La probabile nuova rete ospedaliera della provincia di Siracusa

Finalmente si comincia a conoscere la nuova rete ospedaliera, finora “opportunamente” occultata pur essendo in gestazione da circa due anni. “Opportunamente” perché piena di errori e certamente foriera di critiche da parte dei Sindaci e delle popolazioni danneggiate.

Si tratta ancora di una bozza a cui probabilmente saranno apportate delle modifiche quantomeno degli svarioni presenti nelle tabelle.

La buona notizia c’è data dalla previsione dei posti letto per acuti che dovranno essere presenti per qualificare il “nuovo ospedale di Siracusa” come DEA di II livello. Si tratta di 8 PL per cardiochirurgia, 8 PL per chirurgia maxillo-facciale, 8 PL per chirurgia plastica, 15 PL per chirurgia toracica, 10 PL per neurochirurgia, 2 PL di gastroenterologia. In totale 51 PL in più che saranno attivati quando e se ci sarà il nuovo ospedale. Certamente è possibile che alcuni di questi PL di nuova istituzione, possa essere già attivato nell’attuale Umberto I° di Siracusa.

Da segnalare che per l’ospedale Umberto I° sono previsti 8 PL di chirurgia pediatrica, che sebbene non figurino tra le discipline inserite nel DEA di II° livello, sono di nuova istituzione; viceversa non sarebbero più previsti i 16 PL di terapia semintensiva da poco attivati e finanziati con le risorse aggiuntive a seguito della pandemia da Covid (sembrerebbe che 8 di questi PL saranno di Medicina Generale semintensiva di nuova istituzione e 8 di Pneumologia semintensiva, peraltro già previsti). Per completezza bisogna dire che i PL di terapia intensiva aumentano dagli attuali 38 a 44.

Nelle more dell’attivazione dei nuovi posti letto, la provincia di Siracusa perde però complessivamente 25 PL per acuti (ordinari e in day-hospital) e ne acquisisce 8 per post-acuti (- 2 riabilitazione, + 8 lungodegenza).

Nel dettaglio, il nuovo ospedale (Umberto I°?, non è ancora definito il nome) avrebbe + 47 PL per acuti e +8 post-acuti, che in effetti per l’attuale Umberto I° sono +10 per acuti e +12 per post-acuti, gli altri verranno con il “costruendo” nuovo ospedale.

Per l’ospedale di Avola (DEA di I° livello insieme a quello di Noto) sono previsti – 13 PL per acuti e nessuno per post-acuti (come era già nella precedente rete ospedaliera); per l’ospedale di Noto sono previsti 8 PL in più per acuti (tutti in day-hospital): 2 chirurgia generale, 2 medicina generale, 2 medicina e chirurgia di accettazione e urgenza (P.S.), 2 cardiologia; scendono invece di 8 PL per post-acuti (tutti di riabilitazione, mentre rimangono invariati quelli di lungodegenza).

Il Muscatello di Augusta aumenta di 6 PL per acuti (+ 10 di geriatria, – 2 ORL e -2 di oncologia).

L’ospedale di Lentini, che aspirava a diventare DEA di I livello, rimane Presidio di Base ed inoltre sembra il più penalizzato dalla nuova rete ospedaliera. Complessivamente perde 22 PL per acuti e ne acquisisce 2 per post-acuti (+ 2 riabilitazione); in particolare la riduzione dei PL acuti interessa Medicina Generale, Chirurgia Generale e Ginecologia/Ostetricia che perdono 4 PL ciascuno, scompare Geriatria che aveva 12 PL, in “compenso” acquisisce 2 PL di ORL di nuova istituzione.

Per quanto riguarda le unità operative senza posti letto (servizi) non sembrano esserci sostanziali modifiche. Da segnalare che nel nuovo DEA di II livello non è prevista la radiologia interventistica; nell’ospedale Muscatello non compare il “Centro Amianto” ( ma potrebbe anche trattarsi di errori nelle tabelle della bozza).

Nulla si dice nella bozza sul personale, così come sui tempi di attuazione della nuova rete ospedaliera.

Con l’auspicio che il nuovo Ospedale di Siracusa veda al più presto la luce (non meno di 5 anni, forse più) e con esso il DEA di II livello, complessivamente se la bozza della nuova rete sarà approvata la provincia di Siracusa vedrà una riduzione dei posti letto che certamente determinerà un impatto non indifferente sulla non brillante situazione della sanità provinciale. In particolare è prevedibile un peggioramento dell’attività dei Pronto Soccorso che aumenteranno il loro congestionamento. A fronte di quello che sembra un lieve miglioramento dell’ospedale di Noto per converso vi è un arretramento complessivo del DEA di I livello Avola-Noto.

Il Muscatello di Augusta acquisisce 10 PL di Geriatria, disciplina che però scompare a Lentini dove vive una popolazione sicuramente più anziana (complessivamente nei due Distretti di competenza).

Sempre per l’ospedale di Lentini è innegabile un suo depotenzionamento, che avrà come conseguenza una maggiore fuga verso gli ospedali del catanese ed un aumento sensibile della mobilità passiva già notevolmente elevata per la provincia di Siracusa.

 

 

 

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