OSPEDALE DELLE 5 PIAGHE, UNA PETIZIONE PER TRASFORMARLO IN GIARDINO PUBBLICO

Da una conversazione con la già ministra Stefania Prestigiacomo nasce l’idea di immaginare quel luogo trasformato in un giardino pubblico e di condividerla con la partecipazione e la coinvolgimento della Comunità cittadina attraverso una petizione popolare che la Redazione de La Civetta di Minerva a breve lancerà. La proposta è in fase di definizione e sarà presentata appena saranno definite le adesioni di Enti, Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Intanto ci giunge questa nota dell’avv. Corrado Giuliano che molto volentieri pubblichiamo

 

“Un Hortus Conclusus nel Cuore di Ortigia: La Palingenesi di Piazzetta San Rocco”

La proposta per la trasformazione di Piazzetta San Rocco in un “Hortus Conclusus” nel cuore di Ortigia viene da Marina De Michele de La Civetta di Minerva e dalla già Ministra Stefania Prestigiacomo. Questa visione innovativa e sensibile al contesto storico-culturale non poteva che scaturire da una prospettiva femminile, dimostrando una profonda comprensione dell’importanza degli spazi verdi urbani e del loro potenziale nel rinnovamento cittadino.

Nel nucleo palpitante di Ortigia, l’antica Νᾶσος siracusana celebrata da Cicerone come “la più grande e bella di tutte le città greche”, si cela un tesoro latente in procinto di rifiorire: Piazzetta San Rocco. Questo locus amoenus, gravido di memorie e potenzialità inespressa, è destinato a tramutarsi in un’oasi verdeggiante che rispecchia l’anima della Polis e ne esalta la bellezza millenaria.

Si concepisca un giardino che, come l’Eden miltoniano, fonde armoniosamente l’eredità culturale di Ortigia con la freschezza di un polmone verde urbano. Emulando il Giardino delle Esperidi a La Spezia, Piazzetta San Rocco potrebbe assurgere a paradigma di rigenerazione urbana, ove la comunità locale si riappropria di uno spazio obliato, metamorfosandolo in un luogo vibrante di vita e cultura.

Il progetto trae ispirazione dalla filosofia del Parco Biblioteca degli Alberi di Milano, creando un ambiente che, come teorizzato da Edward O. Wilson nella sua “ipotesi della biofilia”, favorisce la biodiversità e offre ai cittadini un rifugio dalla frenesia quotidiana. In questo locus amoenus, tra aiuole fiorite e alberi secolari, i siracusani potrebbero convenire per eventi culturali, letture sub divo, o semplicemente per godere dell’otium in un angolo paradisiaco nel cuore della città.

      Anonimo, Madonna e santi nel giardino del Paradiso (1410 circa)

Come il Regent’s Park londinese, celebrato da Virginia Woolf nei suoi scritti, il nuovo giardino di Piazzetta San Rocco potrebbe fungere da ponte tra passato e presente, preservando elementi storici significativi e integrandoli con un design contemporaneo e sostenibile. Questo approccio non solo valorizzerebbe il patrimonio culturale di Ortigia ma creerebbe anche un nuovo genius loci per residenti e visitatori.

Il progetto potrebbe trarre linfa vitale dal Parco del Valentino torinese, incorporando elementi che celebrano la ricca storia di Ortigia. Piccole mostre en plein air, installazioni artistiche e spazi per performance potrebbero trasformare il giardino in un palcoscenico vivente della cultura siracusana, evocando le parole di Oscar Wilde: “La vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita”.

Infine, come dimostrato dalla metamorfosi di Madrid Río, la trasformazione di Piazzetta San Rocco potrebbe fungere da catalizzatore per un più ampio rinnovamento urbano, migliorando la qualità della vita dei residenti e accrescendo il fascino turistico di Ortigia, in linea con il pensiero di Jane Jacobs sul valore degli spazi pubblici nelle città.

L’iniziativa di Marina de Michele e Stefania Prestigiacomo sottolinea l’importanza della diversità di prospettive nella pianificazione urbana. La loro sensibilità verso la creazione di spazi inclusivi, esteticamente piacevoli e funzionali alla comunità riflette un approccio olistico tipicamente associato alla leadership femminile nel campo della rigenerazione urbana.

Corrado V. Giuliano

 

* Hortus conclusus è un termine latino , che significa letteralmente “giardino recintato”

foto copertina tratta dal sito di Antonio Randazzo

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