Il 10 aprile alle ore 20.00, presso la Basilica di San Sebastiano a Ferla, col patrocinio del Comune di Ferla (SR), Carlo Muratori e la sua orchestra eseguiranno “Pesah”, lavoro dedicato dal musicista “chiantautore” alle musiche e ai canti della Settimana Santa in Sicilia.

Pesah in ebraico è la Pasqua, il passaggio per eccellenza, quello dall’inverno alla primavera – immancabile il riferimento ai miti precristiani come quello di Proserpina-Persefone, Demetra e Kore… –, dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione, dal buio alla luce, e per i cristiani è il fulcro dell’anno liturgico, il cardine della loro fede: Cristo muore in croce e “passa” dalla morte alla Resurrezione.
“Pesah” si può considerare una sacra rappresentazione siciliana rivisitata da un cantautore contemporaneo, rispettoso dei testi e delle melodie che provengono da un passato antico e soprattutto popolare: la Pasqua di “Pesah” non è quella degli “Stabat Mater” dei vari Vivaldi, Rossini, Pergolesi, Boccherini o dei “Requiem” di Mozart o Verdi – tanto per citare dei capolavori della musica alta, colta – ma quella di Montedoro, Gangi, Palermo, Salemi, Canicattini Bagni, Vittoria, San Mauro Castelverde, Caltanissetta…
Lo sguardo e l’orecchio sono quelli di chi vuole tenere viva e riportare alla luce un patrimonio culturale “altro” che rischia l’oblio, un tesoro tramandato etimologicamente per tradizione, consegnato alle generazioni successive per via auro-orale. Ascolto ed esecuzione. Storia e attualizzazione che è azione, atto teatrale e reale.
Musicologia, letteratura popolare e popolareggiante, etnoantropologia culturale, sociologia, teologia popolare… tante le discipline che potrebbero aiutarci a comprendere meglio la stratificazione di questa musica.
San Giovanni che perde l’amato maestro, il fabbro che prepara gli strumenti della Passione, la ricerca affannosa del Figlio da parte di Maria, Mater Dolorosa per eccellenza, Mater Matrum, Madre dell’Umanità sofferente – come non pensare all’attualità eterna del Lamento della Madre di Gesù Cristo, mentre in questa Pasqua climaticamente incerta venti di morte soffiano? –, questi i temi delle lamentazioni processionali cantate e suonate da Carlo Muratori e dall’orchestra formata dagli archi Christian Bianca (violino) e Stefania Cannata (violoncello), da Maria Teresa Arturia al pianoforte, dai fiati Fulvio Bazzano (clarinetto) e Salvo Carpanzano (tromba), da Daniele Adamo alle percussioni, mentre i coristi sono Carmen Marino (soprano) e Maria Lucia Riccioli in veste di mezzosoprano, Loredana Vasta, contralto, i tenori Dario Adamo e Alfonso Lapira e il basso Natale Calafiore.
Al suono e alle luci, Salvatore Carpanzano.
Queste le parole del sindaco di Ferla Michelangelo Giansiracusa: “Vi aspettiamo per un viaggio emozionante tra musica, tradizione e spiritualità. “𝐏𝐞𝐬𝐚𝐡 – 𝐈𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚” è un’occasione unica per vivere le suggestioni della Pasqua attraverso le sonorità e i canti di 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐌𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐨𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚.
𝑁𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒𝑡𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎, 𝑓𝑒𝑑𝑒 𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟à 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑝𝑖ù 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑆𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑎”.
Sabato 12 aprile, alle ore 19, “Pesah” risuonerà tra le antiche mura della Chiesa di Santa Maria dell’Arco a Paternò (SR), grazie al patrocinio dell’ARS, del Comune di Paternò e della ProLoco, oltre che della stessa Parrocchia.

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