PER  IL GOVERNATORE DEL VENETO  LA SANITA’ SICILIANA  E’ “IMMORALE”

Il governatore uscente  del Veneto, Luca Zaia, ha definito “immorale” la sanità siciliana  perché costringe molti siciliani a curarsi al Nord.  Il presidente Schifani ha affidato la “difesa”  a Luca Sammartino, leader dei leghisti siciliani ed esperto di sanità (privata),  il quale ha così replicato: “Al caro amico governatore del Veneto – ha detto – vorrei ricordare che molti dei medici che operano nel Veneto sono siciliani, formati nelle nostre università e nei nostri ospedali”.
Vero, ma perché se ne vanno in Veneto?  Perché in Veneto la sanità pubblica,  forse con qualche eccezione,  funziona bene, i tempi d’attesa sono ridotti e i medici meridionali vengono messi in condizione di lavorare in strutture ben attrezzate e ben organizzate e dunque di valorizzare la loro professionalità.   Questo  non vale solo per il Veneto: vale per l’Emilia Romagna, per la Toscana, governate dal centrosinistra, ma anche per il Friuli Venezia Giulia, per il Trentino Alto Adige, governate dal centrodestra.
Sono la buona amministrazione e la programmazione  a fare la differenza.  Il governatore del Veneto, ad esempio, ha stipulato convenzioni con la sanità privata solo per le specialità che la sanità pubblica non è in grado di assicurare al  meglio,  niente costose duplicazioni tra strutture pubbliche e private,  solo convenzioni per integrare la sanità pubblica nei settori carenti. In Sicilia la sanità privata  si sta espandendo senza limiti.
Per il capogruppo del Pd all’Ars, Michele Catanzaro,  “Zaia dovrebbe guardarsi allo specchio prima di fare la morale.  Mentre voi leghisti  parlate di Ponte sullo Stretto, qui chiudono gli ospedali e Salvini viene a fare propaganda senza aver detto mai una parola sul diritto alla salute dei siciliani”. Giusto, ma è innegabile  che a “costringere”  molti siciliani a curarsi al Nord sia chi ha governato (e governa) la sanità in Sicilia, con l’aggravante, aggiunge Catanzaro,  che Schifani non vede o  fa finta di non vedere la sofferenza che accompagna i viaggi della speranza.  Tra parentesi questi ultimi nel 2024 sono costati al bilancio della sanita dell’Isola 247 milioni.
Il Dem Catanzaro  attacca Salvini perché tace quando in Sicilia chiudono gli ospedali.  A parte il fatto che il silenzio di  Salvini, per quanto raro,  è  d’oro, i  responsabili del malfunzionamento della rete ospedaliera siciliana  bisogna cercarli  a Palazzo d’Orléans.  Se il diritto alla salute ce lo deve garantire Matteo Salvini, siamo messi proprio male.
Detto questo, non bisogna cadere nel disfattismo perché in Sicilia ci sono anche settori ospedalieri di prim’ordine. Ad essere scadente è la politica, che vede i leghisti  alleati di governo del presidente Schifani di Forza Italia.

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