Dal nostro inviato speciale
Per Tik Tok il 24 settembre doveva essere il giorno dell’Apocalisse. Sembrava un cattivo presagio per il Siracusa che doveva liberarsi dal malocchio di cinque sconfitte consecutive.
Tra gli spettatori girava una sola voce: “speriamo che oggi vinciamo” e così più di tremila scongiuri sono arrivati a centrare l’obiettivo. D’altra parte, un nuovo ulteriore passo falso degli azzurri avrebbe aperto scenari preoccupanti.
C’era, dunque, molta attesa per la necessità del risultato e per vedere come il Siracusa si sarebbe comportato con il Potenza, arrivato per confermare il suo momento positivo.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un Siracusa che nei primi venti minuti scarica su ogni pallone tutta la rabbia accumulata nell’ultimo mese. Le due squadre applicano un gioco speculare e finiscono per stare in ventidue in piccole porzioni di campo. È il Siracusa che fa la partita ma finisce per cadere continuamente nella trappola ben orchestrata del fuorigioco potentino. Al 21’ Guadagni sfiora il gol su cross di Valente. Al 24’ il Siracusa reclama al VAR un rigore per un fallo in area su Gudelevicius, l’arbitro giustamente non lo assegna. Al 41’ è Capanni, subentrato a Contini, che resiste ad una marcatura asfissiante e, davanti al portiere, lascia partire un tiro debole respinto da Alastri. Al 42’ l’azione più bella del Potenza grazie ad uno slalom “argentino“di Petrungaro bloccato solo dentro l’area dalla difesa azzurra. Al 47’ è Capanni che, dentro l’area, si libera con una finta strepitosa e, scegliendo di tirare sul primo palo, finisce col colpirlo.
Al 57’ passa il Potenza in contropiede. Sugli spalti torna l’incubo del malocchio. Il Potenza insiste e chiama Farroni a due interventi decisivi. Sembra un film già visto ma, al 67’, Valente con un tiro senza pretese buca il portiere Alastri. Il pareggio è più che meritato ma non basta e così, al 70’, ancora Valente crossa alla perfezione per il gol di testa di Puzone. Il Potenza prova a riacciuffare il pari ma, per la prima volta, il Siracusa difende con successo il risultato.
Domenica altra partita in casa. Arriva il Cosenza.
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LE PAGELLE
Farroni: da una sensazione di maggiore sicurezza, ad eccezione di due importanti parate non viene impegnato per quasi tutta la partita. Voto:6,5
Puzone: se non avesse segnato si porterebbe a casa un altro voto basso. Trova sempre avversari forti che lo mettono in difficoltà, la sua è una gavetta rischiosa. Voto:5,5
Sapola: cresce in condizione e consapevolezza, si muove in modo più sciolto. Perde alcuni scontri di testa per inesperienza. Ha ampi spazi di miglioramento. Voto:6
Pacciardi: via via sempre più forte e decisivo, stavolta regge fino al 97’. Una sicurezza in questo reparto arretrato. Voto:7
Guadagni: combatte, dribbla, da tutto. La sostituzione pensiamo non scaturisca da ragioni tecniche ma fisiche. Voto:6,5
Contini: si infortuna praticamente subito, prova più volte a riprendersi fino alla necessaria sostituzione. Non giudicabile
Candiano: è un punto fermo del centrocampo, ed è un giocatore di grande utilità. Tuttavia, appare un po’ spento nelle ultime partite ma è tra quelli che, in questi primi mesi, si sono presi la squadra sulle spalle. Voto:6
Valente: se gli riuscissero tutti i colpi non giocherebbe in serie C. Oggi più che mai determinante nelle due azioni dei gol. Voto: 7
Gudelevicius: tuttofare, pressa, si propone. Buon temperamento. Voto:6,5
Limonelli: il migliore, impressionante la mole di gioco nelle due fasi. Partita magnifica. Voto:8
Iob: cresce costantemente, ha una buona condizione atletica, si sacrifica. Con lui e Valente la fascia sinistra è sicuramente meglio presidiata. Voto:6
Capanni: è, in assoluto, il miglior attaccante di cui dispone oggi il Siracusa. Impegna la difesa, alterna, è vero, numeri di classe ad errori ma ha grinta. Oggi avrebbe meritato il gol. Se acquisterà una buona condizione fisica darà un importante contributo in questa stagione. Voto:6,5
Turati: non sbanda nella tempesta dei primi risultati, tiene la barra dritta, prosegue nel suo lavoro e sopporta anche alcune critiche immeritate. Ha ormai preso l’abitudine di accompagnare alcuni momenti della partita con dei singolari salti a farfalla. Mai visto seduto in panchina. Dalla sua l’età ed un grande attaccamento alla maglia azzurra.
(foto da web e sito della società)

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