Mazzarona, Spazio Pop-Up. Lavori pagati per 4/5 ma c’è solo vegetazione spontanea

In risposta al leader del movimento “Civico 4”, Michele Mangiafico, che qualche giorno prima aveva denunciato la situazione di abbandono dell’area in cui avrebbe dovuto nascere il cosiddetto “Spazio Pop-Up” di via Luigi Foti, tra la parrocchia San Corrado Confalonieri e il centro anziani, alla Mazzarona, il 9 gennaio il delegato del sindaco per il quartiere Grottasanta Alessandro Maiolino si era indignato sostenendo di aver effettuato personalmente un sopralluogo e che a febbraio i lavori sarebbero stati certamente terminati.

E lo stesso vice sindaco in consiglio comunale, nell’incontro a febbraio sul CCR di via don Luigi Sturzo, ha affermato che i lavori erano stati completati, inutilmente smentito da un consigliere.

     

Oggi, è il 3 marzo, e come già segnalato da Michele Mangiafico, nulla è cambiato. L’area avrebbe dovuto “implementare i servizi di base” per la riqualificazione sociale e culturale “dell’area urbana degradata della Mazzarrona”, essere ‘un nuovo luogo d’aggregazione’, uno spazio adeguato ad accogliere un mercato rionale e ad offrire addirittura ‘opportunità di occupazione per i giovani del quartiere’. E invece, rifatta la pavimentazione per altro con un impianto di illuminazione insufficiente per la luce troppo fioca, i lavori sono fermi da mesi. Tra l’erba altissima spuntano i tronchi rinsecchiti dei pochi alberi messi a dimora e lì abbandonati, per cui viene facile pensare che se obiettivo era ‘attrarre cittadini provenienti da altri quartieri’, forse la finalità sarà raggiunta ma per scopi diversi: non per fruire di un piccolo angolo ‘paradisiaco’ bensì per svolgere attività di volontariato per diserbare e bonificare.

  (“consegna” di luglio 2024)

Ovviamente ancora non c’è nulla. Neanche l’ombra dell’arredo urbano previsto: 23mila euro per rastrelliera per biciclette, panchine, tavoli, pattumiere (!) – meglio sarebbe stato scrivere cestini per i rifiuti, ma vabbè! -. Della fontana restano soltanto le tracce dei lavori della Siam: il pozzetto. L’importo relativo all’allaccio alla rete idrica, insieme a quello per la rete elettrica, è previsto nel quadro economico dell’intervento per 3mila euro. Giova sapere che la determina per il contratto con la Siam prevede la spesa di € 195,84!

In tutto l’importo complessivo di questo spazio risulta essere di 100mila euro nell’ambito del finanziamento dei 13 milioni ricevuti dal Comune di Siracusa per il Bando periferie del 2015.

Una via crucis l’iter per realizzare il progetto: dopo 5 anni, nel dicembre 2020 è stato nominato il rup, ing. Paolo Rizzo. Due anni dopo, nell’ottobre 2022, si è determinato di procedere alla scelta del contraente per mezzo di una procedura negoziata a invito, senza bando, previa consultazione di almeno tre operatori economici, tramite elenchi di operatori economici come prevede il cosiddetto decreto semplificazioni 77/21, strumento in grado di “meglio assicurare celerità, speditezza e semplificazione necessarie per un rapido avvio dell’esecuzione dei lavori” dice la norma! Astrattismi giuridici che poi devono fare i conti con una realtà che si rivela essere tutt’altro. Come d’altra parte avviene per l’altro principio del rispetto del “criterio di rotazione degli inviti” che a Siracusa sembra non funzionare benissimo ma è argomento che approfondiremo.

Finalmente dopo altri 5 mesi i lavori sono stati affidati (6 marzo 2023) all’unica ditta che avrebbe risposto alla procedura negoziata.

Data di consegna fine gennaio scorso.

Ma tutto sembra essersi inceppato. Paradossalmente l’area a verde non è stata neanche portata a livello della pavimentazione! E così si trasforma in palude quando piove.

Però non è vero che tutto è fermo. C’è qualcosa che va avanti, ma non si sa a seguito di quali verifiche. È il pagamento delle rate di acconto per lo stato di avanzamento lavori.

Il 3 aprile scorso, è stato riconosciuto alla ditta il primo sal pari a poco più di 60mila euro.

Il 22 agosto il secondo sal pari a circa 18.500 euro. Siamo a oltre i 4/5 della cifra complessiva. Corrisponde ai lavori fatti? Nella determina dirigenziale n. 3849 che autorizza questo secondo pagamento si legge che è stata accertata “la regolarità dei lavori eseguiti, attraverso la verifica della relativa documentazione presentata”.

Quali lavori?

 

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