EVITARE CHIUSURA IAS E SALVARE L’OCCUPAZIONE, SI PUO’?

Come evitare la chiusura del depuratore Ias e salvare il posto di lavoro dei suoi dipendenti dopo che il governo regionale a giugno dello scorso anno ha deciso di destinare l’impianto alla depurazione dei soli reflui civili? 

Ad indicare, un po’ semplicisticamente, la possibile soluzione è stato l’amministratore giudiziario di Ias, Antonio Mariolo, nel corso del Consiglio comunale aperto di Siracusa del 24 u.s. La sua ricetta prevede di dirottare i reflui di Siracusa, Floridia e Solarino nel depuratore Ias, reflui che sommati a quelli di Priolo e Melilli, che già li conferiscono in quell’impianto, assicurerebbero un flusso quantitativamente superiore a quello che si perderà il prossimo anno, quando i reflui industriali saranno trattati “in house” dai depuratori delle grandi industrie.

Il convogliamento avverrebbe attraverso una conduttura realizzata quarant’anni fa che dovrebbe collegare il depuratore Canalicchio, che verrebbe dismesso, al depuratore Ias. Secondo i dati forniti da Mariolo, attualmente il totale dei reflui trattati dal depuratore consortile è costituito per il 65 per cento da reflui industriali. Inoltre Mariolo ha affermato che l’impianto Ias è stato concepito per trattare reflui civili provenienti da insediamenti urbani fino a 412 mila abitanti

Ammesso che la strada indicata da Mariolo sia praticabile, restano molti punti oscuri. Chi paga per la dismissione del depuratore Canalicchio? Quanto costa convogliare i reflui non depurati dal depuratore Canalicchio all’Ias e chi si accolla l’onere per la loro depurazione? Chi gestirà quel che resta del depuratore consortile, dando per scontato che l’attuale società mista andrà disciolta?  Aretusacque sarà disponibile ad incorporare, e a quali condizioni, l’ex Ias? Chi garantisce il posto di lavoro per TUTTI i dipendenti Ias? 

C’è un altro aspetto che a nostro giudizio merita un chiarimento e riguarda la decisione presa a Palermo lo scorso anno di cambiare la strategia della depurazione nel petrolchimico, delegando alle grandi industrie la depurazione dei reflui industriali e all’Ias la depurazione civile. Dal comunicato pubblicato sul sito della Regione risulta che quella decisione fu presa dopo aver ascoltato i sindaci dell’area industriale e il vertice dell’Associazione degli industriali di Siracusa. Ci chiediamo: quali sindaci parteciparono all’incontro di Palermo e come si pronunciarono?  E ancora: i sindacati furono invitati o declinarono l’invito?

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