Nel centro storico di Ortigia, Patrimonio dell’Umanità, se ti scappa la pipì rischi di fartela addosso. Chi governa la città, ai bagni pubblici non ha proprio fatto caso. Ma quando glielo hanno fatto notare, l’assessore ai WC si è subito dato da fare, facendo sapere Urbi et Orbi che il problema è alla sua attenzione e che sta studiando una soluzione. Nell’entourage del Vermexio a mezza bocca si conferma che il suddetto assessore ha consultato i migliori urologi, i quali, nonostante l’eccezionalità del caso, hanno sdegnosamente sconsigliato l’uso del catetere comunale e financo del pannolone. “Dovete fare i bagni”, hanno detto a muso duro all’assessore ai WC, “se non volete perdere la faccia”. A questo punto si sono attivati gli operatori turistici, guidati da quel sant’uomo di Giuseppe Rosano, i quali hanno fatto il giro dei bar per reperire toilette per i turisti. Alcuni hanno già esposto un cartello con la scritta “WC FOR YOU”. Anche le guide turistiche si sono date da fare le per trovare appropriate soluzioni. Qualcuno ha suggerito di rimodulare i giri turistici in base alla resistenza delle vesciche dei turisti: un’ora, due ore, tre. Soluzione subito scartata per ragioni di privacy intima. Ma il Signore del Vermexio è stato informato? L’assessore ai WC ha provato a contattarlo ma, avendolo visto intento ad osservare l’oceano dal balcone più alto di Palazzo Vermexio, ha preferito non disturbarlo.
E ha fatto bene, perché non si può disturbare il sindaco una volta per le buche stradali, un’altra per i bagni pubblici, un’altra per quel camurriusu di Biondini che invoca regole per Ortigia e un’altra ancora perchè il giornale La Sicilia su istigazione di Paolo Cavallaro fa articoloni sulla pipì dei turisti.

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