LIDO ARENELLA, UN ALTRO PUNTO DI VISTA.

Il video di Giorgio Nanì La Terra pubblicato sulla nostra pagina fb (LIDO ARENELLA DOPO IL CICLONE HARRY) ha suscitato una presa di posizione da parte di una nostra lettrice che ci ha voluto esprimere il suo parere in merito. Lo riteniamo un contributo interessante che offre, da un punto di osservazione diversa, un elemento di discussione in più ed apre spazio ad un confronto sul tema. Essendo La Civetta favorevole sempre al confronto e scevra da preconcetti e pregiudizi abbiamo pensato di pubblicarlo sperando possa servire a fare chiarezza e a fare luce in merito al presunto abusivismo del Lido Arenella
A chi oggi invoca la demolizione del Lido Arenella, presidio storico che da oltre settant’anni rappresenta un punto di riferimento per residenti, turisti e intere generazioni, va ricordato che se davvero volessimo “ridare alla natura il suo”, allora dovremmo demolire anche tutta Marzamemi per far defluire il mare come natura vuole! È evidente che non è questo il senso: il territorio vive grazie a un equilibrio tra tutela ambientale, presenza umana e servizi che rendono fruibili gli spazi. In una zona balneare, il presidio di un lido non è soltanto un servizio stagionale: è un presidio di cura del territorio, di sicurezza e di accoglienza per la comunità. Un lido garantisce ordine, vigilanza, pulizia costante e una fruizione regolata degli spazi costieri, evitando degrado, abbandono e usi impropri della spiaggia. La sua presenza rende il mare accessibile non solo ai giovani, ma anche a famiglie con bambini, persone anziane e cittadini con disabilità, che senza servizi adeguati avrebbero maggiori difficoltà a vivere la spiaggia in serenità, autonomia e sicurezza. Un lido è anche un motore economico fondamentale: porta lavoro a tante famiglie, sostiene l’occupazione stagionale e non, genera indotto per le attività circostanti e contribuisce alla vitalità sociale e turistica dell’intera area. Dove c’è un presidio stabile, c’è qualità, c’è tutela dell’ambiente, c’è un’economia che respira e una comunità che si sente accolta e protetta. Va ricordato inoltre che la presenza del lido garantisce anche la fruizione della spiaggia libera, che viene puntualmente ripulita e mantenuta decorosa dal personale della struttura. Senza questo intervento quotidiano, quello stesso tratto di costa rischierebbe di trasformarsi in una discarica a cielo aperto, come purtroppo accade in molte zone prive di gestione e controllo. Per tutte queste ragioni, la presenza di un lido non è un dettaglio né un ostacolo: è un elemento strategico per la valorizzazione, la vivibilità e la tutela della zona. È parte della storia, dell’identità e dell’equilibrio di un territorio che merita di essere vissuto, non abbandonato.
(falso pilastro che serve solo a dividere gli infissi, niente cemento)
Il Lido Arenella, come molte altre realtà del nostro territorio, ha subito danni ingenti a causa del mal tempo di questi giorni. In momenti come questi non servono divisioni, ma vicinanza, responsabilità e sostegno reciproco. Sono profondamente solidale con tutte le attività, le famiglie e i lavoratori colpiti: chi vive e lavora sul territorio sa quanto sia fragile il nostro equilibrio costiero e quanto impegno serva ogni giorno per mantenerlo vivo.
Forza e coraggio a chi oggi si trova a fare i conti con i danni, le paure e le incertezze. La comunità siracusana ha sempre dimostrato di sapersi rialzare, di ricostruire e di proteggere ciò che le appartiene. Anche questa volta non farà eccezione.
Rossana Geraci

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