo l’offerta formativa realmente inclusiva e attraente per le nuove generazioni. Alcuni sono stati già avviati in alcune scuole; è infatti l’Ufficio Scolastico Regionale che gestisce i decreti di assegnazione fondi per i patti educativi di comunità; è il punto di riferimento per i bandi ufficiali rivolti alle scuole della provincia. Ma l’assegnazione non può essere una scelta di parte, nè può limitarsi ad una serie di eventi senza un vero e documentabile e verificabile progetto formativo!
Conclusioni: L’Infanzia è un Bene Comune Sebbene l’operato dell’Assessorato sia stato presentato con onestà, Siracusa necessita di un cambio di passo radicale. La cultura per l’infanzia non è una delega settoriale o il compito di un singolo ufficio: i bambini appartengono alla comunità intera. Serve un impegno corale e permanente che unisca Comune, Scuole, ASP, Terzo Settore e l’intera società civile in una co-programmazione duratura. Solo se la responsabilità dell’infanzia diventerà un patrimonio condiviso, potremo sperare di invertire la rotta e garantire ai minori siracusani i diritti che meritano.
Francesco Sciuto
Neuropsichiatra infantile

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