Quando quelli della Lega, il collettivo marxista-leninista guidato da Matteo Salvini, sono venuti a conoscenza che in una scuola di un comune del Milanese era stato distribuito gratuitamente un libro di Walter Veltroni e di Francesco Clementi dal titolo “La più bella del mondo” hanno cominciato a sospettare.
Chi sarà mai questa donna bellissima, si sono chiesti? Non sarà meridionale?
Non appena hanno saputo che si trattava della Costituzione hanno cominciato a fare verifiche e quando hanno scoperto che nel libro si parla “di bimbi partigiani, di bimbi giunti in Italia sui barconi e di bimbi con i tacchi” gli è venuto un colpo.
Potete immaginare l’ira funesta dei celoduristi padani. “Bambini con i tacchi“? Ma questa è propaganda gender, come si sono permessi di regalare senza autorizzazione a bambini di dieci anni un libro in cui vengono scritte cose così oscene?
Un deputato leghista ha subito fatto un’interrogazione parlamentare. L’ex compagno Salvini, istituzionalmente inappuntabile, pare abbia chiesto l’intervento urgente del ministro della Pubblica Istruzione. Alcuni Pro Vita hanno lanciato l’allarme sul rischio “che le scuole si trasformino in cliniche per iniziare la transizione di genere dei minori“. Insomma, un finimondo.
A questo punto, sono scesi in campo quelli del Pd. In particolare, il senatore Walter Verini, il quale ha dovuto spiegare che il riferimento ai bambini coi tacchi contenuto nel libro di Veltroni e Clementi riguarda Pio La Torre, il dirigente comunista assassinato dalla mafia il 30 aprile del 1982. Pio, proveniente da una povera famiglia, non aveva neanche le scarpe per andare a scuola e per evitare di andarci a piedi usava quelle della zia.
Una storia nota a quanti hanno letto le bellissime pagine di Emanuele Macaluso, amico fraterno di Pio, sulla storia del Partito comunista siciliano.
Sarebbe bastato comunque leggere “La più bella del mondo” per evitare l’abbaglio.

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