Tra le tante denunce di questi giorni sulla pessima gestione del verde pubblico a Siracusa si innesta anche quella di una cittadina che, come spesso accade, dopo aver cercato invano di ottenere direttamente dall’Amministrazione una risposta risolutiva al problema da lei segnalato, si vede costretta ad affidare a un nostro articolo la propria speranza per la soluzione del problema.
Probabilmente una segnalazione che non servirà, che resterà lettera morta, come tante che in questi giorni si rincorrono sui social – l’affaire pensiline è uno dei più gustosi degli ultimi tempi anche se è sempre difficile stilare una graduatoria tra le tante ‘occasioni’ offerte dall’Amministrazione comunale -, ma doveroso da parte nostra darvi seguito.
In questo caso, con diverse mail inviate già tra la primavera e l’estate sia all’assessore all’igiene urbana e verde pubblico Luciano Aloschi sia a Francesco Ardita dell’Ufficio Rapporti con il cittadino (URC), veniva segnalato che in alcune vie cittadine la chioma degli oleandri, privi di una costante manutenzione, crescendo fino a intrecciarsi con i cavi elettrici creavano un serio problema per la pubblica incolumità. Da prevenire quindi il rischio di causare un corto circuito e provocare un incendio, pericolosissimo data la vicinanza ai prospetti condominiali, con eventuali danni agli appartamenti più esposti e ai loro proprietari.
Il sindaco Francesco Italia e il capo di gabinetto Michelangelo Giansiracusa nel gennaio 2024 diedero notizia della istituzione dell’URC spiegando che in questo modo si mirava ad avvicinare sempre di più il Comune ai cittadini, prevalentemente per la soluzione di problemi che riguardano la collettività. L’intenzione era quindi quella “di aprire un canale diretto attraverso il quale fare arrivare segnalazioni e proposte che rischiavano di rimanere inevase perdendosi nei meandri della macchina burocratica”.
L’URC ha il compito di smistare le segnalazioni dei cittadini agli uffici competenti e proprio il 29 dicembre scorso è stato rinnovato l’incarico fiduciario (contratto di lavoro categoria C) a Francesco Ardita e Giuseppe Giunta, scelti direttamente dal primo cittadino, già in carica da due anni, per altri sei mesi, fino al prossimo giugno con nomina prorogabile.
Non abbiamo dati specifici sul suo funzionamento, se quanto viene via via segnalato trovi un veloce riscontro presso gli uffici e se davvero si raggiunga l’obiettivo di, quanto meno, ridurre lo iato tra cittadini e Amministrazione nella risoluzione delle maggiori criticità per chi vive quotidianamente la città (da questo punto di vista le informazioni tratte dai social sono quasi a senso unico e il giudizio sarebbe pessimo) ma l’esperienza fattane in questa occasione, per come c’è stata raccontata, non sarebbe stata esaltante. Un farraginoso e inconcludente scambio di mail (Ci giri le foto… Ci dica la strada … richieste ripetute nonostante siano state immediatamente corrisposte) quasi si trattasse di risposte date in automatico ma infine – sì, è successo! – l’intervento c’è stato. Peccato che la chioma sia stata ‘mozzata’, tagliata solo per la parte più vicina a finestre e balconi, senza attenzione né per l’estetica né per il benessere della pianta.
Ma che dire? Se si leggono le ultime riflessioni di Carlo Gradenigo (Lealtà e Condivisione), Salvo La Delfa (Europa verde) e Fabio Morreale (Natura Sicula) e se si ascoltano i servizi del paesaggista Nino Attardo per Siracusa News, solo un’autentica volontà politica di cambiare rotta potrebbe segnare una svolta. Purtroppo l’aspettativa è pari a zero. Come d’altra parte lo è per la speranza di vedere le aiuole di questa città più curate e soprattutto più pulite. “Oltre all’inciviltà di molti nostri concittadini, non si vede un vigile urbano per le strade che faccia rispettare le regole” commenta la nostra lettrice.

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