PNRR Siracusa. I risultati del ‘controllo concomitante’ della Corte dei Conti

Se si dovesse sintetizzare in un titolo l’esito della progettualità del Comune a valere unicamente sui fondi del PNRR, si dovrebbe parlare di un significativo ridimensionamento. Facciamo il punto della situazione senza addebiti di responsabilità agli uffici comunali chiamati, a Siracusa come in altre città, ad affrontare, probabilmente senza le risorse umane e le competenze necessarie, un’enorme mole di lavoro ‘inusuale’.

Una situazione forse sottovalutata, o non affrontata con adeguata lungimiranza e programmazione, quando nel 2022 si annunciavano risorse per un ricchissimo parco progetti, sia da PNRR che da altre fonti, pari a quasi 177 mln di euro. La precisazione sul sito Siracusa Domani già nell’agosto di quell’anno – che 30 mln e mezzo riguardavano progetti esclusi, altri per 63 mln erano stati valutati positivamente ma non ancora finanziati, altri ancora per 74 mln e mezzo erano in attesa di valutazione e solo poco più di 27 mln erano già stati finanziati – a distanza di tre anni, tirando le somme, si è dimostrata comunque decisamente ottimistica.

Alla fine, dei 59 progetti ‘candidati’ al PNRR, suddivisi tra le diverse missioni (4 su 6, non attivata la Misura 3: infrastrutture per una mobilità sostenibile, e la Misura 6: salute), solo 39 risultano attivi. 20 o non sono stati avviati, o non sono stati ammessi o sarebbero in attesa di finanziamento, o, ancora, sono stati richiesti per errore. Inoltre, di questi 39 progetti, 13 erano stati programmati precedentemente e poi inseriti tra quelli finanziabili dal PNRR.

Il finanziamento richiesto si è quindi ‘ridotto’ a quasi 60 milioni e mezzo di cui però circa 6 (il 10,23 %) sono, orientativamente in eguale percentuale del 5%, fondi comunali e fondo opere indifferibili, un ‘tesoretto’ creato dal Governo per rispondere all’aumento dei costi registrato in questi anni e venire così incontro agli enti attuatori: per Siracusa solo il Comune, in proprio, non essendosi rivolto, come avrebbe potuto, ad altri enti strumentali.

Dal ‘controllo concomitante (cioè in corso d’opera) della Corte dei Conti è emerso che, rispetto alla fase istruttoria dei progetti – (a prescindere da cinque progetti (tra cui le mense scolastiche) per i quali la Corte non aveva potuto inizialmente verificare la fase di avanzamento procedurale) – quando a giugno 2024 tutti i progetti avviati (tranne quello per l’efficientamento energetico dell’I.C. Brancati di Belvedere), erano in sostanza in linea con il rigido cronoprogramma previsto, sei mesi dopo, a fine 2024, è andato ad aumentare il numero di progetti in ritardo. Una criticità su cui la Corte dei Conti vigilerà nel successivo periodico monitoraggio.

Oltre alle discrasie tra i dati estratti dal portale di registrazione per il monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti, che andrebbe aggiornato mensilmente, e quelli forniti dal Comune sulle diverse fasi procedurali di ciascun progetto alla data del 30 giugno 2024 (di 5 come detto l’accertamento non era stato possibile), le ‘pecche’ segnalate dalla Corte riguardano la tardiva registrazione di alcuni progetti sulla piattaforma dedicata (su cui il Comune è poi intervenuto), errori nell’imputazione dei progetti alla specifica missione, imprecisioni nell’indicare gli importi relativi non differenziando risorse provenienti dal Pnrr da quelle delle altre due fonti (fondi comunali e Foi).

Inoltre il costo di alcuni progetti è stato rimodulato a causa dell’aumento dei prezzi – quello per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico degli immobili di edilizia residenziale di via Largo Luciano Russo, l’archeoparco urbano nel quartiere Tiche, e ancora per la ricostruzione in situ dell’edificio scolastico di via Decio Furnò – o per la necessità di effettuare scavi archeologici: i tre nuovi ccr in via don Sturzo, via Gozzo/Lauricella, traversa La Pizzuta.

Risulterebbe anche che, per tre progetti – le mense scolastiche dell’I.C. Lombardo Radice di via Archia (1.121.400), della Costanzo di Santa Panagia (1.062.093) e la ‘predisposizione di nuovi spazi da adibire al servizio di mensa scolastica’ dell’Archimede di via Forlanini (383.000) – il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato l’avvio della decadenza del finanziamento su richiesta dello stesso Comune che non ha proceduto con l’affidamento dei lavori perché non è riuscito ad onorare la scadenza imposta dal Ministero del 30 agosto 2023.

I progetti più ‘in regola’, cioè in una fase procedurale avanzata, di “esecuzione lavori/fornitura” o di “collaudo”, sembra siano i 7 della Missione 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo), mentre per gli altri la situazione si presenta eterogenea.

Per quanto infine riguarda l’avanzamento finanziario, a fronte sia della percentuale di risorse accertate, ‘sicure’ – il 67,87%, pari a 40.850.876,58 sul finanziamento totale di 60.193.863 euro – sia del 21,18% (13 milioni) di anticipazioni, la Corte evidenzia la percentuale molto bassa di pagamenti, 3.193.755 euro (il 7,86% delle risorse accertate), per la quale il Comune non ha dato alcuna spiegazione.

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