Centrale Terna Palazzolo. L’area di Santo Lio si allaga? Sopraeleviamo la Stazione Elettrica

Perché Terna dovrebbe voler decidere di costruire la stazione elettrica di Palazzolo, hub energetico, proprio in un lago (perché è questo che diventa l’area scelta dopo forti piogge)? Forse davvero è in atto una sfida con la natura (non impossibile comunque) come scrive nel suo profilo facebook il Comitato per la tutela della necropoli di Santo Lio: confrontarsi con un progetto più ambizioso, in un’area archeologicamente importante, incontaminata, con pericoli di allagamento, terreno instabile, falde acquifere che servono la popolazione, aree protette, rischio sismico elevatissimo… fare una stazione elettrica flottante, magari con ponticelli di accesso? 

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Nell’ultimo aggiornamento del documento di “Valutazione preliminare del rischio di alluvioni e definizione delle aree a potenziale rischio significativo di alluvione ai sensi degli artt. 4 e 5 della Direttiva Direttiva 2007/60/CE” in Sicilia, vengono ricordati alcuni degli eventi meteorologici estremi che hanno causato danni significativi. Tra il 9 e il 10 febbraio 2023, il ciclone “Helios” ha portato piogge cumulate superiori a 400-500 mm, causando esondazioni, frane e danni al settore agricolo; le rigide temperature hanno causato nevicate abbondanti, isolando circa 5.000 persone nelle aree montane e tra l’11 e il 13 novembre 2024, una circolazione depressionaria ha provocato piogge fino a 635 mm, con esondazioni e allagamenti nelle province di Catania e Siracusa.

Nel futuro ovviamente non si prospettano miglioramenti, anzi: in previsione si segnala un aumento della frequenza di eventi estremi con incremento di fenomeni come flash flood (inondazione improvvisa) e debris flow (un flusso rapido di detriti misti ad acqua che si muove lungo un pendio o un corso d’acqua) con volumi di piena estremamente elevati. Tra le cause, oltre ai cambiamenti climatici, l’artificializzazione dei suoli che influisce sulla risposta del territorio agli eventi meteorologici.

Tra le aree ‘a rischio significativo di alluvioni’ identificate nella Regione, al primo posto troviamo la Sicilia orientale con le province di Catania e Siracusa colpite da fortissime precipitazioni, superiori ai 100 mm fino a oltre 200 nell’arco delle 24 ore,  e tra i Comuni quello di Palazzolo viene citato nel documento in relazione a due eventi alluvionali significativi, quello del 24-27 ottobre 2019 e del 16-17 novembre 2021, che hanno causato danni significativi, tra cui allagamenti e problemi alla viabilità. E altri ce ne sono stati.

Ma dove nel territorio del comune ibleo si forma un vero e proprio lago in occasione di precipitazioni eccezionali, ma da considerare ormai come non più sporadiche? Proprio nell’area in cui Terna vorrebbe realizzare l’hub energetico a servizio anche degli impianti eolici off shore già previsti, una situazione che Terna ben conosce ma che sembra voler sottovalutare.

Siamo di fronte a una sorta di schizofrenia, a documenti che si contraddicono.

Da una parte, nella scheda sintetica del progetto prodotta a corredo della comunicazione al MASE con cui Terna afferma apoditticamente che il progetto non deve essere sottoposto alle procedure di valutazione ambientale alla luce della normativa vigente, si legge che le opere previste non interessano aree sottoposte “a pericolosità e rischio da inondazione e alluvione secondo le perimetrazioni di bacino PAI e PGRA”.

Dall’altra nella Relazione Geologica Preliminare si riconosce l’evidenza “di criticità idrologiche, idrogeologiche legate a fenomeni di allagamento temporaneo dell’area dove si intende realizzare la S.E., in occasione di intensi fenomeni di precipitazione meteorica”.

Quindi, a prescindere dalla perimetrazione del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico forse non correttamente aggiornato, l’area si allaga, è un dato di fatto puntualmente registrato dal geologo di Terna che calcola per il 2023 un allagamento di un metro e mezzo per circa 20 giorni, criticità che, una volta indicata nello screening preliminare, come se non fosse rilevante, non viene evidenziata nelle conclusioni della relazione. Per Terna un problema di facile soluzione: “La Stazione Elettrica sarà realizzata in rilevato ad una quota altimetrica +550,00 m s.l.m.”.

 

Non solo. Per la realizzazione del sistema di regimentazione delle acque provenienti dalle aree di stazione e convogliamento delle stesse verso un impluvio naturale esistente (le sorgenti da cui partono gli acquedotti dei comuni limitrofi su cui si sorvola!) si prevede “una rete di captazione e convogliamento delle acque meteoriche tramite caditoie collegate da condotte in PVC, adeguatamente dimensionate”. Condotte non solo sotterranee ma, vista la morfologia del terreno anche fuori terra per 170 mt per un’altezza massima pari a circa 2 mt sorretta da sostegni”. Ininfluente l’ulteriore impatto paesaggistico.

Lo studio e la valutazione di impatto ambientale sono imprescindibili.

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